presentazione

Giovanni Pesce e gli ideali della Resistenza ieri, oggi, domani

15 giugno 2019
ore 18:00

Giovanni Pesce e gli ideali della Resistenza ieri, oggi, domani

ANPI Nova Milanese

ARCI Garcia Lorca

ARCI Pavia

ARCI Ponti di Memoria

PeaceLink

Radio Nuova Resistenza

"Siamo tutti Premi Nobel per la Pace con ICAN" presenta

Giovanni Pesce e gli ideali della Resistenza oggi

 

Fabrizio Cracolici, Alfonso Navarra

Tiziana Pesce, Laura Tussi, Virginio Bettini

presentano il Libro

GIOVANNI PESCE: PER NON DIMENTICARE - Mimesis Edizioni

con il messaggio antinucleare di Giovanni Pesce, il Che Guevara italiano e della Campagna Internazionale

ICAN - Premio Nobel per la Pace 2017

per il disarmo nucleare universale.

Musica e note di impegno civile di Renato Franchi, Gianfranco D'Adda, Viky Ferrara, Dan Shim Sara Galasso - Orchestrina del Suonatore Jones

Sabato 15 Giugno 2019 ore 18 Sala conferenze Fabrizio De André, Via Verdi n. 8 LANDRIANO (PAVIA)

Recensioni:

L’Appello Antinucleare per la Pace di Giovanni Pesce, il Che Guevara italiano

 

di Alfonso Navarra

 

Avere combattuto, da “eroe”, armi in pugno, contro il nazifascismo ed averlo fatto con spirito di pace, per preparare un mondo di pace, gridandolo ai quattro venti: questa mi sembra “la parte più bella della verità” (è una espressione del martire antimafia Libero Grassi) relativa alla parabola umana e politica di Giovanni Pesce, il Comandante Partigiano più esperto nella tattica della guerriglia, Medaglia d'oro della Resistenza. Fabrizio Cracolici e Laura Tussi, che lavorano meritoriamente, con l’Archivio Storico della città di Nova Milanese, alla memoria della Guerra di Liberazione, hanno “scoperto” e restaurato un video inedito (le vecchie bobine erano abbandonate negli scaffali polverosi di una biblioteca!) che possiamo ritenere di notevole importanza storica e culturale: una intervista, risalente al lontano 1983, effettuata da Luisa Como e Giuseppe Paleari, al nostro partigiano ormai scomparso (nato nel 1918, è morto nel 2007), militante comunista di origine operaia, conosciuto con il nome di battaglia “Visone”. Dal video è stato ricavato un libro, corredato di DVD con appunto l’intervista, pubblicato dalla Mimesis Edizioni, che riporta anche testimonianze su Pesce di note personalità del mondo della politica e dello spettacolo che lo hanno conosciuto e frequentato: Vittorio Agnoletto, Daniele Biacchessi, Ketty Carraffa, Moni Ovadia; ed infine, ovviamente – non poteva mancare! - la figlia Tiziana Pesce.

