libia

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  • Corte Penale Internazionale: i nodi irrisolti di un organismo che non ha potuto processare Bush per crimini di guerra
    Chiesto il mandato di cattura per Gheddafi

    Corte Penale Internazionale: i nodi irrisolti di un organismo che non ha potuto processare Bush per crimini di guerra

    Alla Corte Penale Internazionale non aderiscono né la Libia né gli Stati Uniti. La prima denuncia per crimini contro l’umanità formulata alla Corte Penale Internazionale ebbe come destinatario nientemeno che George W. Bush. Che però non fu mai processato in quanto gli Stati Uniti non hanno ratificato l'adesione alla Corte Penale Internazionale. Difficilmente il procuratore capo Luis Moreno Ocampo riuscirà ad attribuire a Gheddafi più vittime di quelle che Bush ha causato in Iraq, stante alla copiosa documentazione disponibile su Wikileaks.
    16 maggio 2011 - Alessandro Marescotti
  • Quei parlamentari che non hanno letto la risoluzione dell'ONU e che approvano la guerra
    Bombardare Tripoli è una palese violazione del diritto internazionale ed è fuori dalla risoluzione n. 1973 delle Nazioni Unite sulla Libia

    Quei parlamentari che non hanno letto la risoluzione dell'ONU e che approvano la guerra

    Ormai in TV si dicono cose prive di riscontro che non sono scritte da nessuna parte. I più sono favorevoli ai bombardamenti Nato senza aver letto integralmente cosa prevede la risoluzione dell'ONU. Molti parlamentari fanno riferimento a obblighi Nato che non esistono: il dovere di intervento di un membro della Nato scatta solo quanto è attaccato un altro paese membro della Nato. Nonostante la disinformazione di cui sono preda i parlamentari in larga maggioranza, l'opinione pubblica italiana è contraria alla guerra.
    6 maggio 2011 - Alessandro Marescotti
  • Le vere ragioni della guerra in Libia
    La storia inizia nel 1992

    Le vere ragioni della guerra in Libia

    Da Jean-Paul Pougala un'analisi del perché la Libia fa così paura al "democratico" Occidente e un appello a tutto il popolo africano a riappropriarsi della propria dignità e rispettabilità.
    6 maggio 2011 - Jean-Paul Pougala
  • Ci sono bombardamenti e bombardamenti

    28 aprile 2011 - Tonio Dell'Olio
  • Che le immagini parlino da sole

    Che le immagini parlino da sole

    Detesto essere definito un reporter di guerra. Prima di tutto perché ha l'amaro sapore d'averci fatto il callo. E in secondo luogo perché non si può raccontare una guerra senza conoscere le politiche che le soggiacciono.
    27 aprile 2011 - Robert Fisk
  • Appello ai parlamentari

    "Noi non bombardiamo"

    Nessuna risoluzione ONU impone all'Italia di bombardare. La risoluzione ONU prevede solo la no-fly zone. L'Italia prevede, nella seconda parte dell'articolo 11 della Costituzione, delle "limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni". La Costituzione prevede quindi la partecipazione ad organismi sovranazionali per scopi di pace, non certo per fare la guerra.
    27 aprile 2011 - Associazione PeaceLink
  • Italia in guerra

    Decollano da Sigonella i Predator contro la Libia

    Partono da Sigonella i raid in Libia con i micidiali velivoli senza pilota Predator delle forze armate USA. Nella base siciliana schierati pure i Global Hawk e numerosi velivoli da guerra della coalizione alleata anti-gheddafi.
    26 aprile 2011 - Antonio Mazzeo
  • La Libia e il Mondo del Petrolio

    Una lucida analisi di Chomsky sulla protezione che il mondo del petrolio offre a Gheddafi in nome di interessi economici che non si fermano neanche di fronte alla violazione sistematica dei diritti umani
    20 aprile 2011 - Noam Chomsky
  • LIBIA

    Tempo di guerra

    Il pacifismo e l’intervento armato nelle aree di guerra. Parliamo di Libia. Voci a confronto.
    Intervista a cura di Rosa Siciliano
  • Italia in guerra

    Catania-Fontanarossa per la guerra contro la Libia

    Dopo Sigonella, Trapanii-Birgi e Pantelleria, anche lo scalo di Catania viene utilizzato per le operazioni NATO in Libia. Concessi gli atterraggi per rifornire i mezzi militari svedesi. Che ottengono pure Sigonella negata alle forze armate italiane.
    18 aprile 2011 - Antonio Mazzeo
  • Golfo di Augusta sempre più a rischio Chernobyl-Fukushima
    Italia radioattiva

    Golfo di Augusta sempre più a rischio Chernobyl-Fukushima

    Con la guerra alla Libia aumentano le soste dei sottomarini nucleari nella baia di Augusta (Sr), una delle aree più inquinate del Mediterraneo. Un'interrogazione denuncia l'assenza di piani d'emergenza in caso d'incidenti ai reattori.
    13 aprile 2011 - Antonio Mazzeo
  • La NATO divisa sull’andamento degli attacchi nel conflitto in Libia

    La NATO divisa sull’andamento degli attacchi nel conflitto in Libia

    WASHINGTON — Con il ruolo degli Stati Uniti limitato a semplice supporto nel conflitto in Libia - dicono gli ufficiali qui e in Europa - martedì scorso sono emerse delle spaccature tra gli alleati della NATO sulla portata e l’intensità degli attacchi contro le forze del Col. Muammar Gheddafi.
    12 aprile 2011 - Steven Lee Myers e Enric Schmitt
  • La guerra nel sud Italia dei sottomarini nucleari USA

