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Ilva, aggiornamento AIA: prescrizioni non attuate e notifica di diffida, l'azienda chiede riservatezza

I nuovi documenti pubblicati relativi alla visita ispettiva di luglio 2016
11 novembre 2016 - Luciano Manna

Ilva di taranto e parchi minerali

Sul sito del Ministero dell'Ambiente è stata resa pubblica la documentazione relativa all'ispezione di Ispra e Arpa avvenuta a luglio negli impianti dell'Ilva di Taranto. Insieme alla relazione dell'ispezione viene pubblicato lo stato di attuazione delle prescrizioni AIA redatto da Ispra, la relazione trimestrale di Ilva relativa terzo trimestre con i relativi allegati e una diffida notificata ad Ilva da parte del Ministero dell'Ambiente il 24 ottobre in merito a omesse comunicazioni di emissioni non conformi.

La tabella riassuntiva relativa allo stato di attuazione delle prescrizioni ad esito verifica Ispra non si discosta molto da quella del trimestre precedente (che potete leggere a questo link http://www.peacelink.it/ecologia/a/43527.html), infatti le principali prescrizioni, quelle che influiscono maggiormente e direttamente sulle matrici ambientali terra, acqua e suolo non sono attuate.

Ciò che ci lascia un po' sconcertati è quanto letto nel verbale di attività ispettiva ordinaria effettuata nei giorni 19-20-21 luglio 2016. Un documento di Ispra dove si legge quanto segue: "si segnala che ILVA, nel verbale conclusivo dell’ispezione del 21 luglio u.s., ha rappresentato al Gruppo Ispettivo talune esigenze di riservatezza connesse proprio ai verbali". Quindi alla luce di tali insolite richieste da parte del gestore Ilva al Gruppo Ispettivo chiederemo ufficialmente al Ministero dell'Ambiente se in questa documentazione non sono state rese pubbliche alcune informazioni che sarebbero emerse a seguito dell'ispezione. 

Di seguito un breve elenco delle prescrizioni non ottemperate a seguito dell'ispezione di luglio: 

Prescrizione nr.1 - Copertura parchi primari 
Questa prescrizione è la spina nel fianco di questa AIA che dimostra il suo fallimento e che negli anni, dal 2012 circa, pare sia stato, più che un atto amministrativo, uno slogan politico. Non dimentichiamo infatti i disegni dei progetti e le slide che venivano mostrate sui vari mezzi di comunicazione televisivi e di stampa e che, come sono soliti fare i venditori di pentole alle fiere di provincia, provavano ad incantarci mostrandoci queste avveniristiche coperture dei parchi minerali Ilva. 
Ma a che punto siamo con le coperture? La sostanza è questa: nell'area dei parchi minerali Ilva non si potrà piantare neanche un gazebo da giardino se questa risulta essere contaminata nelle matrici terreno e falda, quindi nulla si potrà costruire se prima i terreni e la falda non verranno messi in sicurezza e bonificati. 

Proprio pochi giorni fa abbiamo reso noti documenti che attestano l'inquinamento dei terreni, della falda superficiale e profonda a seguito di una caratterizzazione recente effettuata da Ilva, ed in contraddittorio con Arpa Puglia. Questi documenti non erano pubblici, in realtà per le vie istituzionali non lo sono neanche oggi. Li abbiamo chiesti al Ministero a maggio e siamo riusciti ad averli solo ad ottobre da Arpa. Di seguito li abbiamo pubblicati e depositati presso la Procura della Repubblica di Taranto (qui il dossier documentale http://www.peacelink.it/ecologia/a/43706.html). 

Presscrizione nr.4 - Copertura parco nord coke, omo e agl 
Stesse criticità del trimestre precedente per i parchi omo e agl. Ispra dichiara ottemperata la prescrizione "entro i termini stabiliti la prescrizione limitatamente all’area parco nord coke" ma per un semplice motivo, perchè nel parco nord coke la Ilva ha rinunciato a fare stoccaggio, questo era noto già da gennaio.