Nel video Giovanni Pesce racconta la propria vita, dal duro lavoro, come migrante, in miniera, a La Grand Combe, in Francia, alle leggendarie azioni di lotta nelle Brigate Internazionali, contro il regime fascista del generale Franco, in Spagna, dal confino a Ventotene alla Resistenza Partigiana Antifascista a capo dei GAP (gruppi di azione patriottica) sia a Torino, che a Milano, con il compagno di lotte, il leggendario Dante di Nanni. Molto importante è la storia d’amore di Pesce con la sua compagna di vita e di lotta Onorina Brambilla detta Nori. Essi si incontrano nella Milano occupata dai nazisti, stremata, affamata, disseminata di luoghi dell’orrore: è Daniele Biacchessi che racconta come diventeranno inseparabili ed intrecceranno le loro vite anche all’insegna della lotta antifascista (vedi: “Giovanni e Nori, una storia d’amore e di Resistenza”, Laterza, 2014). La figura di Pesce, a giudizio di chi scrive, è complessa e nobile e va inquadrata in un periodo storico che non può prescindere dalla soggettività dei protagonisti di allora: essi combattevano un “male assoluto” – il nazifascismo secondo la stessa definizione di Gianfranco Fini, che del MSI è stato l’ultimo segretario (e questo riconoscimento va considerato una vittoria della cultura antifascista). Allo stesso tempo però in molti credevano – e Pesce era tra questi - in un “Paradiso in Terra” per la verità molto relativo, degenerato per la pretesa di imporre con la forza condizioni sociali irrealizzabili. Sempre più la Storia avrebbe rivelato che il “comunismo reale” si trattava di pura illusione, infangata da crimini imperdonabili, secondo lo stesso rapporto di Krushev al XX Congresso del PCUS (1956). L’idea che, secondo Pesce, anche l’Italia debba imitare la Russia dei Soviet “leninisti” è, ad avviso dello scrivente, la parte caduca della sua eredità politica e culturale:  resta invece pienamente valida – è l’opinione dello scrivente, per carità - la sua idea pacifista, anche se non nonviolenta, che, proprio per l’esperienza dei tragici conflitti mondiali, bisognasse finirla con tutte le guerre, l’invito conseguente ai giovani a battersi per il disarmo nucleare, quindi per la sopravvivenza dell’Umanità.

Ecco l’appello pacifista ed antinucleare di Pesce che possiamo ascoltare dalla sua viva voce nel DVD allegato al libro curato da Cracolici e Tussi:"...Far parte di questa associazione, l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, che raccoglie e unisce la stragrande maggioranza dei Partigiani significa continuare, attraverso l'attività politica e organizzativa, a difendere gli ideali della Resistenza e a denunciare di fronte all'opinione pubblica gli scandali, la corruzione, quanto sta avvenendo nel nostro Paese, ma soprattutto, attraverso la nostra associazione, lottare per portare a compimento gli ideali della Resistenza. Ma credo che l'attività principale dell'ANPI è quella oggi di far rivivere lo spirito dell'unità antifascista, di far rivivere lo spirito della Resistenza, per impegnare tutte le forze politiche a lottare con più convinzione e denunciare il pericolo di guerra. Una denuncia per coloro che fomentano la guerra, per coloro che attraverso il terrorismo, le bombe, l'energia nucleare, vorrebbero scatenare il terzo conflitto mondiale. Il nostro scopo è soprattutto quello della lotta per la Pace...".In questo appello possiamo ritrovare una consonanza con un altro grande partigiano, Stéphane Hessel, padre costituente della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, di matrice culturale socialista libertaria, il cui messaggio per la verità, ed il suo motto: “la nonviolenza è il cammino che dobbiamo imparare a percorrere”, sono stati giudicati molto più attraenti ed attuali dai movimenti dei giovani “indignati”, che hanno occupato le piazze di tutto il mondo affermando, nella scia delle analisi di Hessel, che “la Nuova Resistenza è la lotta contro la dittatura finanziaria, il conflitto sociale fondamentale oppone l’1% dei parassiti straricchi al 90% della gente comune ovunque, le basi del programma sociale della Resistenza storica sono ancora valide”.Tiziana Pesce mi aiuta ora ad introdurre un aspetto che ritengo molto importante per la definizione della personalità e dell’importanza del padre: la sua abilità di guerrigliero che combatte in modo diverso dall’esercito di tipo tradizionale.