gino strada

17 Articoli
  • Italia (1948-2021)

    Gino Strada

    Nel 1994 fondò Emergency, un'organizzazione umanitaria indipendente e neutrale che si dedica a fornire cure medico-chirurgiche di alta qualità e gratuite alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. Non ha mai accettato la teoria delle "guerre giuste".
    Alessandro Marescotti
  • Gino Strada ha incarnato lo spirito della nostra Costituzione
    Discorso di inaugurazione dei Giardinetti Gino Strada a Taranto

    Gino Strada ha incarnato lo spirito della nostra Costituzione

    Tre anni fa perdevamo un uomo che ha fatto della medicina un atto di coraggio e di ribellione alla guerra. Qui, nei prossimi mesi, nei prossimi anni, ci daremo appuntamento per la pace, per il disarmo nucleare e contro l’olocausto atomico. Per ora qui piantiamo un tronchetto della felicità
    13 agosto 2024 - Alessandro Marescotti
  • Ti ricorderemo, Gino Strada
    Un mese fa moriva Gino Strada

    Ti ricorderemo, Gino Strada

    Ha lasciato un segno nella Storia e nelle nostre coscienze, ci ha esortato a credere in un futuro senza guerre. Lavorava, soffriva per quello che vedeva e si interrogava.
    10 settembre 2021 - Maria Pastore
  • L'esportazione della democrazia e Gino Strada
    Afghanistan

    L'esportazione della democrazia e Gino Strada

    Nessuno gli ha dato ascolto, se non la povera gente di cui ha guarito le ferite senza fare distinzione alcuna. Quello che sta succedendo è la bancarotta morale dell'Occidente.
    17 agosto 2021 - Gianfranco Mammone
  • La civiltà è liberarsi dalla follia della guerra
    Il diritto alla pace

    La civiltà è liberarsi dalla follia della guerra

    La liberazione non è solo la liberazione dall'oppressione ma è la liberazione dalla guerra. E' la sfida più importante che l'umanità ha oggi davanti per costruire una società solidale, una società giusta, una società in cui tutti possano avere diritto ad una vita dignitosa
    13 agosto 2021 - Gino Strada
  • Gino Strada, una voce libera
    E' morto il fondatore di Emergency

    Gino Strada, una voce libera

    Nei momenti bui della nostra storia ha saputo rappresentare la voce fuori dal coro, la voce coerente e libera che sapeva pronunciare parole di verità. Alle guerre, anche a quelle cosiddette "umanitarie", ha detto no, e ha avuto ragione. Il pacifismo deve molto alla sua intransigenza.
    13 agosto 2021 - Alessandro Marescotti
  • Il grande problema del M5s è stato il rapporto con la verità e con i movimenti
    Crisi di governo, adesso molti pentastellati temono la disfatta elettorale

    Il grande problema del M5s è stato il rapporto con la verità e con i movimenti

    Il M5s non ha saputo mantenere un'alleanza con quei movimenti che si battevano per il disarmo, l'ecologia e le opere inutili voluti dalle lobby. Ma soprattutto sono state raccontate cose non vere pur di giustificare arretramenti e scelte diverse, sposando la campagna di Salvini contro le ONG
    9 agosto 2019 - Alessandro Marescotti
  • "Volevate Gino Strada e avete votato la fiducia al DL Sicurezza Bis"
    Tante critiche sulla rete a Di Maio per il voto che punisce chi salva i migranti

    "Volevate Gino Strada e avete votato la fiducia al DL Sicurezza Bis"

    Il M5s nel 2013 voleva Gino Strada come presidente della Repubblica, adesso insieme a Salvini attacca le Ong che salvano vite umane. Ma in queste ore sulla Rete il capo politico pentastellato viene bersagliato dalle critiche
    6 agosto 2019 - Alessandro Marescotti
  • Emergency. La speranza di diventare inutili
    Il nuovo mensile "E" di Emergency è in edicola ogni primo mercoledì del mese, a partire dal 6 aprile

    Emergency. La speranza di diventare inutili

    Al teatro Ambra Jovinelli Gino Strada invita a condividere il progetto "il mondo che vogliamo", senza privilegi e senza violenza e guerre come quella con la Libia. "Chi ce lo fa fare? La voglia di reagire, la voglia di avere qualche piccolo sogno"
    6 aprile 2011 - Lidia Giannotti
  • Perché siamo con Emergency
    Afghanistan. Il Centro maternità e gli altri ospedali di Emergency

