Nuove relazioni Come cambia il business del regaloL'economia e il consumo moderni sono sempre più rappresentati da agenzie che mettono sotto l'albero di Natale «gift certificate», buoni per un viaggio nello spazio, su un Mig-25 o per cavalcare un toro da rodeo. Addio al dono «incartato»
Si può davvero chiamare "economia" un sistema socio-territoriale dove quasi l'80% delle famiglie vive in povertà, e non ci sono speranze di miglioramento?
L’intervista/ carlo petrini /Il fondatore di Slow Food spiega il nuovo modello di sviluppo che le produzioni locali unite in un network globale stanno afferman
«Uomini e lavoro all'Olivetti», il sogno realizzato di Ivrea attraverso venticinque storie di vita e di fabbrica. Un volume curato da Francesco Novara, Renato Rozzi e Roberta Garruccio per Bruno Mondadori
C'è forse una relazione tra il bombardamento del Libano e l'inaugurazione del più grande oleodotto strategico del mondo, che trasporterà oltre un milione di barili di petrolio al giorno ai mercati occidentali?
9 agosto 2006 - Michel Chossudovsky
Alba e Mercosur rappresentano le differenti alternative all'Alca
"Saper scegliere, oggi più che mai, richiede l'arte di saper dire di no. Sembra paradossale, ma in una società strapiena di opzioni, la frugalità è una chiave del nostro benessere. 'Meno' può essere infatti 'meglio'". (Wolfgang Sachs)
Se l'Argentina e il Brasile continuano a farsi concorrenza commerciale invece di creare una zona di industralizzazione congiunta, il fallimento della loro associazione come esempio di integrazione sudamenricana potrebbe deviare gli interessi delle altre nazioni latinoameircane verso gli USA
Difendere la diversità. Anzi la biodiversità. Non significa solo tutelare il ricco patrimonio di specie naturali che i grandi cartelli economici vogliono trasformare in merce brevettabile. Ma anche difendere la democrazia. A colloquio con Vandana Shiva.
La denuncia di come la corsa agli armamenti sia stata usata per fermare il declino industriale degli Stati uniti. Dalla guerra in Vietnam alle proposte per riconvertire il complesso militare e industriale
Le tasse non sono il “male” ma lo strumento per costruire la solidarietà. Il più efficace. Come dimostrano le proposte per la finanziaria 2005. Immediate e concrete. Provare per credere.
L'economista statunitense Paul Krugman smonta il mito dell'autosufficienza energetica e mostra chi guadagna e chi perde quando scoppia un conflitto in una regione petrolifera. Chiedersi a chi serve la guerra non è retorica pacifista. È economia applicata.
La base di Ali Al Salem ospita una parte consistente dei 13.500 militari statunitensi distribuiti nelle tre basi kuwaitiane (ci sono anche le basi di Camp Arifjan e Camp Buehring). Lì c'erano oltre trecento militari italiani, ora in buona parte evacuati.
Per comprendere l'attuale politica occorre risalire al dominio petrolifero occidentale messo in crisi dalla nazionalizzazione del 1951. La risposta occidentale fu un colpo di stato organizzato da CIA e MI6 — la cosiddetta Operazione Ajax — che portò al potere lo Scià Pahlavi.
La rete raccoglie artisti da ogni continente: dall'Eritrea all'Argentina, dalla Germania all'India, dagli Stati Uniti alle Filippine, passando per Bangladesh, Sri Lanka, Colombia, Uruguay, Australia, Spagna, Portogallo e molti altri paesi ancora.
Nel 2003 chi avvertì i rischi di un disastro militare e umanitario aveva visto giusto. Valeva la pena riflettere allora. Vale ancora più riflettere oggi prima che sia troppo tardi. PeaceLink si è schierata contro la guerra nel 2003. Lo fa di nuovo oggi.
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