“Per ciò che riguarda i gappisti mio padre affermava: "La tattica militare insegna che bisogna colpire il nemico nel punto in cui è più debole, invece la guerra partigiana impone una tattica diversa. Si deve colpire il nemico là dove è più forte e dove può ricevere colpi più duri. Ma si deve sempre colpire con la tattica del mordi e fuggi. Per questo motivo i gappisti, pur essendo pochi, potevano far sentire la loro presenza. Ma per ottenere questo risultato bisognava attenersi scrupolosamente alle regole della clandestinità e vivere in solitudine. Si dovevano scegliere obiettivi politici per creare seri problemi al nemico, ma si doveva stare attenti a non colpire la popolazione civile. Spesso la nostra umanità ci esponeva a rischi maggiori perché cercavamo di distruggere luoghi presidiati dal nemico volendo comunque salvare la vita dei civili"”. La competenza guerrigliera di Giovanni Pesce, che possiamo considerare il “Che Guevara italiano” non solo per il grande coraggio ed ardimento sempre dimostrato ma per la sua capacità di coordinamento generale delle azioni armate, va comunque tenuta in gran conto e ben studiata da parte di chi si propone di progettare, sperimentare, realizzare un modello di difesa sociale difensiva (alternativo a quello professionalizzato e nuclearizzato NATO) non solo per l’Italia, ma per l’intera Europa. Un modello che, per l’appunto, sia conforme allo spirito, ma anche alla lettera, della Costituzione italiana: l’uso della forza militare non deve concernere proiezioni di potenza all’esterno dei propri confini bensì solo respingere aggressioni armate in atto facendo leva soprattutto, di fronte ad eserciti preponderanti, sulla forza dell’unità popolare. Nel processo di transarmo che, ad esempio, gli obiettori alle spese militari propugnano (vai su www.osmdpn.it) si prevede di accrescere gradualmente il peso, fin da subito rilevante, della componente civile rispetto alla componente militare della difesa; che comunque va mantenuta e finalizzata a politiche di pace appoggiate sui concetti fondamentali di “sicurezza umana” e “sicurezza comune”. Nel frattempo deve crescere una difesa popolare nonviolenta (DPN) di base che si sviluppa e si sperimenta nelle pratiche di lotta territoriali (ad esempio la resistenza alle Grandi Opere Inutili e Imposte, che trovano un esempio trainante nei No-TAV della Valle di Susa). La sperimentazione attuale può portare alla Rete di Ambasciate di pace, per una diplomazia popolare di base (un esempio: il sostegno politico all’obiettivo di un Medio Oriente denuclearizzato), o ai Corpi civili di pace, se si vuole intervenire in conflitti esterni con metodo nonviolento. Tutto ciò può poggiare su una “nonviolenza politica e pragmatica” che ha poco a che vedere con campagne mediatiche ed ideologiche in cui si propongono “Dipartimenti istituzionali” non per portare soluzioni concrete a drammatiche situazioni in atto ma semplicemente per “aprire una discussione” su bei principi che il pubblico giustamente non può che recepire come astratti. Per finire va riconosciuto ed apprezzato il prezioso lavoro che i curatori Fabrizio Cracolici e Laura Tussi svolgono nell’ambito del progetto istituzionale dal titolo emblematico “Per non dimenticare”.

