I Promotori: Associazione Arci Ponti di Memoria, MEI - Meeting delle Etichette Indipendenti, con il Patrocinio del Comune di Milano - Assessorato alla Cultura
È dalla guerra e dalla resistenza che nasce l’Italia repubblicana. Dall’opposizione al nazifascismo che nasce la Carta costituzionale. La liberazione dal fascismo e dalla guerra, la resistenza, rilette 70 anni dopo. Un viaggio tra memoria e futuro. Tra diritti acquisiti allora e lotte necessarie e spesso abbandonate oggi. Perché la storia di una repubblica la si scrive ogni giorno. Tutti insieme.
Libro a cura di Leo Magliacano e Tiziano Riverso Autori: Mario Airaghi, Mauro Biani, Giuseppe Ciarallo, Fabrizio Cracolici, Vito Forelli, Carlo Gubitosa, Laura Tussi e molti altri
La vita straordinaria di un profeta che ha superato i cento anni di vita. Da pochi giorni è uscita la ristampa del suo testamento spirituale, “Dialogo della liberazione”, un libro che anticipò la teologia della liberazione: “Non vi fermate ragazzi, non ascoltate i nostri consigli di prudenza. Fateci ringiovanire!”.
La giornata di ieri ha segnato un punto di svolta nella mobilitazione internazionale dei ragazzi e degli studenti, capaci di riempire le piazze delle principali capitali e città europee per gridare un secco "No" all'escalation bellica e alle politiche di tagli alla scuola e allo stato sociale.
Il Comune di Genova e la Regione Liguria diventino capofila degli enti locali italiani per l’acquisizione di autonomia e sovranità digitale. Se non ora quando?
Il numero lo abbiamo visto in TV durante la crisi istituzionale polacca. Ma l'atteggiamento dell'attuale ministro dell'Interno Piantedosi è oppositivo. Nel 2025 ha dichiarato pubblicamente più volte che la discussione sui numeri di identificazione è "del tutto inutile, persino provocatoria".
Una mobilitazione ampia e partecipata ha attraversato decine di città italiane. La convergenza tra studenti, lavoratori, portuali e movimenti civili (che già si è evidenziata nella chiamata alle piazze del 17 ottobre) indica la possibilità di costruire un fronte unitario contro l'economia di guerra.
Prevale, per la Cassazione, il rispetto del diritto e del bene supremo della vita e dell’ambiente. E sottolinea: “Il diritto al lavoro che lo Stato deve promuovere è un diritto al lavoro salubre e sicuro, non già sottoposto a condizioni inaccettabili".
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