Quella mattina qualcosa andò storto. I due aerei americani si scontrarono. E tre bombe termonucleari, ciascuna con una potenza 70 volte l'atomica di Hiroshima, caddero sulle coste della Spagna dispendendo plutonio. Una invece finì nel Mediterraneo.
23 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
Occorre costruire un sistema di decodificazione collettiva degli eventi militari complessi
Il movimento pacifista deve acquisire una visione critica autonoma per comprendere in tempo reale la gravità della situazione e per scongiurare il baratro di una guerra nucleare. E per lanciare mobilitazioni prima che sia troppo tardi. Ne discuteremo nel Contro-Forum G7 a Bari.
Richiesta l'informazione della popolazione sulla base della normativa vigente e anche la distribuzione di compresse di ioduro di potassio a protezione della tiroide in caso di emergenza nucleare, così come avviene a Bruxelles e nel Belgio
27 marzo 2018 - Associazione PeaceLink
Saranno mostrate ai giornalisti le compresse di ioduro di potassio in caso di incidente atomico distribuite gratuitamente nelle farmacie di Bruxelles
Abbiamo tradotto i punti salienti dell'opuscolo belga. Domani questo opuscolo sarà presentato a Taranto in una conferenza stampa sul rischio nucleare collegato al transito di unità militari a propulsione nucleare, essendo Taranto un porto soggetto a tale eventualità.
Alla vigilia del referendum approda nel Golfo di Napoli la portaerei "George Bush" a propulsione nucleare: due reattori da 194 MW e un'infinità di missili cruise all'uranio impoverito. I porti italiani sempre più a rischio atomico...
12 giugno 2011 - Antonio Mazzeo
Messaggio di Michael Mariotte, Direttore Esecutivo, Servizio di informazione e risorse sulla questione nucleare, USA
Il Nuclear Information and Resource Service (NIRS) statunitense appoggia il movimento antinucleare italiano e il referendum del 12/13 giugno per impedire la costruzione di nuovi centrali nucleari in Italia 8 giugno, 2011
Con la guerra alla Libia aumentano le soste dei sottomarini nucleari nella baia di Augusta (Sr), una delle aree più inquinate del Mediterraneo. Un'interrogazione denuncia l'assenza di piani d'emergenza in caso d'incidenti ai reattori.
Da questo momento in poi si pone all'ordine del giorno l'obiettivo della denuclearizzazione del territorio nazionale: per un'Italia libera dalle bombe atomiche.
8 aprile 2010 - Associazione PeaceLink
Scomparso recentemente, verrà ricordato il 12 e 13 settembre prossimo
La portaerei nucleare statunitense «Truman» è in partenza per il Golfo Persico e la sua permanenza a Napoli ha permesso al movimento pacifista «Peacelink» di avvicinarsi e sventolare la bandiera arcobaleno. A bordo delle Truman 5500 uomini, molti gli italoamericani
25 novembre 2007
Il parere dell'Agenzia Regionale di Protezioe dell'Ambiente è severamente critico
La raffineria Agip/ENI avrebbe un impatto troppo alto in un'area già gravata da rischi e emissioni inquinanti. Tre tonnellate e mezza in più di Co2 per ogni tarantino. Considerato anche il rischio di collisione con unità a propulsione nucleare nell'ambito del traffico della base Nato
L’evoluzione della strategia di dissuasione nucleare, all’indomani della fine del sistema bipolare, potrebbe aprire nuovi orizzonti entro i quali attori della “nuova generazione”, sulla soglia del nucleare, potrebbero giocare un ruolo cardine: in uno scenario in cui il terrore nucleare si è evoluto e si è arricchito di pesanti e critiche sfumature, figlie di questo tempo, la paradossale logica della "virtualizzazione atomica" si appresta a svolgere un ruolo assai pregnante nelle attuali dinamiche di dissuasione post-1989.
All'interrogazione del senatore verde Sauro Turroni il governo ha risposto che "non è stata mai segnalata una situazione di emergenza tale da giustificare l'avvio di un'apposita campagna di monitoraggio ambientale dell'area d'interesse".
