La maledizione del petrolio si abbatte sulla Basilicata. Dopo la bufera sulle tangenti lucane ciò che resta è il danno ambientale. Chi paga le conseguenze?
«Il progetto relativo al programma di ricerca di idrocarburi nel golfo di Taranto, che interessa anche il litorale jonico della Basilicata, non è stato ammesso alla procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via)»
Gli ecosistemi del golfo sono già a rischio a causa dell'inquinamento dell'Ilva di Taranto, cui si somma la raffineria, la marina militare, gli scarichi agricoli e industriali dei fiumi come il Basento eppure dopo la terra si vuole estrarre Gas e Greggio nel mare.
Acqua spa gestirà le dighe e le reti idriche delle due regioni. Sia De Filippo sia Vendola non hanno escluso di coinvolgere nella società la Regione Campania e lo Stato. Eppure su enti come questi si era abbattuta la scure della Finanziaria
Non è più tollerabile che gli Amministratori locali trattino con i "neocolonizzatori" del petrolio lasciando nella emarginazione e nella disinformazione l’intera popolazione lucana.
29 marzo 2008 - Il Comitato “Cittadini Attivi” di Bernalda e Metaponto
«Ci avevano detto che l'Eni avrebbe portato sviluppo», raccontano i residenti, «e noi ci avevamo creduto». Ma adesso, invece, il paese si sta spopolando: «vanno via i giovani e non solo…si portano via tutta la famiglia». In 15 anni si calcola una perdita di un quarto della popolazione e si racconta di «aziende smembrate per far passare l'oleodotto», «aria irrespirabile», «paura per la salute».
Sulla questione petrolio è in corso, da tempo, un dibattito a più voci, che fa registrare prese di posizione, considerazioni e valutazioni differenti che rientrano nel legittimo e fisiologico dibattito pubblico.
16 febbraio 2008
Lo scandalo dei rifiuti porterà il Cilento ad "entrare" in Basilicata?
Il Cilento si dissocia dall'attuale politica campana, che tende sempre più ad emarginare questa zona bella ed affascinante. Sarà meglio probabilmente essere primi attori in Lucania che delle semplici comparse in Campania?
Diego Bianchi (Zoro), conduttore di Propaganda Live, ha rispolverato il mito dei lanci di armi angloamericane ai partigiani per scoccare una frecciata polemica contro chi si oppone all'invio di armi all'Ucraina.
La data è mantenuta segreta per evitare una mobilitazione pacifista ma è certo che l’esercitazione europea si svolgerà a ottobre. Alcune organizzazioni tedesche hanno già organizzato due eventi per esprimere la loro opposizione alla simulazione della guerra atomica.
Riguardano in particolare crisi nucleari. Escludono completamente i media e il pubblico. I canali di comunicazione utilizzati tra le capitali e il Quartiere Generale NATO di Bruxelles sono protetti da crittografia militare avanzata per evitare intercettazioni.
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