Il segretario Blinken ha chiarito che qualsiasi sostegno esterno ai gruppi armati non statali nella RDC deve finire, compresa l'assistenza del Ruanda al gruppo armato M23.
Il governo congolese non ha ceduto alla pressione occidentale che avrebbe voluto la rescissione degli accordi tra la Repubblica Democratica del Congo e la Cina. Che relazione c'è tra questo e i ribelli di Nkunda? Quale gioco sta giocando la MONUC?
Qual è stato, esattamente, il ruolo della Chiesa cattolica durante il genocidio in Rwanda? NDAHIRO TOM, un commissario rwandese per i diritti umani, dimostra la profonda complicità storica e politica della Chiesa nella vicenda e la invita a riconquistare la sua credibilità contribuendo al processo di giustizia.
21 aprile 2005 - Ndahiro Tom
Le mie giornate in Rwanda, da insegnante informatico ad una scuola parrocchiale. Assieme agli altri due missionari di Lucca, Marco e Carla
Sono appena arrivato da 5 giorni in Rwanda, sono i miei primi giorni dell’anno che svolgerò come professore d’informatica, o come missionario... per vederla da un altro punto.
Sarà possibile chiedere ad un informatico di "essere", anche quando gli si chiede di "fare" la parte del tecnico, pur in ambito missionario e cooperazione allo sviluppo?
Nell’era dell’Intelligenza Artificiale non basta produrre nuovi testi. Diventa più importante organizzare bene quelli esistenti. Questa idea ricorda il metodo Zettelkasten che consiste nello scrivere ogni idea su una scheda collegandola poi alle altre mediante una rete di rimandi.
"Able" fu la prima esplosione nucleare dopo i bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki nell'agosto 1945. È stata la prima di 21 bombe che sono state fatte esplodere nell'atollo di Bikini, nelle Isole Marshall, per un periodo di dodici anni.
Uno schiacciante isolamento diplomatico per Washington. il voto al WFP (World Food Programme) assume un forte significato politico: non solo riconosce la necessità di aiuti, ma segnala una maggioranza ampia e trasversale pronta a sostenere Cuba nonostante l'illegale embargo USA
Un gruppo di 18 donne ha interrotto la consueta routine dei soldati americani che ogni giorno percorrono le scalette di Monte Berico. Con bandiere della pace e palestinesi hanno scandito il loro no alla presenza militare USA in città e alla guerra a Gaza.
"Accompagniamo i pazienti in un cammino di rielaborazione del trauma, fondamentale per il successo dell’intero percorso di cura”, spiega il dottor Ahmad Mahmoud Al Salem, psicologo di Medici Senza Frontiere presso il Reconstructive Surgery Hospital di Amman.
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