Il gruppo milanese “Progetto Nonviolento” terrà un dibattito, aperto al pubblico, il prossimo 25 febbraio con il titolo: “Destra-sinistra: una dicotomia superata?" L’evento avrà luogo dalle 18:30 alle 20:30 presso lo Spazio Tadini in via Niccolò Jommelli 24, Milano.
è importante mostrare che l'Italia sia in grado di rispettare gli impegni che ha assunto a livello internazionale anche in presenza di migliaia di contagiati e morti
Dalla prigione di Ashqelon a quella di Damon i detenuti palestinesi, donne e uomini, portano avanti questa forma di protesta che riesce a frenare abusi e restrizioni attuate dalle autorità carcerarie israeliane
Su circa 21 mila operai della Fiat, solo 100 o 200 avevano, all'inizio del 1943, la tessera segreta del partito comunista. Questo piccolissimo nucleo riuscì a trascinare allo sciopero, per un'intera settimana, dall'8 al 13 marzo 1943, circa 90-100 mila operai torinesi
E' ufficiale: i calciatori sciopereranno contro la Lega Calcio che non vuole pagare il contributo di solidarietà previsto dalla Manovra, al posto loro. La risposta del ministro Roberto Calderoli è contenuta in due emendamenti: in uno si prevede che quei soldi siano pagati dai giocatori e non dalle società; nel secondo si prevedo il raddoppio dell'aliquota.
Oggi in Italia, in nome di ideologie e di interessi economici si vuole avvelenare l'aria della convivenza civile. Proseguire verso questa china è irresponsabile e devasta ogni possibilità di futuro.
L'appoggio popolare (e istituzionale da parte del sindaco!) al grido di dignità e libertà dei migranti rinchiusi nel lager dell'isola squarciano definitivamente il velo dell'ipocrisia sicuritaria.
Intervista a Roberto Basile, segretario provinciale della Uilm. La denuncia al prefetto Pironti. Ieri sono arrivati i primi trenta, In totale saranno una settantina. Non conoscono l’italiano e apprendono le norme sulla sicurezza da un filmato
La grande fabbrica dell´acciaio si ferma. Per piangere e riflettere sulla morte di un altro operaio. Su quella morte che quando avviene sul lavoro si chiama bianca, quasi a renderla meno tragica. Vendola accusa: "Chi lavora muore, il governo pensa ai rom".
“Esprimo il mio più totale cordoglio alla famiglia dell’operaio di Casoria, Antonio Alagni, morto nel primo pomeriggio di oggi all’interno dell’Acciaieria 1 dell’Ilva di Taranto”. Rinnovo la mia richiesta al presidente del Consiglio regionale e al presidente Vendola di convocare al più presto un Consiglio regionale sull’Ilva
L'operaio non era un dipendente interno dell'acciaieria, ma lavorava per l’azienda «Petrosillo». L’incidente è avvenuto nell’Acciaieria uno. Sembra che sia rimasto schiacciato dal carico di una gru sganciatosi per cause ancora da accertare.
La realtà tarantina, caratterizzata dalla presenza pressante della grande industria, rappresentata in primis dall’acciaieria, sente profondamente il disagio che deriva all’ambiente dalle grandi produzioni industriali.
Distribuita ieri a Milano in cinquantamila copie una free-press autoprodotta in solidarietà con la vertenza dei giornalisti. Ironia e dissacrazione per parlare dei «precari dell'informazione» e del rifiuto degli editori di rinnovare il contratto di lavoro scaduto da due anni. Ma anche critiche verso i sindacati e la sinistra politica, colpevoli di avere avallato in passato il lavoro precario
Da oltre un mese un attivista per i diritti umani ceceno sta portando avanti uno sciopero della fame, chiedendo una maggiore attenzione ed impegno dell'Europa per la pace in Cecenia
El 30 de marzo de 2026, cientos de personas se reunieron en Fiyi para recordar a las víctimas de las pruebas nucleares en las islas del Pacífico. Estarán presentes en la ONU en Nueva York, junto con los supervivientes de los bombardeos de Hiroshima y Nagasaki.
Le 30 mars 2026, des centaines de personnes se sont rassemblées aux Fidji pour commémorer les victimes des essais nucléaires menés sur les îles du Pacifique. Elles seront présentes à l'ONU à New York, aux côtés des survivants des bombardements d'Hiroshima et de Nagasaki.
On March 30, 2026, hundreds of people gathered in Fiji to remember the victims of nuclear testing on the Pacific islands. They will be present at the UN in New York, along with survivors of the Hiroshima and Nagasaki bombings.
Il 30 marzo 2026, alle isole Figi, centinaia di persone si sono riunite e hanno ricordato le vittime degli esperimenti nucleari nelle isole dell'Oceano Pacifico. Saranno presenti a New York, all'ONU, assieme ai superstiti delle bombe di Hiroshima e Nagasaki.
Nakamitsu Izumi, Subsecretario General de la ONU y Alto Representante para Asuntos de Desarme, lanzó una advertencia clara e inequívoca el viernes pasado en Tokio: un nuevo fracaso en alcanzar un acuerdo podría conducir al "vaciamiento" del Tratado de No Proliferación Nuclear.
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