Molti ritengono imminente il rilascio del Java Runtime Environment sotto una licenza più vicina ai principi cardine dell'open source. Nuova mossa di Sun verso il pieno appoggio al mondo open?
Il project leader del celebre progetto open source ha rivelato il desiderio di trasformare la comunità di OpenOffice.org in una fondazione indipendente. Perché ciò avvenga, Sun deve rinunciare alle sue proprietà intellettuali
È davvero bizzarro come, spesso, nella vita, alcune situazioni estremamete positive possano ribaltarsi fino a diventare anche negative. Ne potrebbe essere un esempio la Microsoft Corporation che, dopo aver battuto la concorrenza sul campo del software da ufficio ed essersi trasformata, ben presto, in un monopolio, adesso rischia di dover rifare un po' i conti visto che la concorrenza si è rifatta viva e stavolta con un prodotto free.
Il successo di Linux in ambito server è indiscusso, come pure è evidente l'interesse che il settore commerciale sta dimostrando nei confronti del Pinguino in tutti i compiti in cui è necessario erogare servizi a client eterogenei
Il rilascio delle versioni binarie, l'inserimento del suo logo e la gestione patronale di Sun Microsystems non vanno giù a tanti che lavorano sulla suite open source. La lettera aperta del PLIO
Jonathan Schwartz, vicepresidente di Sun ha rilasciato un'intervista per chiarire la posizione dell'azienda riguardo a Linux e per ribadire il supporto di Sun a Linux.
Il colosso dei server ha presentato la sua prima soluzione desktop basata su Linux e software open source con cui intende rilanciare la sfida al dominio di Microsoft sui desktop. Svelato il puzzle Java System
Quella di SuSE è la seconda distribuzione Linux, dopo Red Hat, ad entrare nell'offerta di Sun. Al contrario di quanto aveva annunciato di recente, quest'ultima non sembra voler rinunciare alla propria distribuzione
Si intitola "Dal militare al sociale" ed è un documento prezioso per chi vuole opporsi al riarmo: quindici schede concrete mostrano cosa si potrebbe fare con i miliardi destinati alle spese militari. Le alternative economiche e sociali ci sono. Scarica il dossier da questa pagina web.
Il governo filippino, alleato degli Stati Uniti, è accusato di gravi violazioni dei diritti umani. Attivisti, giornalisti e organizzazioni subiscono il red-tagging, che è la pratica di etichettare come "comunisti" i dissidenti per giustificarne la persecuzione, l'arresto o l'uccisione.
I pacifisti neozelandesi chiedono al Primo Ministro Christopher Luxon e al governo di rifiutare accordi militari con gli Stati Uniti e di non inviare truppe, fondi o informazioni a supporto delle loro guerre. Altra questione del dibattito pubblico il transito dei sottomarini a propulsione nucleare.
Un'inchiesta sui "forever chemicals" nelle basi USA, il caso Sigonella e i contratti governativi che raccontano una storia rimasta nascosta. Gli accordi militari SOFA (Status of Forces Agreement) creano un regime separato che sottrae le basi USA alla giurisdizione ambientale dei paesi ospitanti.
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