prima guerra mondiale

31 Articoli - pagina 1 2
  • La guerra che si poteva evitare
    La partecipazione dell’Italia alla Prima guerra mondiale

    La guerra che si poteva evitare

    L'Italia nel 1915 scelse la guerra quando avrebbe potuto scegliere la pace, e la scelse consapevolmente, violando il diritto internazionale con motivazioni simili a quelle che oggi condanniamo in altri conflitti.
    20 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Il libro di Florian Illies "1913: l'anno prima della tempesta"
    In quegli anni Kafka e Musil scrivono opere che riflettono un senso di disorientamento e alienazione

    Il libro di Florian Illies "1913: l'anno prima della tempesta"

    Descrive un mondo fra la Belle Époque e la catastrofe imminente della Prima Guerra Mondiale. La militarizzazione procede, i nazionalismi si radicalizzano. Ma pochi immaginano l'arrivo della guerra. Illies descrive la tragedia incombente ma allo stesso tempo ignorata e quasi rimossa.
    19 dicembre 2024 - Redazione PeaceLink
  • Italia (1884-1962)

    Ezio Bartalini

    Fu un convinto antimilitarista socialista. Fondò nel 1903 il primo periodico antimilitarista italiano, "La Pace", che divenne il principale organo di propaganda contro l'esercito, visto come strumento di oppressione della classe proletaria.
    23 ottobre 2024 - Alessandro Marescotti
  • Ucraina (1878-1965)

    Angelica Balabanoff

    Socialista e pacifista, fu una delle prime donne a ricoprire ruoli di leadership nel movimento socialista internazionale, promuovendo la pace attraverso la lotta di classe.
    22 ottobre 2024 - Alessandro Marescotti
  • "Guerra alla guerra" di Ernest Friedrich
    Si era dichiarato obiettore di coscienza durante la prima guerra mondiale

    "Guerra alla guerra" di Ernest Friedrich

    Cento anni fa il cittadino del mondo Ernest Friedrich, nato nel 1894 a Breslavia dava alle stampe il libro "Krieg dem Kriege" (Guerra alla guerra). Anarco-pacifista e antimilitarista, voleva ispirare un disgusto attivo e spronare all’azione.
    1 marzo 2024 - Marinella Correggia
  • Kropotkin, l'anarchico che sostenne la guerra nel 1914
    Negli anni successivi ammise di aver commesso un errore

    Kropotkin, l'anarchico che sostenne la guerra nel 1914

    Pëtr Kropotkin e altri 15 intellettuali anarchici si espressero a favore della guerra contro la Germania, sostenendo che la Germania rappresentava una minaccia per la libertà e la democrazia, e che l'intervento alleato sarebbe stato giustificato per difendere questi valori. Fu criticato da Malatesta
    14 febbraio 2023 - Chat GPT
  • Il suicidio dell’Europa civile: l'inutile strage
    Oltre il 4 novembre, per non dimenticare

    Il suicidio dell’Europa civile: l'inutile strage

    Scongiurando collettivamente tutti i prossimi e futuri 4 novembre. Sotto il comando del generale Cadorna ci furono migliaia di morti e feriti nelle trincee al fronte a causa di strategie insensate e fallimentari.
    4 novembre 2021 - Laura Tussi
  • 4 novembre: non festa ma lutto
    Ogni vittima ha il volto di Abele

    4 novembre: non festa ma lutto

    Proponiamo che il 4 novembre si svolgano commemorazioni nonviolente delle vittime di tutte le guerre, commemorazioni che siano anche solenne impegno contro tutte le guerre e le violenze. Per ridurre drasticamente le spese militari e devolvere i fondi a sanità, assistenza, ricerca e servizi pubblici.
    28 ottobre 2021 - PeaceLink - Centro di Ricerca per la Pace e i Diritti Umani di Viterbo - Movimento Nonviolento
  • Il Pacifismo rivoluzionario
    L’antimilitarismo operaio e il movimento socialista

    Il Pacifismo rivoluzionario

    L’antimilitarismo da Rosa Luxemburg alle incertezze che riflettevano le divisioni non solo all’interno della socialdemocrazia, ma anche tra i partiti dell’Internazionale
    25 aprile 2021 - Laura Tussi
  • 4 novembre 2020: non festa ma lutto
    Ogni vittima ha il volto di Abele

