Riproponiamo l'appello che padre Zanotelli fece ai giornalisti italiani il 18 luglio 2017 perché lo riteniamo ancora più attuale ora dopo il vertice europeo del 29 giugno e ancora di più dopo la strage dello stesso giorno in cui sono morti tre lattanti e almeno cento migranti mentre le ONG erano ferme nei porti per scelta del governo italiano e degli altri Paesi mediterranei
La battaglia per la solidarietà europea non si fa sulla pelle delle persone in mare ma cambiando le regole sbagliate come il Regolamento di Dublino, che lasciano le maggiori responsabilità sui Paesi di Confine.
28 giugno 2018 - Alessandro Marescotti
La magistratura archivia l'indagine e parla di "corretta gestione delle operazioni di salvataggio"
Cade l'accusa di favoreggiamento di immigrazione clandestina, archiviata l'indagine dei confronti delle ONG che salvano i migranti. Ma la cosa che fa riflettere è che sono i paesi poveri a fornire ospitalità all'85% dei rifugiati, lo dice l'ONU smentendo la campagna demagogica e razzista in corso.
Razzismo e xenofobia minacciano di diffondersi nei cuori e nelle menti di molte persone assieme ad un egoismo sociale e politico che contrasta con i principi di solidarietà su cui si basa la nostra Costituzione. Avremmo bisogno ancora oggi di un visionario che dica a tutti: "I have a dream".
1 aprile 2018 - Laura Tussi e Alessandro Marescotti
Mentre il nostro motoscafo si avvicinava ho provato a contare occhi e mani, a farmi un’idea del loro numero
Ho afferrato quel piccolo fardello di ossa e stracci. L’ho stretto al mio petto, premendo le mie labbra su quella spugna di capelli salmastri. E mi sono riempito di quell’odore.
Abbiamo la certezza che siamo una sola umanità, fatta di tanti volti, storie, tradizioni, differenze relative, ma pur sempre la stessa umanità sulla terra che ci ospita.
E’ ancora possibile fare politica insieme agli impoveriti e agli ultimi, ai piccoli e ai deboli, senza rimanere ingabbiati nei soliti rituali e nelle meschine dinamiche dei palazzi? Fare politica non per il potere ma solo per le vittime e gli sfruttati?
Il 20 maggio a Milano è confluito un mare di colori, di volti e di culture diverse. Perché il mondo che vogliamo è variegato e accogliente.
Primo passo: superare la legge Bossi-Fini.
Le guerre, le armi, l’abuso di potere, l’inquinamento senza freni: oggi, tutto è all’insegna del dominio del dio denaro. Proviamo a rileggere la storia della nostra umanità in chiave di liberazione.
Ritornano i nazionalismi, c’è chi istiga a vedere come minaccia i poveri del mondo. Dobbiamo indignarci e stare all’erta perché la follia dell’uomo non osi più e perché mai più si verifichi l’abominio. Mai più l’uomo brutalizzi l’uomo
Presentata al Parlamento la Relazione annuale prevista dalla Legge 185/90 relativa all’anno 2025 sulle operazioni autorizzate e svolte in tema di esportazioni, importazioni e transito dei materiali di armamento. Si registra un aumento del 19% delle autorizzazioni rispetto al 2024.
Come per Ustica, siamo di fronte alla storia di un segreto militare che per decenni ha impedito di fare piena luce su quanto accadde quella notte di traffici bellici.
Ad essere sconfitta non solo la multinazionale Cargill, ma anche il governo Lula, che aveva stretto un accordo per la privatizzazione del Tapajós e di altri fiumi
I pacifisti non possono che accogliere con sollievo questa svolta. La guerra di Trump rappresenta l'antitesi di quanto sancito nella Costituzione Italiana che nell'articolo 11 ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali.
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