Con l'affare Skripal, la Gran Bretagna aizza la Guerra Fredda. Orchestra una grossolana montatura contro la Russia e poi, all'unisono, quasi tutti i paesi della NATO espellono “per solidarietà” oltre 100 diplomatici russi. Eppure la GB ha emesso un verdetto senza prove, senza inchiesta indipendente, senza far vedere i rilievi del laboratorio. Un linciaggio bell'e buono.
21 migranti, infreddoliti e sofferenti rinvenuti mentre vagavano nei dintorni di una stazione ferroviaria di Vasto. Hanno immediatamente ricevuto la solidarietà del Comune, il cui assessore alle politiche sociali si è attivato immediatamente per i primi conforti, della Caritas che li ha ospitati e di un pub che ha fornito loro cibo e acqua. Ma lì attende il rimpatrio. E' la settimana che porta al Natale, nella frenesia dello shopping consumista e nel luccichio dei lustrini e degli addobbi il nostro pensiero rimane a loro. Alla loro umanità per cui non sembra esserci spazio nella cattolica Italia che si prepara ai cenoni.
"Noi accettiamo solo gli extra-comunitari che vogliono lavorare, quelli che non sono criminali. Non siamo razzisti". Una frase sentita migliaia di volte. Smentita dai fatti.
Foued Cherif, con un regolare permesso di soggiorno, moglie e tre figlie minorenni, rimandato in una notte in Tunisia senza diritto alla difesa e senza poter rivedere la famiglia perchè accusato di reati presunti
Torino, giudice di pace respinge espulsione per immigrato senza permesso.
17 novembre 2005 - Ottavia Giustetti e Sarah Martinenghi
avevano iniziato con le minacce ed ecco i fatti. Hanno espulso uno straniero dichiarando che questo e' solo l'inizio e che molte altre sono le persone in lista
Dopo le minacce si passa ai fatti contro gli stranieri "scomodi" L'intellettuale e giornalista spagnolo Miguel de Arriba e' stato espulso dall' Honduras per aver criticato il governo del presidente Ricardo Maduro. Ed e' solo l'inizio...
L'Honduras sta attraversando un momento di grande confronto tra il popolo ed il governo. Rappresentanti del governo minacciano di espulsione tutti gli stranieri che appoggiano le organizzazioni che protestano e partecipano alla Marcha por la Vida
Ciò che veniva fatto di nascosto è oggi diventato pubblico, segnando un passaggio di estrema gravità politica. All'inizio del conflitto, la segretezza di centri come Wiesbaden evitava che il coinvolgimento della NATO apparisse eccessivo. Ora invece si opera allo scoperto verso l’escalation.
A Bydgoszcz, in Polonia, sorge un edificio che potrebbe cambiare il modo in cui l'Occidente fa la guerra. È il JATEC, il Centro congiunto di analisi, addestramento e istruzione in cui ufficiali ucraini e alleati lavorano fianco a fianco, letteralmente, per analizzare le "lessons learned" dal fronte.
Joint Analysis, Training and Education Centre (JATEC) è la prima organizzazione congiunta tra la NATO e l'Ucraina, istituita all'interno della struttura di comando dell'Alleanza. Inaugurato nel 2025 in Polonia, rappresenta un ponte tra la NATO e l’esercito ucraino per “imparare” dalla guerra.
Se la priorità in un conflitto scivola dall'elaborazione di una soluzione diplomatica alla necessità di affinare le tecnologie e di garantire rendimenti finanziari al capitale militare, la pace cessa di essere l'obiettivo strategico. Diventa, al contrario, un fattore di disturbo economico.
Il corteo è partito alle 10 dal faro del porto e sta percorrendo la riva, portando con sé un simbolo che squarcia l'allegria estiva: un sudario bianco lungo 25 metri e largo 8 con i nomi e le età dei bambini e delle bambine uccisi a Gaza.
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