I blog militari statunitensi raccontano in tempo reale i conflitti, ma anche le paure dei familiari che aspettano a casa. Un esercito di soldati reporter che colma il vuoto pneumatico creato dalla censura dei media ufficiali
27 giugno 2006 - Sabina Morandi
232 morti in una settimana (122 in Iraq). In 3 mesi 340 bombardamenti Usa (160 in Iraq)
Alla terza edizione di "MEDIA E IDENTITA'" accademici, giornalisti, sociologi, pubblicitari per una settimana di incontri e conferenze. Tra gli ospiti Oliviero Beha, Pasquale Pozzessere, Michele Sorice, Alessandro Dal Lago
I vertici dell’amministrazione Bush hanno spesso lamentato che la copertura delle notizie sull’Iraq si focalizza troppo su eventi negativi e non riesce a dedicare attenzione agli sviluppi positivi, ma - paradossalmente – è lo stesso entourage di Bush a promuovere campagne di propaganda in cui si ingigantisce il ruolo di Al-Qaeda nel paese – Un articolo del Washington Post
Un filmato. E una denuncia. Poi un passaggio clandestino sulla Rai. Infine il caso. Quando l’informazione di guerra rompe il controllo. E ritorna libera. Storia di un caso.
La tv sceglie la guerra che gli piace. Conclusione scomoda ma non sorprendente di un’indagine sui conflitti dimenticati e l’informazione. Per capire come ogni giorno scompare una parte del mondo dai nostri sguardi.
Alfio Nicotra, della Rete Italiana Pace e Disarmo, ha denunciato il progressivo indebolimento del ruolo del Parlamento, chiamato spesso a esaminare missioni già prorogate e operative. Sottolineato il forte squilibrio tra risorse destinate alle missioni militari e quelle assegnate alla cooperazione.
I pacifisti neozelandesi chiedono al Primo Ministro Christopher Luxon e al governo di rifiutare accordi militari con gli Stati Uniti e di non inviare truppe, fondi o informazioni a supporto delle loro guerre. Altra questione del dibattito pubblico il transito dei sottomarini a propulsione nucleare.
New Zealand pacifists are calling on Prime Minister Christopher Luxon and the government to reject military agreements with the United States and not to send troops, funds, or information in support of their wars. Another issue in the public debate is the transit of nuclear-powered submarines.
Yermak è ora agli arresti domiciliari in attesa del processo per riciclaggio: dieci milioni di dollari investiti in un residence di lusso vicino a Kiev. La consulente astrologica gli aveva consigliato di "fuggire all'estero".
The shooting down of a drone in Latvia by a NATO aircraft raises the complex issue of the risks at the borders with Russia caused by the war in Ukraine. In May, there had been incursions by drones suspected of being Russian in the Baltic states, but those were also Ukrainian.
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