Prescrizione nr.5 - Gru per scarico minerali al porto: anche se si dichiara che la prescrizione è attuata e che tutte le “benne ecologiche” sono state montate e sono regolarmente in funzione ci preme sottolineare che, a nostro modesto avviso, la prescrizione è attuata solo per un semplice gioco di parole. Cioè, quando la benna diventa ecologica? Quando qualcuno le dà il nome di "benna ecologica" ma tecnicamente rimane una benna ed Ispra nel 2013 per tale sistema faceva accertare ad Ilva la violazione dell'attuazione della prescrizione. Infatti proprio nel 2013 a seguito di una ispezione dichiarava che "l'adempimento alla prescrizione debba avvenire solo attraverso contenitori con scarico automatico o scaricatori continui coperti, con conseguente esclusione del sistema di scarico con benna attualmente adottato".

Più precisamente a seguito dell'ispezione di maggio del 2013 dichiarava che "la soluzione tecnica implementata da ILVA per l’adempimento della prescrizione 5, relativa ai sistemi di movimentazione dei materiali trasportati via nave, presso gli sporgenti 2 e 4 del porto, non rientra tra quelle espressamente previste dall'autorizzazione, classificabile come rispondente alla BAT 11, come confermato, su richiesta di ISPRA, dal Ministero con prot. DVA 12006 del 24/05/13; tale violazione è stata accertata con nota ISPRA prot. 24524 del 11 giugno 2013 ed è stata notificata a ILVA". Risultato? Nel 2016 è concesso cio che nel 2013 provocava una notifica di violazione dell'AIA. 

Prescrizione nr.6 - Chiusura nastri trasportatori 
Ispra dichiara che "La prescrizione non risulta attuata", infatti Ilva dichiara che la copertura è pari al 64% del totale da coprire mentre a settembre del 2016 si doveva realizzare il 100% delle coperture dei nastri.

Prescrizione nr.16a - AFO1 e nr.16b AFO2 
Durante il sopralluogo, in una area di rifornimento di minerale per i due altoforni viene segnalata la presenza di alcuni cumuli. Ispra precisa che "è rimasta inevasa la richiesta di una planimetria ove sono rappresentate tutte le aree di deposito similari ed eventuale previsione di chiusura delle stesse, seppur non oggetto di prescrizioni" inoltre "sono stati richiesti chiarimenti relativamente alla mancata visualizzazione dei dati di monitoraggio per tutti i parametri dalle ore 00,00 alle 8,00 del 23 giugno u.s. per l’impianto Stock house AFO2 camino E103bis" ed in ultimo A seguito degli sversamenti di ghisa del 15 e 18 aprile 2016, è stata rinnovata la richiesta di fornire evidenza delle misure adottate in termini di interventi strutturali e gestionali per evitare il ripetersi di eventi incidentali analoghi avvenuti per gli sversamenti della ghisa

Prescrizione nr.16h - Copertura aree GRF 
Ispra dichiara che la prescrizione 16h non risulta attuata, perché non completato il montaggio delle cappe mobili.

Prescrizione nr.16i - Chiusura edifici aree di gestione materiali polverulenti 
Ispra dichiara che la prescrizione 16i non risulta attuata

Prescrizione nr.16l: fermata batteria 11 
Situazione alquanto strana per questa prescrizione dove Ispra dichiara che non ci sono variazioni rispetto al trimestre precedente ma va segnalato che anche il trimestre precedente aveva dichiarato la stessa cosa, quindi da quanto tempo è che non ci sono variazioni in virtù di una tempistica non rispettata? Questa batteria secondo la prima scadenza dell'AIA doveva essere fermata a gennaio del 2014, oggi Ilva dichiara che le procedure di spegnimento sono in corso, ma aveva dichiarato la stessa cosa anche il trimestre precedente, quanto dura quindi questa procedura?, Le nuove scadenze AIA riportavano l'avvio dello spegnimento non oltre il 30 giugno del 2016.

Prescrizione nr.16m - Batterie 7-8, installazione PROVEN Costruzione nuova doccia 
Ispra dichiara che la prescizione non risulta attuata

Prescrizione nr.16o - Batteria 12, installazione PROVEN Costruzione nuova doccia 
Ispra dichiara che la prescizione non risulta attuata

Prescrizione nr.18 - Smantellamento AFO3 
Ispra dichiara che la prescrizione continua a non essere attuata

Prescrizione nr.28 - Valutazione emissioni diffuse 
"La sperimentazione richiamata non ha traguardato lo scopo principale previsto e cioè la quantificazione delle emissioni anomale in acciaieria e la comprensione dei fenomeni di slopping".

