Lecce, Italia. A oltre un anno dalla condanna dello staff del Cpt "Regina pacis", ecco le motivazioni della sentenza. Ma per la fondazione della curia di Lecce e’ come se nulla fosse successo. Anzi ...
9 agosto 2006 - Stefano Mencherini
Campagna di sensibilizzazione sull'informazione sociale
Quella pubblicata è una newsletter che Mencherini ha spedito domenica 28 maggio a circa 400 persone che soltanto in questi ultimi giorni glii hanno richiesto via mail una copia dvd o vhs di Mare nostrum, e alle 13 organizzazioni cheglii hanno proposto di proiettarlo nei prossimi mesi (Ong, associazioni, insegnanti e partiti).
2 giugno 2005 - Stefano Mencherini
Campagna di sensibilizzazione sull'informazione sociale
Dopo i primi giorni PeaceLink, Articolo21 e Melting Pot tracciano un primo bilancio della campagna lanciata contro la censura del film "Mare Nostrum" di Stefano Mencherini
27 maggio 2005 - PeaceLink, Articolo21, Melting Pot
Dalla redazione di Paz un commento sull'arresto di Don Cesare Lodeserto e il CPT Regina Pacis
Il 30 marzo 2026, alle isole Figi, centinaia di persone si sono riunite e hanno ricordato le vittime degli esperimenti nucleari nelle isole dell'Oceano Pacifico. Saranno presenti a New York, all'ONU, assieme ai superstiti delle bombe di Hiroshima e Nagasaki.
Nakamitsu Izumi, Subsecretario General de la ONU y Alto Representante para Asuntos de Desarme, lanzó una advertencia clara e inequívoca el viernes pasado en Tokio: un nuevo fracaso en alcanzar un acuerdo podría conducir al "vaciamiento" del Tratado de No Proliferación Nuclear.
Nakamitsu Izumi, Haut Représentant pour les affaires de désarmement, a lancé un avertissement clair et sans équivoque vendredi dernier à Tokyo: un nouvel échec à parvenir à un accord pourrait conduire à la «mise à nu» du Traité sur la non-prolifération nucléaire.
Nakamitsu Izumi, UN High Representative for Disarmament Affairs, sounded a clear and unequivocal warning last Friday in Tokyo: a new failure to reach an agreement could lead to the "emptying" of the NPT.
In Italia, la presenza di basi militari statunitensi è regolata da accordi bilaterali in larga parte ancora coperti dal segreto di Stato. Non esiste, allo stato attuale, un’iniziativa organica volta alla desecretazione di tali intese. Eppure le Camere non possono autorizzare accordi segreti.
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