Inchiesta sul monitoraggio dell’aria in Basilicata condotta da LucaniaNet.it, il più grande portale d’informazione della regione, con la preziosa collaborazione di Accademia Kronos
Inviamo la nostra lettera aperta al caro Babbo Natale. Chi si sente di firmarla e divulgarla può farlo tranquillamente. Non c'è nessun diritto di autore, potete tranquillamente renderla vostra e inviarla a chi volete. Nabbo Natale è di tutti.
Nei prossimi giorni, la carovana toccherà altri luoghi simbolo del militarismo, da Gioia del Colle a Brindisi, da dove è partita la missione Antica Babilonia per l'Iraq, al poligono di Poggio Orsini, nel parco della Murgia.
Il comitato contro le scorie di Scanzano narra come si è arrivati al successo nella lotta contro le scorie. Senz'armi, senza violenza, ma nel puro spirito della nonviolenza
Secondo gli esperti anche in Italia è necessario un sito centrale per lo stoccaggio. L'unico modo di gestire i rifiuti radioattivi è sepellirli. Il futuro del nucleare? Cruciale, quando il petrolio sarà finito.
Dopo la scelta a sorpresa del Consiglio dei ministri per la costruzione dell'unico deposito italiano. La rabbia degli abitanti che invadono la statale Jonica. Aggiornamenti su http://www.noalnucleareinbasilicata.org/lucania/news2.asp
Vogliamo favorre la conoscenza reciproca, la condivisione di esperienze e la progettazione di iniziative su pace, ambiente e cittadinanza attiva. Aperti a tutti: attivisti, associazioni, nuovi arrivati, chi ha idee o competenze.
Quasi 300mila persone parteciparono a Genova alle manifestazioni del Genoa Social Forum contro il vertice G8. Un movimento eterogeneo, pacifista, che chiedeva un'altra globalizzazione: più giusta, più solidale, più democratica.
Ti proponiamo una guida alla creazione dei nodi di PeaceLink. Leggi la guida, scrivi il tuo progetto e inviacelo. Diventa socio e costruisci una rete di contatti nella tua zona sfruttando la tecnologia per creare connessioni fra persone che credono nella pace, nell'ecologia e nella solidarietà.
Un'enorme pressione si è scaricata sui soldati ucraini dei reparti punitivi d'assalto. La retorica occidentale della presunta "svolta" sul campo di battaglia si conferma per l'ennesima volta una narrazione tossica che alimentata il tritacarne umano.
Un’inchiesta scuote l’esercito di Kiev. Tra i reparti d’assalto impiegati in battaglie chiave come quella di Kostjantynivka, il 425º reggimento è finito sotto accusa per un sistema di torture e morti sospette. Verrebbero sistemate mine attorno ai reparti per evitare che i soldati ucraini disertino.
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