    4 novembre 2020: non festa ma lutto

    Meno armi più salute, ridurre drasticamente le spese militari e devolvere i fondi a sanità, assistenza, ricerca e servizi pubblici.
    31 ottobre 2020 - PeaceLink - Centro di Ricerca per la Pace e i Diritti Umani di Viterbo - Movimento Nonviolento
  • Riabilitare i fucilati della grande guerra
    "L’Italia continua a dimenticare"

    Riabilitare i fucilati della grande guerra

    Una proposta all’esame del Senato, che riprende un medesimo progetto già avviato nella scorsa legislatura ma che non ha fatto in tempo a giungere a conclusione.
    2 giugno 2020 - Francesco Cecchini
  • Breve scheda

    Alessandro Ruffini (1893 - 1917)

    Non si toglie il sigaro dalla bocca al passaggio del superiore. L'atto viene considerato un grave atto di insubordinazione. Viene fucilato per ordine del generale Andrea Graziani durante la prima guerra mondiale.
  • Video musicali

    Emilio Lussu, una lezione di vita

    Lussu è stato uno scrittore che ha saputo raccontare la prima guerra mondiale senza filtri e senza censure, in tutta la sua crudeltà, e mettendo in evidenza la dignità di coloro che seppero resistere e anche ribellarsi
  • “4 novembre 1918 sull’Altipiano”, il video
    Evento teatrale per la pace organizzato a Martina Franca (TA) dall’Archivio Luciano Marescotti

    “4 novembre 1918 sull’Altipiano”, il video

    Lo spettacolo, del gruppo Jamin-à, è un intreccio di racconti, canzoni, immagini, musiche e danze, liberamente ispirato ai testi di Emilio Lussu e Mario Rigoni Stern.
    4 novembre 2019 - Redazione
  • La fucilazione di Alessandro Ruffini durante la prima guerra mondiale
    Era il 3 novembre 1917

    La fucilazione di Alessandro Ruffini durante la prima guerra mondiale

    Il generale Andrea Graziani rivolse allora lo sguardo a Ruffini e, convinto di scorgere sul suo volto un sorriso beffardo, non ci pensò due volte a farlo fucilare.
    4 novembre 2019 - Redazione
  • Quella voglia di pace ai tempi della Grande Guerra
    Lo spettacolo

    Quella voglia di pace ai tempi della Grande Guerra

    Danza, musica e parole raccontano l'inquietudine e il dolore di chi non volle arrendersi alla violenza
    2 aprile 2019 - Alessandro Marescotti
  • Teatro per la pace per ricordare la prima guerra mondiale
    A Taranto e Martina Franca iniziativa organizzata dall'Archivio Luciano Marescotti

    Teatro per la pace per ricordare la prima guerra mondiale

    "4/11/1918 Sull'altipiano", musiche, danza, immagini e filmati dell'epoca, narrazione con le parole di Mario Rigoni Stern ed Emilio Lussu.
    1 aprile 2019 - Alessandro Marescotti
  • Obiezione alla grande guerra
    NOVEMBRE 2018

    Obiezione alla grande guerra

    La Prima guerra mondiale è stata “un’inutile strage”, che fece 10 milioni di soldati morti e 21 milioni di feriti, oltre ai milioni di vittime civili. “L’europa è diventata un gigantesco macello”, si leggeva nei manifesti delle Conferenze internazionali di Zimmerwald e di Kiental. Ma quali forme di dissenso e di disobbedienza erano maturate nella popolazione civile e negli eserciti? L’obiezione di coscienza, la renitenza, la diserzione per motivi etici, durante la grande guerra.
    A cura di Diego Cipriani
  • 4 Novembre 2017: non festa, ma lutto. 100 anni dopo Caporetto: basta guerre!

    4 Novembre 2017: non festa, ma lutto. 100 anni dopo Caporetto: basta guerre!

    Oltre cento anni dopo lo scoppio della prima guerra mondiale, mentre è tragicamente in corso la "terza guerra mondiale a pezzi", è ora di dire basta. Per questo sosteniamo la Campagna “Un'altra difesa è possibile”.
    1 novembre 2017 - Associazione Antimafie Rita Atria,Centro di Ricerca per la Pace e i diritti umani di Viterbo, Movimento Nonviolento, PeaceLink
  • La grande guerra di classe
    Recensione al libro di Jacques R. Pauwels (Zambon Editore, 2017)

    La grande guerra di classe

    20 settembre 2017 - David Lifodi
  • POTERE DEI SEGNI

    L’ombra di Caino

    Dov’è tuo fratello? La domanda che Dio rivolge ad Abele accompagna tutti noi e tutte le nostre esistenze. Anche la vita di Caino appartiene a Dio. E noi siamo sempre custodi gli uni degli altri.
    Sergio Paronetto
  • 4 Novembre 2016: non festa, ma lutto. 100 anni dopo: basta guerre!

