Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

Da lunedì nuove rilevazioni Arpa

Nel mirino le emissioni di diossina. Il direttore di ARPA Assennato: «L'Ilva ci ha comunicato di aver completato la sperimentazione destinata a ridurre, se non proprio ad eliminare, le emissioni di diossina, verificheremo quanto fatto»
4 giugno 2008
Cesare Bechis
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

- TARANTO — Da lunedì 9 giugno a sabato 15 Arpa e Cnr effettueranno insieme la terza campagna di rilevamento sulle diossine emesse dal camino E 312 dello stabilimento siderurgico di Taranto. La prima fu portata a termine nel giugno dell'anno scorso; la seconda fu realizzata nel febbraio di quest'anno. Tra qualche giorno, a un anno esatto di distanza dall'avvio del monitoraggio, prende il via quella che può essere considerata la controprova della buona volontà dell'azienda di abbattere uno tra gli elementi inquinanti più pericolosi.

«L'Ilva ci ha comunicato di aver completato la sperimentazione destinata a ridurre, se non proprio ad eliminare, le emissioni di diossina - spiega il direttore generale dell'Arpa, Giorgio Assennato, - e la nostra terza campagna di rilevamenti servirà anche a questo, a verificare se gli interventi dell'azienda hanno raggiunto lo scopo per il quale sono stati compiuti».

La prima rilevazione, durata sei giorni nel giugno dell'anno scorso, dette come risultato medio una produzione di diossine pari a 3.9 nanogrammi per metro cubo, un valore alto ma al di sotto dei limiti stabiliti dalla legge italiana.

Otto mesi più tardi l'Agenzia regionale di protezione ambientale (Arpa) condusse da sola la seconda campagna. L'esito fu la registrazione di un innalzamento medio del valore rilevato pari a 6.9 nanogrammi per metro cubo, molto più alto del precedente, tuttavia ancora al di sotto dei valori soglia fissati dalla normativa italiana troppo permissiva. La spiegazione fornita da Arpa riconduceva a una condotta «ottimale» degli impianti da parte dell'azienda la prima volta, a una gestione ordinaria la successiva.

Questa circostanza suscitò non poche polemiche perché veniva sottolineato che, se esisteva una maniera ottimale di produrre acciaio con un'emissione ridotta di diossina, non si capiva perché questa smettesse di essere l'eccezione per diventare la regola. Ora si attende il terzo monitoraggio. Sei giorni durante i quali i tecnici dell'Arpa e gli esperti del Cnr si alterneranno sugli impianti per effettuare le rilevazioni, autonome le une delle altre.

Potrebbe rappresentare quello della svolta. Difatti l'Ilva ha messo in campo una sperimentazione a base di urea per arginare drasticamente le emissioni di diossine. Rappresenta, a quanto pare, l'adeguamento alle migliori tecnologie disponibili (Bat) indicate nell'Accordo di programma per ottenere l'autorizzazione integrata ambientale (Aia). «Come Arpa non entriamo per nulla nel merito della polemica tra Regione e Ilva a proposito della così detta autosospensione delle procedure da parte dell'azienda. E' una questione politica. Ci preme avviare la terza campagna di rilevamento e verificare se, in effetti, l'Ilva ha applicato le migliori tecnologie possibili per adeguare gli impianti. Siamo pronti a sperimentare se questo è vero e, in caso positivo, sarebbe una notizia molto positiva».

Articoli correlati

  • Domenico Iannacone: "Stop al sacrificio di Taranto"
    Ecologia
    Gli è stato appena assegnato un premio giornalistico per la libertà di stampa

    Domenico Iannacone: "Stop al sacrificio di Taranto"

    In questo videomessaggio l'autore della puntata "La polvere negli occhi" su Raitre ha dichiarato: "Voglio manifestare la mia vicinanza ai cittadini che soffrono. Sono qui a dare il mio pieno appoggio alla manifestazione che si terrà il 22 maggio a Taranto alle ore 17 in piazza Garibaldi"
    18 maggio 2022 - Alessandro Marescotti
  • ILVA: la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo dà nuovamente ragione ai cittadini
    Ecologia
    Il 22 maggio manifestazione in piazza contro il dissequestro degli impianti siderurgici

    ILVA: la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo dà nuovamente ragione ai cittadini

    Le quattro condanne di oggi verso l'Italia sono la plastica evidenziazione di tutte le inadempienze dei governi che si sono succeduti. Le quattro condanne di oggi della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) confermano Taranto come "zona di sacrificio" dei diritti umani.
    5 maggio 2022 - Associazione PeaceLink
  • Ex Ilva: Tar Lecce, superato diritto compressione salute
    Ecologia
    Dichiarazioni forti in materia di diritti

    Ex Ilva: Tar Lecce, superato diritto compressione salute

    Il Presidente del Tar di Lecce, Antonia Pasca, ha parlato dell'Ilva all'inaugurazione dell’anno giudiziario. Nel 2021 il Tar confermò invece l’ordinanza di chiusura dell'area a caldo del sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci.
  • Eccessi di mortalità nei tre quartieri di Taranto più vicini all'area industriale
    Citizen science
    Raffronto fra la mortalità dei quartieri più inquinanti di Taranto e la mortalità regionale

    Eccessi di mortalità nei tre quartieri di Taranto più vicini all'area industriale

    Dal 2011 al 2019 in totale vi sono 1075 morti in eccesso di cui 803 statisticamente significativi.
    L'eccesso di mortalità medio annuo è di 119 morti di cui 89 statisticamente significativi.
    L'intervallo di confidenza considerato è del 90%.
    13 maggio 2021 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.44 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)