Prescrizione nr.29 - Wind days 
Ispra dichiara la prescrizione ottemperata. Ciò che accade in quei giorni è però ben noto ai cittadini del quartiere Tamburi. Inoltre sono certificati gli aumenti dei decessi in questi giorni particolari come si legge in questi due articoli Wind Days, pericolo di morte e  A Taranto c'è correlazione fra mortalità ed esposizioni cumulative di PM10 industriale e di S02.

Prescrizione nr.36 - Emissioni gassose fuggitive 
A gennaio Ispra aveva già dichiarato che la prescrizione non risultava attuata. Per questo trimestre dichiara che Si ribadisce la criticità nell’adempimento della prescrizione.

Prescrizione nr.42 - Limiti emissivi camini batterie 
Ispra dichiara che la prescizione non risulta attuata.

Prescrizione nr.49 - Limite 25 g/t coke torri di spegnimento cokeria 
Ispra fa notare che nel periodo gennaio – giugno 2016 risultano cinque superamenti del valore limite di 25 g/t coke per le predette torri n.4 e n.7. In realtà oggi, dopo la pubblicazione della relazione trimestrale Ilva aggiornata a settambre si registra un altro sforamento nel mese di luglio.

Prescrizione nr.58 - Chiusura edifici impianto di agglomerazione 
Ispra dichiara che la prescrizione non risulta attuata

Prescrizione nr.65 - Altoforno caricamento materiali 
Ispra dichiara che la prescrizione non risulta attuata

Prescrizione nr.67 PCI Chiusura edifici materiali polverulenti 
Ispra dichiara che la prescrizione non risulta attuata

Prescrizione nr.70 - aspirazione desolforazione ghisa in siviera (BAT 78) dalle Acciaierie ACC/1 e ACC/2 
Anche se Ispra dichiara che la prescrizione risulta attuata dobbiamo registrare che nell'ultima relazione trimestrale di Ilva, in relazione al periodo 1 aprile-30giugno la stessa azienda dichiara 6 eventi di emissione visibile per ACC1 e 14 di emissione visibile per ACC2. Come mai nella visita di luglio questi eventi non vengono presi in considerazione?

Prescrizione nr.70c - copertura area GRF 
Ispra dichiara che la prescrizione non risulta attuata.

Nelle recenti pubblicazioni dei documenti vari, sul sito del Ministero dell'Ambiente, c'è anche un recente documento avente ad oggetto "Omesse comunicazioni di emissioni non conformi ai sensi del § 13.5 del Piano di Monitoraggio e Controllo (PMC)". E' appunto un documento di notifica di diffida da parte del Ministero ad Ilva a seguito della precedente proposta di diffida inviata da Ispra allo stesso Ministero dell'ambiente.

Ispra chiedeva a Ilva spiegazioni a inerenti superamenti dei seguenti valori limite orari di emissione (VLE) :

- per il parametro polveri, riferito alla giornata 29 agosto 2016 al punto di emissione E525 asservito 
all’impianto di depolverazione secondaria dell’acciaieria 1, comunicato con nota DIR 458 del 27/09/16; 
- per il parametro ossidi di zolfo, riferito alla giornata 13 agosto 2016 al punto di emissione E551c asservito 
all’impianto di depolverazione secondaria dell’acciaieria 2, comunicato con nota DIR 457 del 27/09/16.

In riscontro a tali richieste, ILVA, con note DIR 481 e DIR 478 del 07/10/16, inviate anche a Codesta 
Autorità Competente (Ispra), ha comunicato le quantificazioni emissive e fornito chiarimenti sui monitoraggi e sulle azioni adottate al fine di prevenire il ripetersi degli eventi. 
Dall’analisi della documentazione trasmessa però non emerge una chiara motivazione a giustificazione del significativo ritardo delle previste comunicazioni per il superamento del parametro ossidi di zolfo, riferito alla giornata 13 agosto 2016 al punto di emissione E551c asservito all’impianto di depolverazione secondaria dell’acciaieria 2, e pari a 29 giorni per il superamento del 
parametro polveri riferito alla giornata del 29 agosto 2016 al punto di emissione E525 asservito all’impianto di depolverazione secondaria dell’acciaieria 1.

Per un ulteriore approfondimento in merito all'ispezione e alla diffida si rimanda alla documentazione in allegato.

Allegati

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