4 Novembre 2018: non festa ma lutto. Ogni vittima ha il volto di Abele

Per questo chiediamo una politica di disarmo, poiche' le armi sempre e solo uccidono gli esseri umani.
Per questo sosteniamo la richiesta che l'Italia sottoscriva e ratifichi il Trattato Onu per la proibizione delle armi nucleari del 7 luglio 2017.
Per questo chiediamo una drastica riduzione delle spese militari che secondo autorevoli stime gravano sul bilancio dello stato italiano per l'enorme importo di settanta milioni di euro al giorno.
29 ottobre 2018
Movimento Nonviolento, PeaceLink, Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo

Spese militari   Proponiamo che il 4 novembre si realizzino in tutte le citta' d'Italia commemorazioni nonviolente delle vittime di tutte le guerre, commemorazioni che siano anche solenne impegno contro tutte le guerre e le violenze.
Affinche' il 4 novembre, anniversario della fine dell'"inutile strage" della prima guerra mondiale, cessi di essere il giorno in cui i poteri assassini irridono gli assassinati, e diventi invece il giorno in cui nel ricordo degli esseri umani defunti vittime delle guerre gli esseri umani viventi esprimono, rinnovano, inverano l'impegno affinche' non ci siano mai piu' guerre, mai piu' uccisioni, mai piu' persecuzioni.


Queste iniziative di commemorazione e di impegno morale e civile devono essere rigorosamente nonviolente. Non devono dar adito ad equivoci o confusioni di sorta; non devono essere in alcun modo ambigue o subalterne; non devono prestare il fianco a fraintendimenti o mistificazioni. Queste iniziative di addolorato omaggio alle vittime della guerra e di azione concreta per promuovere la pace e difendere le vite, devono essere rigorosamente nonviolente.

Occorre quindi che si svolgano in orari distanti e assolutamente distinti dalle ipocrite celebrazioni dei poteri armati, quei poteri che quelle vittime fecero morire.
Ed occorre che si svolgano nel modo piu' austero, severo, solenne: depositando omaggi floreali dinanzi alle lapidi ed ai sacelli delle vittime delle guerre, ed osservando in quel frangente un rigoroso silenzio.
Ovviamente prima e dopo e' possibile ed opportuno effettuare letture e proporre meditazioni adeguate, argomentando ampiamente e rigorosamente perche' le persone amiche della nonviolenza rendono omaggio alle vittime della guerra e perche' convocano ogni persona di retto sentire e di volonta' buona all'impegno contro tutte le guerre, e come questo impegno morale e civile possa concretamente limpidamente darsi. Dimostrando che solo opponendosi a tutte le guerre si onora la memoria delle persone che dalle guerre sono state uccise. Affermando il diritto e il dovere di ogni essere umano e la cogente obbligazione di ogni ordinamento giuridico democratico di adoperarsi per salvare le vite, rispettare la dignita' e difendere i diritti di tutti gli esseri umani.

A tutte le persone amiche della nonviolenza chiediamo di diffondere questa proposta e contribuire a questa iniziativa.
Contro tutte le guerre, contro tutte le uccisioni, contro tutte le persecuzioni.
Per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.


Per questo sosteniamo la campagna "Un'altra difesa e' possibile" e chiediamo che il Parlamento approvi finalmente la proposta di legge d'iniziativa popolare per l'istituzione e il finanziamento del Dipartimento per la difesa civile, non armata e nonviolenta.


Per questo chiediamo una politica di disarmo, poiche' le armi sempre e solo uccidono gli esseri umani.
Per questo sosteniamo la richiesta che l'Italia sottoscriva e ratifichi il Trattato Onu per la proibizione delle armi nucleari del 7 luglio 2017.Per questo chiediamo una drastica riduzione delle spese militari che secondo autorevoli stime gravano sul bilancio dello stato italiano per l'enorme importo di settanta milioni di euro al giorno.
Per questo chiediamo che i fondi pubblici oggi destinati a strutture e strumenti di morte siano invece utilizzati in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani e del mondo vivente.
Per questo chiediamo un impegno particolare a contrastare la violenza maschilista, prima radice e primo paradigma di ogni violenza.
Per questo ci opponiamo al razzismo, crimine contro l'umanita', e chiediamo che siano immediatamente revocate tutte le sciagurate decisioni governative che configurano omissione di soccorso, pratiche segregative e persecutorie, flagranti violazioni dei diritti umani e della stessa Costituzione della Repubblica italiana.

 

Movimento Nonviolento

per contatti: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. e fax 0458009803

e-mail:an@nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org e www.azionenonviolenta.it 

 

PeaceLink

per contatti: e-mail: info@peacelink.it, sito: www.peacelink.it 

 

Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo

per contatti: e-mail: nbawac@tin.it, web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

Articoli correlati

  • Tzvetan Todorov
    Storia della Pace
    Credeva un ideale umanistico di razionalita', moderazione e tolleranza

    Tzvetan Todorov

    Ricordato a Viterbo nel secondo anniversario della scomparsa. E' stato un grande studioso, autore di opere fondamentali in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani. Scrisse: “È civilizzato, sempre e ovunque, chi sa riconoscere pienamente l’umanità degli altri.”
    7 febbraio 2019 - Peppe Sini
  • Studentessa di Mediazione Interculturale picchiata da uno studente italiano
    Migranti
    E' accaduto ieri a Bari

    Studentessa di Mediazione Interculturale picchiata da uno studente italiano

    Domani manifestazione di solidarietà davanti al municipio di Bari. La notizia è nella pagina Facebook degli Studenti Stranieri Università di Bari
    31 gennaio 2019 - Redazione PeaceLink
  • Perché la base militare di Comiso diventa civile?
    Disarmo
    Intanto il governo ammoderna i bunker italiani per le atomiche Usa di nuova generazione

    Perché la base militare di Comiso diventa civile?

    La base di Comiso è stata consegnata agli enti locali. Non era più da tempo una base atomica e non serviva più ai militari. Il M5s parla di un gesto di grande valore simbolico "a favore della comunità". Ma non mette in agenda la messa al bando delle armi nucleari
    18 gennaio 2019 - Alessandro Marescotti
  • Il Guatemala nelle mani della criminalità e di politici corrotti
    Latina
    Il paese è caduto in una profonda crisi politica ed economica. Nessuno spazio per i diritti umani

    Il Guatemala nelle mani della criminalità e di politici corrotti

    Il presidente Jimmy Morales dichiara guerra alla Commissione internazionale contro la corruzione e l’impunità (Cicig)
    16 gennaio 2019 - David Lifodi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.10 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)