    Perché siamo con Emergency

    L’attività dei volontari dà concretezza all’idea di pace in paesi funestati dalla violenza. Un impegno dell’Italia per la riapertura dell’ospedale di Lashkar-gah è l’unica operazione di pace possibile subito
    2 maggio 2010 - Lidia Giannotti
  • Karzai dichiara guerra agli ospedali di Emergency
    Infamante farsa di regime. E il governo italiano vergognosamente se ne lava le mani

    Karzai dichiara guerra agli ospedali di Emergency

    9 operatori della Ong pacifista "arrestati" dalla polizia segreta di Karzai. L'unica vera colpa di Emergency è la denuncia dei crimini di guerra e l'opera umanitaria. Facciamo nostra la denuncia di Gino Strada ed esponiamo simboli di Pace fino alla liberazione degli operatori rapiti.
    11 aprile 2010 - Alessio Di Florio
  • Il precedente

    Dalle botte talebane ai sequestri "democratici", dalle speranze di Intini agli auspici di D'Alema

    Nel maggio 2001 Emergency dovette sospendere le sue attività in Afghanistan in seguito all'irruzione nell'ospedale di Kabul dei talebani
    20 aprile 2007 - Alessio Di Florio
  • Padre perdona loro perchè non sanno quel che fanno...

    Una Pasqua al contrario

    9 aprile 2007 - Nadia Redoglia
  • D'Alema go home
    Gramigna alla Farnesina

    D'Alema go home

    La vicenda della liberazione di Mastrogiacomo mostra, se ce ne sia ancora bisogno, quanto D'Alema non possa più rimanere dov'è. Si dimetta il prima possibile
    26 marzo 2007 - Alessio Di Florio
  • Il bisogno di avere una Strada
    "Grazie" a tutti...

    Il bisogno di avere una Strada

    “Grazie a tutti”. Le prime parole di Daniele Mastrogiacomo sollevando le braccia al cielo per la gioia di essere di nuovo tra i suoi familiari, i suoi amici, i suoi colleghi che hanno condiviso indirettamente la storia.
    21 marzo 2007 - Nadia Redoglia
  • Campagna "Diritto al cuore" a Pescara

    Strad(a)e contro la guerra

    Il fondatore di Emergency: "Non sono un pacifista, sono semplicemente contro la guerra"
    27 settembre 2006 - Alessio Di Florio
  • Iraq

    Iraq: intervista a Gino Strada al suo ritorno da Falluja

    "Vi racconto l’inferno che ho visto a Falluja"
    10 maggio 2004

Dal sito

  • Pace
    Quando il dissenso diventa reato

    Israele, vietate le manifestazioni pacifiste

    Gli assembramenti di oltre 50 persone vengono considerati fuorilegge. Una misura che colpisce direttamente il diritto fondamentale al dissenso e che sta suscitando preoccupazione tra organizzazioni per i diritti umani, attivisti e osservatori internazionali. Pena di morte verso l’approvazione
    30 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Disarmo

    Il triangolo della guerra: Difesa, Università, Industria

    Compito della Difesa è sostenere questa “virtuosa” interazione affinché i progressi scientifici siano applicati al rafforzamento della capacità difensiva
    30 marzo 2026 - Rossana De Simone
  • Latina
    A 50 anni dal golpe la fanno da padrone repressione e negazionismo

    Argentina: il golpe di allora e l’autoritarismo di oggi

    Dalla riforma del lavoro all’offensiva contro la memoria fino alla progressiva cancellazione dei diritti in nome dell’individualismo più sfrenato Javier Milei ha riportato il paese ad una situazione non dissimile da quella del 24 marzo 1976
    29 marzo 2026 - David Lifodi
  • Cittadinanza
    Appello al ministro Valditara e al Presidente della Repubblica

    "La scuola non può rinunciare alla propria funzione di palestra di democrazia e legalità"

    Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della disciplina "Diritti Umani" lancia un allarme: le riforme scolastiche stanno riducendo le ore delle discipline giuridiche ed economiche, indebolendo l'educazione alla legalità e la funzione civica della scuola.
    29 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Pace
    Un episodio senza precedenti

    Israele impedisce l’accesso alla Chiesa del Santo Sepolcro al cardinale Pizzaballa

    Oggi, 29 marzo 2026, Domenica delle Palme, la polizia israeliana ha bloccato il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, e padre Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa, impedendo loro di entrare nella Chiesa del Santo Sepolcro per celebrare la Messa.
    29 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
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