Inviate anche le foto del sottomarino nucleare americano Scorpion
Ministro e prefetto si smentiscono a vicenda. Antonello Repetto, attivista di Pax Christi, e Mauro Bulgarelli, deputato dei verdi, portano alla luce le bugie. Il Prc chiede una commissione d'inchiesta: «Farsa indecorosa»
21 giugno 2005 - Walter Falgio
Appuntamento alle ore 18 in Piazza Ebalia (Lungomare). L'iniziativa prevede la partecipazione di artisti di strada e sarà preceduta il 25 giugno da un incontro con padre Alex Zanotelli
E' in gioco il futuro della città. Per questo faremo giocare i bambini, proporremo momenti di animazione e musica, drammatizzazione e cantastorie. Aderiscono - NOSCORIE TRISAIA Movimento antinucleare pacifista; i gruppi di Lecce e Bari di Greenpeace; il gruppo Emergency di Martina Franca; Comitato Nazionale per il ritiro dei militari italiani dall'Iraq. Per informazioni sul corteo: tel. 0994716012 (Comitato di Quartiere Città Vecchia, dalle 18.30 in poi); cell. 3408635286 (Giovanni Matichecchia, portavoce Taranto Sociale) cell. 3478709696 (Marinella) - 3282675296 (Giancarlo)
Rischio nucleare: le associazioni tarantine pongono le loro domande
Lettera aperta al Prefetto di Taranto dott. Giancarlo Ingrao e per conoscenza al Sindaco di Taranto Rossana Di Bello al Presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido al Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola all'Assessore al Mediterraneo e alla Pace della Regione Puglia Silvia Godelli
15 giugno 2005
Prevista a Taranto per il 26 giugno una manifestazione regionale
Al centro della lettera vi è la necessità di sapere se il piano di emergenza è cambiato rispetto a quello consegnato parzialmente a PeaceLink nel settembre del 2000.
10 giugno 2005
Vi sono ricerche di interesse pubblico che sono volutamente tenute ai margini
In allegato alla presente pagina web vi sono le considerazioni del "Comitato Scienziate e Scienziati Contro La Guerra" sulla presenza della base militare per sottomarini nucleari dell'isola della Maddalena e sulle ricerche ambientali in Sardegna.
31 maggio 2005 - Mauro Cristaldi
Sottomarini da La Maddalena a Taranto, le ipotesi e i retroscena
Piani di emergenza nucleare richiesti a Cagliari e a Napoli da attivisti pacifisti, ma le prefetture prendono tempo. Il commento: ''Risposte dilatorie ed evasive''.
4 marzo 2005 - Daniele Marescotti
Rischio di contaminazione radiottiva, molta pericolosa per l'ambiente
L'on. Mauro Bulgarelli (Verdi) presenta un'interrogazione che spiazza il governo. Dal 1995 le norme a tutela delle popolazioni non sono attuate. Il governo è costretto ad ammetterlo e promette l'emanazione delle norme attuative. L'iniziativa avrà una ricaduta pratica: sarà tolto il segreto militare dai piani di emergenza per le popolazioni. Soddisfazione di PeaceLink che dal 2000 ha premuto sui parlamentari e sui governi per richiedere l'accesso alle informazioni sul rischio nucleare. Ma c'è anche un particolare inquietante...
Il caso Moro rimane un enigma aperto. Non a caso sono state occultate o distrutte le prove più importanti. Le contraddizioni e gli interrogativi delineano un quadro complesso e inquietante. Qui elenchiamo una serie di elementi conoscitivi per il dibattito pubblico e la ricerca della verità storica.
La Task Force Air – Arabia, che comprende aerei E-550A CAEW, Eurofighter, C-130J e KC-130J, un radar AN/TPS-77 in Kuwait e il sistema antidrone ACUS-E.
Più una batteria SAMP/T in Arabia Saudita, una batteria Skynex negli Emirati Arabi Uniti e un radar Kronos in Bahrein.
L'attenzione, affermava Simone Weil, è "una delle forme più rare della generosità". Nessun dominio storico è crollato per il gesto onnipotente di un individuo. Sta nella durata e nell'organizzazione la forza di cambiare le cose.
Fu uno dei pochi vescovi argentini che si oppose alla giunta militare e pagò il suo coraggio con la vita sfidando le gerarchie della Chiesa fedeli a Videla, rimaste in silenzio nonostante le sue ripetute denunce
Tra repressione sociale, interessi delle oligarchie e subordinazione a Washington, il governo accelera la riforma dello Stato. Sindacati e opposizioni denunciano il tentativo di rendere irreversibile il modello neoliberista e aprire il Paese alla rimilitarizzazione statunitense
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