Il noto giornalista, creatore di alcuni tra i più trafficati siti Web dedicati agli utenti di Windows, si è scagliato contro Internet Explorer e le strategie Microsoft nello sviluppo del browser
Non è certo una novità sapere quanto tempo si impiega, in casa Microsoft, a risolvere un problema di sicurezza in applicativi e in particolare nel browser Internet Explorer. Questa volta anche sul Washington Post se ne sono accorti. Il risultato? Mozilla, è la risposta.
Il browser open source sta per tagliare un traguardo importante, evento che la comunità di Mozilla.org festeggia come un'impresa senza precedenti. E i dati di settore le danno ragione
Il nuovo rapporto mostra il costante declino di Interner Explorer, che sta perdendo mercato dallo scorso giugno, e la crescita costante di Firefox. Firefox ha conquistato un altro 1% del mercato nell'ultimo mese ed ha raggiunto i quasi 20 milioni di download in 10 settimane.
24 gennaio 2005 - Nulix
Il browser Microsoft in calo di utenti per il terzo mese di seguito
Molti scelgono il concorrente Mozilla, che punta sulla sicurezza
Noi non ci facciamo ingannare. Non possiamo accettare che la libertà e la vita delle nostre sorelle iraniane venga usata con crudele ipocrisia per coprire volontà di guerra di Netanyahu e di Trump. Lo abbiamo già visto in Afghanistan dove le donne sono state prime illuse e usate e poi abbandonate.
Mentre la Spagna sceglie di regolarizzare mezzo milione di migranti, la Finlandia risponde con muri, hub di rimpatrio e un contributo in denaro al posto della solidarietà. Due visioni del mondo inconciliabili.
Khamenei non era un leader democratico. Il regime opprime le donne, imprigiona i dissidenti, spara sui manifestanti nelle piazze. Ma l'Occidente che oggi dice di voler liberare il popolo iraniano è lo stesso che nel 1953 gli ha strappato la democrazia di mano con un'operazione della CIA.
Il 4 marzo 2026, alla Camera, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha affermato: «Ad oggi non è arrivata alcuna richiesta di utilizzo delle basi USA in Italia». Eppure, subito dopo, la maggioranza parlamentare ha votato una risoluzione che concede il via libera. Il silenzio di Mattarella.
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