Le attività redazionali di PeaceLink si svolgono all'interno della piattaforma dedicata PeaceChat, mentre altri canali pubblici (email, WhatsApp, Telegram) permettono di ricevere informazione sulle attività associative. Poi ci sono i seminari online del mercoledì (webinar) e Sociale.network
Il mondo sta cambiando, la digitalizzazione è diventata parte della nostra vita quotidiana, la comunicazione è il terreno strategico su cui si gioca il consenso. In questo scenario complicato e pieno di insidie, PeaceLink si rinnova per rimanere un riferimento indipendente della società civile.
1 settembre 2020 - Redazione PeaceLink
Il prossimo webinar si terrà mercoledì 15 gennaio 2020 alle ore 21
Si è svolto ieri il seminario sul web (webinar) organizzato da PeaceLink centrato sulla comunicazione fra giornalisti e società civile. Il seminario è stato dedicato alle competenze comunicative. Ha toccato anche il tema della comunicazione dei dati ambientali e della citizen science.
Il percorso formativo iniziato nella Casa della Pace di Pax Christi prosegue con una formazione permanente alla nonviolenza e alla cittadinanza attiva che sarà realizzata con approfondimenti online e con incontri sul territorio
11 novembre 2019 - Redazione PeaceLink
Per rilanciare il movimento e una corretta informazione
Ne parleremo a Tavarnuzze (FI) il 9 e 10 novembre nella Casa della Pace di Pax Christi. Qui potete scrivere i vostri commenti e le vostre idee in proposito. Sono stati compiuti molti errori che hanno disorientato e depotenziato il movimento pacifista. Ed è bene individuarli e analizzarli.
Da oggi i giornalisti possono ricevere i comunicati di PeaceLink sul cellulare tramite Telegram o Facebook. E chiunque può chiedere di riceverli con un semplice click su questa pagina web.
Sette modi per fornire informazioni, rilanciare le notizie e incontrare chi vuole sostenere la pace, l'ecologia e la solidarietà sui social network. Ecco alcuni degli argomenti che tratteremo nell'incontro PeaceLink for Future del 9 e 10 novembre a Tavarnuzze (FI).
Il calendario di PeaceLink condivide le informazioni senza condividere pubblicità. Questo calendario può diventare un servizio nazionale di grande utilità, una sorta di quotidiano online dell'Italia ecosolidale che si muove ogni giorno per affermare idee e valori.
19 ottobre 2019 - Redazione PeaceLink
Sulle colline fiorentine, a Tavarnuzze, c'è una Casa della Pace accogliente e immersa nel verde
Se anche tu credi che questo sia il momento di prendere un impegno per il futuro, vieni a PeaceLink for Future. Vogliamo mettere assieme un team di persone efficaci, perseveranti e fedeli ai valori della nonviolenza.
17 ottobre 2019 - Alessandro Marescotti
Stiamo preparando un incontro nazionale di PeaceLink per il 9 e 10 novembre
Verranno esplorate e discusse varie modalità di mobilitazione e sensibilizzazione collegate ai temi della pace, dell'ecologia e della solidarietà. Tutti potranno portare il computer nello zainetto per fare esercitazione e migliorare le proprie competenze digitali
Preoccupante è il silenzio e l'inazione della comunità internazionale e delle principali istituzioni globali. Le organizzazioni che un tempo simboleggiavano la sicurezza e la giustizia collettiva appaiono ora sempre più marginalizzate e inefficaci.
Le dichiarazioni di Trump mostrano un salto di qualità preoccupante. La guerra tende a diventare una opzione ordinaria. In questo quadro si inserisce anche la figura del Segretario alla Difesa Pete Hegseth, interprete di una visione fanatica del cristianesimo che richiama le crociate medioevali.
La petroliera Rich Starry, 188 metri di lunghezza, partita dal Golfo Persico e diretta verso la Cina, ha attraversato lo Stretto di Hormuz sfidando di fatto un blocco navale statunitense. Quando la realtà smentisce l'esibizione della forza militare. Una riflessione per il mondo pacifista.
E ora? Adesso non dobbiamo demordere. Occorre spostare l'iniziativa sul piano europeo. Infatti è stata lanciata un’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) per la sospensione totale dell’accordo di associazione UE-Israele in considerazione delle violazioni dei diritti umani da parte di Israele.
Il progetto avrà un impatto pesantissimo sul fiume Xingu, sulla pesca artigianale, sull’agricoltura di sussistenza, e, più in generale, sulle popolazioni che vivono sul corso d’acqua. La battaglia delle donne indios non intende fermarsi.
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