Annotazionii sul testo "La lunga età del legno" dello storico Carlo Ruta, che rilegge la funzione del materiale organico nella storia delle civilizzazioni e nei percorsi della razionalità
Questa mappa concettuale è stata realizzata nell'ambito del programma di Storia e di Letteratura ed è interdisciplinare in quanto la tecnica del "mind mapping" rende agevole l'individuazione dei collegamenti fra conoscenze, formando le competenze chiave di cittadinanza
Questa mappa concettuale è stata realizzata nell'ambito del programma di Storia e di Letteratura ed è interdisciplinare in quanto la tecnica del "mind mapping" rende agevole l'individuazione dei collegamenti fra conoscenze, formando le competenze chiave di cittadinanza
5 ottobre 2018 - Alessandro Marescotti
Storia, storia delle cultura, letteratura ed educazione alla cittadinanza
Queste mappe concettuali sono state realizzate nell'ambito del programma di Storia e di Letteratura e sono interdisciplinari in quanto la tecnica del "mind mapping" rende agevole l'individuazione dei collegamenti fra conoscenze, formando le competenze chiave di cittadinanza
Queste mappe concettuali sono state realizzate nell'ambito del programma di Storia e di Letteratura e sono interdisciplinari in quanto la tecnica del "mind mapping" rende agevole l'individuazione dei collegamenti fra conoscenze, formando le competenze chiave di cittadinanza
Relazione in preparazione per il Seminario di Parma su "Rigenerare il futuro con la decrescita"
2 novembre 2015 - Laura Tussi
Seminario nazionale promosso dall’Istituto Alcide Cervi in collaborazione con MIUR - Direzione Generale per lo studente, l’integrazione, la partecipazione
Storia di un padre Partigiano raccontata da un figlio. La più grande storia della nostra Resistenza dalla voce di un testimone bambino.
7 gennaio 2015 - Laura Tussi
La Rivista “Scuola e Didattica”, Editrice “La Scuola” di Brescia, propone studi che spaziano nelle varie tematiche didattiche della pedagogia e delle scienze della formazione e dell'educazione.
“Scuola e Didattica”, Editrice “La Scuola” di Brescia, propone studi inerenti l'accoglienza tra le diversità nel contesto culturale, sociale, nell'ambito formativo ed educativo, perché la scuola è il crogiolo, il luogo focale, il “genius loci” dove le culture si incontrano e si scontrano nel dialogo della mondialità, per affrontare insieme i temi della gestione dei conflitti, della Riconciliazione dal basso, della giustizia sociale, dell'educazione alla pace, a livello non solo microsociale ma anche universale, perché il dialogo tra le diversità è la base della democrazia ed è il fondamento di ogni Stato laico, in base alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948.
15 febbraio 2013 - Laura Tussi
La comunicazione è un'arma micidiale se il pubblico non la capisce, può nascondere mistificazione o incapacità a far circolare le idee
Una "élite maledetta ma illuminata" in quasi quarant'anni di lavoro di persuasione, più o meno velata, ma assidua e persistente, è riuscita ad impossessarsi di una parte enorme delle risorse del pianeta
Qualche giorno fa l'Italia ha fatto decollare i suoi Eurofighter in Lettonia per la missione NATO di polizia aerea, a difesa del Paese baltico dalla minaccia russa. In un primo tempo si è pensato a un drone russo per poi scoprire che era ucraino. La Lettonia ha comunque ringraziato l'Italia.
DAU è un'opera che indaga il male, che mostra come i sistemi totalitari penetrino nelle persone. Eppure il ministero degli Esteri ucraino ha condannato l'inclusione del suo film "DAU" alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.
I governi che si sono resi complici del governo israeliano hanno reagito alle proteste del movimento usando la tattica dello screditamento e criminalizzazione
A differenza della propaganda classica, la guerra cognitiva non si limita a dire cosa pensare, ma punta a cambiare il modo in cui le persone pensano, sentono e reagiscono. Come funziona? Sfrutta i social media, le app di messaggistica e le piattaforme digitali.
Le truppe ucraine di prima linea oscillano tra i 200.000 e i 400.000 soldati. L'esercito invisibile dei renitenti alla leva è invece di circa 2 milioni di uomini attivamente ricercati, superando di gran lunga l'intero apparato militare dello Stato. I disertori nel 2026 sono aumentati dell'83,9%.
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