    4 Novembre 2016: non festa, ma lutto. 100 anni dopo: basta guerre!

    Un’altra difesa è possibile. A Trento gli “Stati Generali della Difesa civile non armata e nonviolenta”. Il Movimento Nonviolento, PeaceLink, il Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo e l’Associazione Antimafie Rita Atria lanciano per il 4 novembre l'iniziativa "Ogni vittima ha il volto di Abele", affinché in ogni città si svolgano commemorazioni nonviolente delle vittime di tutte le guerre.
    24 ottobre 2016 - Associazione Antimafie Rita Atria,Centro di Ricerca per la Pace e i diritti umani di Viterbo, Movimento Nonviolento, PeaceLink
  • Centenario ingresso Italia in Prima Guerra Mondiale, non c’era nulla da festeggiare

    Centenario ingresso Italia in Prima Guerra Mondiale, non c’era nulla da festeggiare

    Il 24 maggio 1915 iniziò la partecipazione all’inutile strage, non c’è nulla di patriottico di cui essere orgogliosi cento anni dopo
    26 maggio 2015 - Alessio Di Florio
  • A cento anni dall’inutile strage

    25 maggio 2015 - Tonio Dell'Olio
  • Infauste date
    COMMEMORAZIONI

    Infauste date

    Il 4 novembre, come il 2 giugno, è una festa triste e funesta. Perché non rendere civili e di popolo queste due festività?
    Lidia Menapace
pagina 1 di 2 | precedente - successiva

Dal sito

  • Migranti
    I migranti finiscono in centri di detenzione sovraffollati e gestiti in condizioni disumane

    Europa e Italia finanziano nuove telecamere libiche nel "deserto della tratta"

    Sistemi di videosorveglianza elettronica, con la cooperazione del programma Ue Eubam, controlleranno 24 ore su 24 la frontiera con la Tunisia dove i migranti vengono detenuti, torturati, venduti e lasciati morire.
    10 agosto 2026 - Andrea Ceredani (redattore Avvenire)
  • MediaWatch
    Un editore è stato costretto a rimuovere una serie di articoli dal sito

    «Ti spediamo al fronte»: la mobilitazione come arma contro il giornalismo investigativo in Ucraina

    La polizia di Kiev ha fermato un taxi, ammanettato il passeggero e lo ha portato a un centro di reclutamento. Quel passeggero era Yevhenii Shulhat, giornalista investigativo di Hromadske. Il suo reato? Aver indagato sulla corruzione del potere.
    9 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
  • Pace

    Hibaku-Jumoku. Testimoni silenziosi sopravvissuti alla Bomba

    Proprio come le persone che sono sopravvissute alla bomba atomica in Giappone si chiamano Hibakusha, anche gli alberi sopravvissuti hanno un titolo onorifico. Si chiamano Hibaku-Jumoku.
    8 agosto 2026 - Roberto Del Bianco
  • Citizen science
    Un esperimento di citizen science per il controllo dell'inquinamento industriale

    Il lavoro con PeaceLink sui dati ambientali di Taranto

    La collaborazione con PeaceLink è cresciuta da controlli sui dati ambientali a un sistema continuativo di analisi e allerta. Omniscope prepara e conserva il dato; PeaceLink lo porta nel confronto con cittadini, giornalisti e istituzioni. E così le informazioni diventano accessibili e verificabili.
    8 agosto 2026 - Antonio Poggi
  • Cultura
    Un ricordo personale

    Per Francesco Guccini

    Era un compagno di lotte nonviolente, Francesco Guccini. Non solo il poeta, il musicista, l'osservatore acuto della società e dei costumi. Il suo impegno di artista è stato anche un impegno morale e politico per la liberazione dell'umanità.
    7 agosto 2026 - Peppe Sini (Centro di ricerca per la pace di Viterbo)
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.8.1 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)