Si tratta dell’impegno dei Comuni di Nova Milanese e Bolzano a sostenere un impegno di ricerca collettivo sui temi dell'Antifascismo, della Resistenza e delle Deportazioni. Il Progetto “Per non dimenticare” comprende un archivio storico audiovisivo con oltre 220 videotestimonianze di ex deportati civili per motivazioni politiche (partigiani, obiettori, renitenti, scioperanti, dissidenti di diverso colore politico), deportati nei campi di concentramento e di sterminio nazifascisti. Con Fabrizio e Laura mi trovo a condividere un percorso – delicato e difficile - per coinvolgere l’ANPI e le realtà antifasciste nella cultura nonviolenta: non siamo oggi ai tempi della lotta contro Mussolini ed Hitler (ed il militarismo giapponese), possiamo e dobbiamo impedire con una intelligente strategia preventiva che ci si trovi in uno stato di necessità dove non si agisce affatto ma solo si reagisce, come si fu costretti a fare nell’orribile periodo che anche Giovanni Pesce ci richiama a non far ritornare: dobbiamo combattere politicamente per tempo, con mezzi di pace omogenei a fini di pace, forze e realtà sociali belligene!

Note:

su Lib(e)roLibro:

http://www.liberolibro.it/f-cracolici-l-tussi-giovanni-pesce-per-non-dimenticare/

Vedi anche:
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi eventi - Aggiungi

  • feb
    24
    mar
    conferenza stampa

    Esposizione della mostra esperienziale POLVERE DI GUERRA a Casale Monferrato

    via G. Mameli, 10 - Casale Monferrato (AL)
    Esposizione della mostra esperienziale POLVERE DI GUERRA a Casale Monferrato
    Con l'invito alla conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa, si anticipano alcune informazioni sulla prossima esposizione della mostra ...
  • feb
    24
    mar
    conferenza

    Cuba resiste. Rompiamo il blocco

    Sala Conti: Via Bellocchio 26 - Perugia (PG)
    Cuba resiste. Rompiamo il blocco
    Conferenza con la partecipazione di Damian Delgado Vazquez, Consigliere e Secondo Capo Missione dell'Ambasciata in Italia della Repubblica di Cuba. ...
  • feb
    24
    mar
    conferenza

    Dio e i poveri

    via Giulio Petroni 101 - Bari (BA)
    Dio e i poveri
    I Martedì della Conoscenza 2026 "Oltre le diseguaglianze: costruire fraternità in un mondo ferito" I Missionari Comboniani, il MEIC - ...
  • feb
    25
    mer
    evento

    Venti di guerra, semi di pace

    Centro Civico Biblioteca Arese - Arese (MI)
    Venti di guerra, semi di pace
    A gennaio 2026, nel mondo si registrano 59 conflitti armati: il numero più alto dalla Seconda Guerra Mondiale. Ci sono delle guerre di cui i ...
  • feb
    27
    ven
    concerto

    CARTOLINE DAL MONDO – Recital di chitarra con Alessio Nebiolo

    SALA BALDINI - Piazza Campitelli, 9 - Roma (RM)
    CARTOLINE DAL MONDO – Recital di chitarra con Alessio Nebiolo
    Cartoline dal Mondo è un viaggio musicale che attraversa epoche, culture e continenti: il chitarrista Alessio Nebiolo, interprete di rara ...
  • feb
    28
    sab
    manifestazione

    Digiuno non violento

    Foggia, San Severo, Torino, Perugia, Manfredonia - Foggia (FG)
    La staffetta Arca della Pace - Coordinamento di Capitanata per la pace di Foggia prosegue il digiuno settimanale per la pace, il superamento ...
  • feb
    28
    sab
    seminario

    Conflitti: strumenti base per l'analisi e la gestione

    via Santa Teresa, Piazza Kalsa - Palermo (PA)
    Conflitti: strumenti base per l'analisi e la gestione
    L'Officina Siciliana di nonviolenza avvia il secondo cliclo di formazione sulla nonviolenza nei suoi aspetti teorici, metodologici e di guida per le ...
  • feb
    28
    sab
    esposizione

    Artistic Money 3

    evento online - Torino (TO)
    Artistic Money 3
    Comunicato stampa Titolo evento"ARTISTIC MONEY 3" TipologiaMostra d'arte collettiva internazionale di mail art Dal28/02/2026 Al29/03/2026 ...
  • feb
    28
    sab
    assemblea

    Assemblea antimilitarista - Novara

    Novara
    Assemblea antimilitarista - Novara
    Convegno - Assemblea antimilitarista ingresso con tessera Arci
  • feb
    28
    sab
    festa

    allestimento mercatino

    Piazza Consoli - Savona (SV)
    allestimento mercatino
    Inizio settimana organizzata da Officina per la pace a Savona.
  • feb
    28
    sab
    concerto

    A mio nome... Vorrei la Pace!

    Chiesa di Sant'Andrea Piazza Consoli - Savona (SV)
    A mio nome... Vorrei la Pace!
    Concerto per l'inaugurazione della settimana di eventi dell'Officina della Pace di Savona.
  • mar
    1
    dom
    evento

    Tour per Betlemme e Cosgiordania

    Tivoli (RM)
    Nella prima domenica di Marzo, con ingresso gratuito presso i musei e siti archeologici Nazionali , Le Guides for Gaza vi portano a scoprire le ...
  • mar
    4
    mer
    rappresentazione teatrale

    “Visioni dal Paese Grande”, parte la nuova rassegna di Astràgali Teatro

    San Cesario di Lecce (LE)
    Si chiama "Visioni dal Paese Grande" la nuova rassegna ideata e promossa da Astràgali Teatro, che da marzo a maggio 2026, propone una serie di ...
  • mar
    5
    gio
    assemblea

