Il problema della pace – come quelli della giustizia, della verità, della libertà, dell’ambiente - non è primariamente politico, ma culturale e etico. E’problema di ideali utopici e di programmi concreti, di volontà e di testimonianze di vita.
I politiconzi si stanno rifiutando di sciogliere il comune di Barcellona Pozzo di Gotto, per condizionamenti mafiosi. I martiri della mafia ringraziano questi tenaci signorotti. Segue il comunicato stampa dell'associazione "Rita Atria", che sta tentando in tutti i modi di risvegliare le coscienze di qualche politico, il senso di responsabilità che dovrebbe avere il nostro ministro della giustizia (il minuscolo è voluto), nella speranza di risvegliare anche chi di dovere al ministero dell'interno.
A Verona sta nascendo un laboratorio inedito per raccordare politica, religione, cultura e la cittadinanza a rimuovere gli ostacoli alla pace e alla convivenza.
Un itinerario di pace. Volti, nomi, racconti. Testimoni e sognatori. Tutto in un solo libro. Per chi sa danzare.
Sergio Paronetto
Se il destino vorrà sarò presidente La mia forza sono le energie maya. Ci sono bianchi che conoscono benissimo le energie maya e maya che non sanno nulla di quelle energie.
La libertà di parola s’è addormentata. Non solo nella chiesa. Anche nella politica. Quanto resta della laicità? E quali spazi la politica riserva alla profezia?
Ripartire da una costituzione non religiosa, senza usare la fede per coprire scelte politiche. Come può nascere un nuovo Iraq da un patto tra le fedi. A colloquio con Luis Sako, vescovo di Kirkur.
L'eccidio ci ricorda che il fascismo non è un capitolo chiuso. I suoi germi possono riaffiorare in ogni momento. È per questo che dobbiamo essere pronti a contrastare ogni tentativo di riscrivere la storia, di minimizzare le atrocità commesse o semplicemente di far subentrare l'oblio.
Sistemi di videosorveglianza elettronica, con la cooperazione del programma Ue Eubam, controlleranno 24 ore su 24 la frontiera con la Tunisia dove i migranti vengono detenuti, torturati, venduti e lasciati morire.
10 agosto 2026 - Andrea Ceredani (redattore Avvenire)
La polizia di Kiev ha fermato un taxi, ammanettato il passeggero e lo ha portato a un centro di reclutamento. Quel passeggero era Yevhenii Shulhat, giornalista investigativo di Hromadske. Il suo reato? Aver indagato sulla corruzione del potere.
Proprio come le persone che sono sopravvissute alla bomba atomica in Giappone si chiamano Hibakusha, anche gli alberi sopravvissuti hanno un titolo onorifico. Si chiamano Hibaku-Jumoku.
La collaborazione con PeaceLink è cresciuta da controlli sui dati ambientali a un sistema continuativo di analisi e allerta. Omniscope prepara e conserva il dato; PeaceLink lo porta nel confronto con cittadini, giornalisti e istituzioni. E così le informazioni diventano accessibili e verificabili.
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