Servizio di Sat 2000, andato in onda sabato 20 dicembre 2008, che racconta la situazione dei profughi georgiani dopo il conflitto armato dell'estate 2008. Il servizio è realizzato da Maurizio Di Schino, le riprese sono di Massimiliano Tomassoni, il montaggio di Marcelo Teruel.
Per "TG2 Storie" (22/11/2008), Christiana Ruggeri ha intervistato il direttore della Caritas in Congo, Bruno Miteyo, che parla del conflitto divampato nella regione del KIVU.
Giochi e riflessioni per una gestione positiva del conflitto, le motivazioni che portano a una scelta. La scuola è la prima comunità in cui, in situazioni esperienziali e ludiche si cresce e si diventa cittadini.
Progetto di educazione alla cittadinanza attiva della Caritas diocesana di Caltanissetta. Protagonisti di questa iniziativa sono stati gli studenti delle terze classi dei 12 Istituti Superiori di Caltanissetta per un totale di 45 classi e di circa 1.125 studenti coinvolti.
Il Cisp (Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace) dell’Università di Pisa organizza per l'anno accademico 2006/07 la IIIª edizione del Master universitario di I° livello in "Gestione dei conflitti interculturali ed interreligiosi".
Le forze occidentali non hanno portato sicurezza in Afghanistan e non hanno investito nella ricostruzione, dice il giornalista pakistano Ahmed Rashid, uno dei maggiori esperti della storia afghana Le forze occidentali Le forze occidentali negoziano con i capi tribù, e attraverso loro trattano con i ribelli: «Un pericoloso segno di debolezza». A Kabul molti temono il ritorno dei Taleban, e il ritiro delle forze Nato da un distretto del sud è visto come un segnale politico
Un milione di bombe a grappolo sul Libano, già una ventina di morti, agricoltura danneggiata. E Israele non fornisce all'Onu le mappe delle zone più colpite
18 ottobre 2006 - Michele Giorgio
La Triple Frontera y la Política de la guerra Infinita ya esta en la Zona
La escalada sigue su transito imparable, lo cual para analizar la consecuencia de dediciones adoptadas por el Gobierno de Paraguay últimamente, nos exige un esfuerzo a la hora de examinar nuestro futuro cercano, visto, que la administración Bush va deslizando a través de su prensa las intenciones de intervenir en nuestra zona de influencia cada vez con mayor intensidad, y esto trasciende escasamente en la Prensa Regional...
7 agosto 2006 - Lic. Carlos A. Pereyra Mele
Quotidianamente i soldati impegnati in zone di guerra chiedono di ritirarsi
La tv sceglie la guerra che gli piace. Conclusione scomoda ma non sorprendente di un’indagine sui conflitti dimenticati e l’informazione. Per capire come ogni giorno scompare una parte del mondo dai nostri sguardi.
La testa del corteo è stata aperta da una serie di croci recanti i nomi di padri, mariti e figli scomparsi a causa delle malattie legate all'inquinamento, a testimonianza del dolore della comunità locale.
A chi guarda le esercitazioni nucleari come Steadfast Noon con normalità e assuefazione giova ricordare qualche trascorso della Guerra Fredda. Come quando venne lanciato uno spaventoso "Broken Arrow" a Goldsboro, nel North Carolina. O a Palomares, in Spagna. Ecco la lista completa degli incidenti.
Con un ordine esecutivo il presidente USA riduce le sanzioni energetiche contro Mosca. Ma anche l'Europa compra indirettamente grandi quantità di idrocarburi russi da nazioni terze. Persino in Ucraina arriva carburante russo. Le sanzioni anti-Russia stanno diventando un esercizio di ipocrisia.
Gli studenti hanno evidenziato le condizioni strutturali degli edifici scolastici, la riduzione dei fondi destinati al diritto allo studio e il costante aumento degli investimenti pubblici nel settore della difesa e della produzione di armamenti.
La sua voce era puntigliosa, ironica, generosa, a volte polemica, mai indifferente. Si sentiva insieme statunitense e romano, e da quella doppia appartenenza guardava con occhio lucido le guerre del suo paese d'origine e le complicità di quello d'adozione.
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