In tante nazioni civili del vecchio e nuovo mondo questa tecnica estrattiva viene invece sempre più "vietata" per gli accertati rischi ambientali derivanti dal suo impiego
Dopo il voto previsto martedì, il decreto passerà in Senato, per essere votato e convertito in legge entro l'8 febbraio. Le novità riguardano anche la gestione dell'Ilva
Se la legge 231 è amica di qualcuno, non si tratta dei cittadini, e neanche della Costituzione. Per ora si è detto il contrario. Sapremo presto come e perché
"Spezia Via Dal Carbone" organizza un sit-in davanti a una scuola di Fossamastra (SP) e chiama a raccolta i genitori del quartiere, in concomitanza con la marcia di Taranto contro il Salva-Ilva
6 aprile 2013 - Daniela Patrucco
Il 9 aprile la decisione della Corte Costituzionale
I quattro custodi nominati dai Giudici avevano l'incarico di difendere la salute a Taranto. Il decreto-legge 207/2012 ne paralizza l’attività. L'illegittimità è evidente, ma se rimarrà in vigore, il Governo potrà applicarlo ovunque in Italia
oltre ad una dissimulata derisione con cui certi rispettati-delinquenti si permettono di spiegare "come gira il mondo" a chi vive con quattro soldi ma nel rispetto delle leggi, del prossimo e di se stesso.
Dopo la modifica all'art.70 della legge 633/41 sul diritto d'autore con l'introduzione del comma 1bis imperversa la discussione online. Chi è favorevole, chi è contrario, chi dopo tutto non cambierà niente.
13 gennaio 2008 - Loris D'Emilio
Il centrosinistra sta per varare un'altra iniziativa...
Al via la raccolta di firme per un disegno di legge d'iniziativa popolare che riconosca «l'oro blu» come un bene universale. Mobilitate più di 350 realtà territoriali in tutta Italia
L'assemblea di Mediacoop spiega al governo come risparmiare sulla legge per l'editoria premiando gli editori veri che alimentano il pluralismo. Quattro idee per eliminare le cooperative di comodo
Si prepara un nuovo referendum. Contro una riforma eversiva. Quella della Costituzione. L'appello alla coscienza di ogni cittadina e cittadino italiano.
Per la Cassazione l'espressione non denota di per sé un intento discriminatorio ma potrebbe essere una manifestazione di «generica antipatia, insofferenza o rifiuto» per chi appartiene a una «razza» diversa. Si tratterebbe dunque di una semplice «ingiuria».
Nonostante l'embargo europeo che vige dal 1989, riconfermato a larga maggioranza dal Parlamento europeo lo scorso dicembre, l'Italia non solo vende armi alla Repubblica popolare cinese, ma si sta apprestando a ratificare con la Cina un accordo "nel campo della tecnologia e degli equipaggiamenti militari" che prevede tra l'altro "acquisizioni e produzioni congiunte di equipaggiamenti militari" non meglio specificati. Il Disegno di legge 4811 presentato dai ministeri Difesa, Esteri, Finanze e Attività Produttive ratificherà un accordo del 1999 bloccato dai fatti di Tienamen che determinarono l'embargo dell'Ue. Decreto che, nel generale silenzio, dovrebbe essere approvato dal Parlamento entro settembre.
A oltre dieci anni dalla Jervolino-Vassalli si ricomincia con il refrain punitivo. A dispetto delle evidenze scientifiche e dell’esperienza degli operatori. Il C.N.C.A. dice no alla proposta del governo.
La bilancia pende dalla parte degli Stati Uniti e questo è attribuibile alla natura "globale" della proiezione di potenza americana in particolare durante la Guerra Fredda.
Il direttore generale di Acciaierie d'Italia in amministrazione straordinaria ieri ha comunicato ai sindacati: «Da questa mattina non c'è più nulla di acceso. Tutti gli impianti dell'area a caldo sono stati spenti».
I dati delle perdite umane e dei costi economici. I numeri dimostrano che la politica estera USA risponde a dinamiche di continuità geopolitica che sono indipendenti dal colore politico della Casa Bianca. Le guerre dei democratici avrebbero tuttavia fatto più morti di quelle dei repubblicani.
A lanciare questa iniziativa è una coalizione di organizzazioni pacifiste americane. Tra queste spiccano Codepink, World Beyond War e Veterans For Peace, l'associazione degli ex combattenti americani che, dopo aver vissuto l'orrore della guerra, oggi dicono no ai piani militari di Trump.
“Sarebbe ingenuo leggere ogni scheda come una dichiarazione nonviolenta. Ma sarebbe altrettanto miope ignorare la stanchezza verso chi pretende di governare il mondo con le armi. Anche il voto può interrompere questa pretesa”.
sociale.network #legge