    Contro gli F35 a Birgi e la militarizzazione dei territori

    Aula Rubino - Centro Marconi - Corso VI Aprile, 119 - Alcamo (TP)
    Contro gli F35 a Birgi e la militarizzazione dei territori
    Riunione Aperta E' previsto anche il collegamento da remoto. Informazioni all'indirizzo: nof35trapanibirgi@anche.no Aula Rubino - Centro ...
  • mar
    8
    dom
    evento

    Visite guidate per Gaza a sostegno delle donne palestinesi

    Piazza del Campidoglio - Roma (RM)
    Visite guidate per Gaza a sostegno delle donne palestinesi
    In occasione della Giornata Internazionale della Donna , Le Guides For Gaza di Roma , vi portano a scoprire le meraviglie della città con tante ...
  • mar
    8
    dom
    presentazione

    La violenza non è il mio destino. Libro di denuncia

    Presso ANPI Ortica MILANO. Via S Faustino, 5 Milano. - Milano (MI)
    La violenza non è il mio destino. Libro di denuncia
    La violenza non è il mio destino. Libro di denuncia Presentazione del Libro/Testimonianza di denuncia LA VIOLENZA NON E' IL MIO DESTINO. ...
  • mar
    15
    dom
    evento

    Una guerra che non vuole finire

    Fucina Culturale Machiavelli - Verona, Italy (VR)
    Una guerra che non vuole finire
    Festival del Giornalismo di Verona 2026 "Una guerra che non vuole finire" Domenica 15 marzo dalle ore 11.30 @Fucina Culturale Machiavelli (Via ...
  • mar
    15
    dom
    evento

    Economia di pace, economia di guerra

    Fucina Culturale Machiavelli - Verona, Italy (VR)
    Economia di pace, economia di guerra
    Festival del Giornalismo di Verona 2026 "Economia di pace, economia di guerra" Domenica 15 marzo dalle ore 15.00 @Fucina Culturale Machiavelli (Via ...

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Ricorrenze del giorno

  • Anno 1986: Un milione di persone disarmate bloccano i carri armati del dittatore Marcos nelle Filippine e lo costringono alla fuga.

Dal sito

  • Palestina
    La campagna FAZ3A

    Solidarietà internazionale per la protezione della popolazione civile palestinese

    Oltre volontari hanno testimoniato con i propri occhi la violenza e la crudeltà esercitata in Cisgiordania da coloni illegali e forze armate, ma hanno anche condiviso con le famiglie palestinesi momenti di solidarietà e resilienza.
    23 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Latina
    Pugno duro e completa genuflessione agli Usa caratterizzano gran parte dei governi della regione

    Centroamerica: autoritarismo e repressione

    Le elezioni presidenziali che, il 1° febbraio hanno incoronato Laura Fernández, trumpiana di ferro, presidente del Costarica, hanno contribuito a far slittare ancora più a destra l’America centrale.
    23 febbraio 2026 - David Lifodi
  • MediaWatch
    Menzogne di guerra

    Come manipolano l’opinione pubblica

    E' fondamentale smontare la propaganda bellica che sta costruendo allarmi per creare un clima di paura e di scivolamento verso l'escalation militare. In allegato a questa pagina web vi sono le slide sull'allarme "droni" sull'Europa e sui presunti sconfinamenti russi.
    Redazione PeaceLink
  • Editoriale
    La vicenda Sea Watch ricorda quella dell'ILVA di Taranto

    La priorità dimenticata: salvare vite umane

    In questi anni vi è stato un conflitto istituzionale che ha evidenziato quanto sia dannoso mettere la tutela degli esseri umani al secondo posto. Per Sea Watch e per ILVA i magistrati sono dovuti intervenire. Al referendum costituzionale invitiamo a votare NO per difendere la magistratura.
    22 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Palestina
    Petizione online

    Fuori le armi dai nostri porti

    Basta armi dai porti italiani: firma ora per fermare la complicità nei crimini di guerra
    21 febbraio 2026 - BDS Italia
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)