    7 aprile 2011 - Antonio Mazzeo
  • Quando Gheddafi piaceva tanto ai generali USA

    4 aprile 2011 - Antonio Mazzeo
  • Quando Gheddafi piaceva tanto ai generali USA
    Guerre globali

    Quando Gheddafi piaceva tanto ai generali USA

    Oggi è il nemico da abbattere ma sino a ieri il colonnello Gheddafi era corteggiato dalle più alte cariche delle forze armate USA. La partnership militare USA-Libia alla vigilia del conflitto e il ruolo di Africom, il comando USA per l'Africa
    4 aprile 2011 - Antonio Mazzeo
  • Un nuovo tipo di terrore
    Nuovi sottomarini Usa in Libia

    Un nuovo tipo di terrore

    Alto rischio di scenari nucleari nel Mediterraneo, con l'Italia e il porto di Napoli in prima linea
    2 aprile 2011 - Phil Rushton
  • PeaceLink aderisce alla mobilitazione nazionale contro la guerra del 2 aprile
    Roma, piazza Navona ore 15

    PeaceLink aderisce alla mobilitazione nazionale contro la guerra del 2 aprile

    PeaceLink aderisce inoltre alla Marcia Perugia Assisi del 25 settembre 2011, a 50 anni dalla prima marcia di Aldo Capitini
  • Cresce la preoccupazione intorno al possibile uso di uranio impoverito in Libia
    Appello dell'ICBUW

    Cresce la preoccupazione intorno al possibile uso di uranio impoverito in Libia

    La probabilità che in Libia sia stato utilizzato uranio impoverito sta crescendo in seguito allo spiegamento e all’uso di velivoli A-10 e Harrier AV-8B. L’ICBUW (Coalizione Internazionale per la Messa al Bando delle Armi all’Uranio) chiede che venga fatta pressione sugli Stati Uniti affinché chiariscano la situazione, e mettano fuori uso le munizioni all’uranio impoverito.
    1 aprile 2011 - International Coalition to Ban Uranium Weapons
  • Guerre nascoste

    1 aprile 2011 - Tonio Dell'Olio
  • Le scienze sociali e l'avventura in Libia
    Di fronte all'intervento militare in Libia, è necessario riflettere sull'efficacia delle azioni militari da parte delle democrazie liberali in situazioni di emergenza umanitaria.

    Le scienze sociali e l'avventura in Libia

    30 marzo 2011 - Stephen M. Walt
  • COMUNICATO STAMPA

    Guerra in Libia, subito il cessate il fuoco

    Contro gli stranieri sbarcati nel nostro paese l’ennesima campagna di allarme e di criminalizzazione
    29 marzo 2011 - CNCA
  • No fly zone e no life zone

    No fly zone e no life zone

    29 marzo 2011 - K. Selim
  • Libia: le armi chimiche e l'Italia
    L'Italia già nel 1987 sapeva di aziende nazionali che vendevano armi chimiche

    Libia: le armi chimiche e l'Italia

    Nel 1989 il direttore della CIA William Webster aveva accusato paesi europei di aver svolto un ruolo cruciale nello sviluppo di armi chimiche non solo in Libia, ma anche in Iran, Iraq e Siria.
    29 marzo 2011 - Rossana De Simone
  • Guerra giusta in Libia?

    Rappresentanti cattolici si uniscono per far tacere le armi
    28 marzo 2011 - Jesús Colina
  • La guerra in Libia e le responsabilità dell'Europa

    Dichiarazione del Movimento federalista europeo
    27 marzo 2011
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Dal sito

  • Economia
    I costi economici della militarizzazione e le alternative di pace

    Cosa è la Peace Economics

    La Peace Economics, o Economia della Pace, valuta l'impatto economico della guerra e degli armamenti, individuando le strategie per costruire società prospere e stabili. Ogni anno, istituti internazionali quantificano l'impatto finanziario dei conflitti armati e della militarizzazione.
    15 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Latina
    Nel ballottaggio tra Sánchez e Fujimori la candidata di estrema destra sembra prevalere per 600 voti

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    Keiko Fujimori ha sfruttato a suo favore lo scrutinio del voto dei peruviani all’estero, ma soprattutto si sta adoperando per far annullare 7.000 voti nella zona rurale di Puno, dove Sánchez ha raccolto una maggioranza schiacciante.
    15 giugno 2026 - David Lifodi
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    Lo scienziato Carlo Rovelli: «Rischio inaccettabile»

    Aviano, il GIP si riserva sulla presenza di armi nucleari

    Cittadini e associazioni: «Vogliamo la verità e la rimozione delle testate nucleari». Il Tribunale di Pordenone deciderà nelle prossime settimane. Secondo fonti internazionali e numerosi studi di settore, nell’aeroporto militare di Aviano sarebbero custodite tra le 30 e le 50 bombe atomiche B61.
    15 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
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    Commissionato uno studio agli avvocati di International Association of Lawyers Against Nuclear Arms

    Il 15 giugno udienza a Pordenone sugli ordigni nucleari nella base di Aviano

    Il tenace lavoro di rete tra diverse associazioni pacifiste storiche per chiedere trasparenza sulla presenza di ordigni nucleari nelle basi militari di Ghedi e Aviano, e ottenere una pronuncia storica della loro illegittimità sul territorio italiano
    11 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Schede
    Scheda 0 – I file del libro nei diversi formati

    La storia della pace e della nonviolenza

    Da questa pagina web si può scaricare il libro in vari formati: Odt, Markdown, Rtf, Pdf, Epub e Word. Il testo è di oltre trecento pagine. Per renderlo più agevole da consultare, è stato scomposto in schede sintetiche con approfondimenti e aggiornamenti storiografici pubblicati in altre pagine web.
    14 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
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