Voleva nazionalizzare gli impianti del big brasiliano, sfidando l'asse con Lula: Morales licenzia il ministro agli idrocarburi. Che accusa: «Qui qualcuno vuole nazionalizzare solo a parole». Altri guai dalla Costituente
C'è forse una relazione tra il bombardamento del Libano e l'inaugurazione del più grande oleodotto strategico del mondo, che trasporterà oltre un milione di barili di petrolio al giorno ai mercati occidentali?
Accordo per sviluppare l'estrazione del gas venezuelano e un contratto di forniture militari russe, negoziati con Putin. Il colosso energetico di Mosca si avvia a diventare l'«ottava sorella»
Offerto petrolio a buon mercato alla più bananera (e povera) delle repubbliche centramericaneMa l'ambasciata Usa a Tegucigalpa (l'ex regno di John Negroponte) reagisce male. E taglia tutti i visti agli honduregni. «Questo è un paese sovrano e decidiamo noi con chi parlare e con chi non parlare», dice il presidente liberale Zelaya. Davvero?
Navi e ammiraglio La task force navale Usa nel Golfo Persico sarà guidata da un italiano. Così il nostro paese garantirà, con uomini e mezzi, le estrazioni di petrolio in Iraq
La filosofia americana "non nel mio giardino" può far criticare questi fatti, ma le immagini - in una terra dove si diceva che "turismo è cultura" - parlano da sole
Sabato 22 ottobre, la squadra investigativa di Greg Palast ha ricevuto un riconoscimento Project Censored, “una sorta di premio Pulitzer”, per aver scoperto i piani segreti, antecedenti la guerra, del dipartimento di Stato per la conquista economica dell’Iraq.
Khartoum annuncia la scoperta del petrolio nella regione occidentale in guerra. E si dice pronta a estrarre 500mila barili al giorno
Scontro Cina-Usa? Le compagnie americane, escluse dalle concessioni nel sud (in mano a Pechino), mirano al greggio del Darfur
Qualsiasi paese con un progetto nazionale che non segua le orme neoliberali e che svegli, pertanto, "l'incertezza strategica" di Washington, sarebbe suscettibile dell'intervento militare
Riprende la lotta delle popolazioni locali contro le multinazionali del petrolio del Delta del Niger, come due anni fa occupata la stazione di Escravos. La compagnia accusata di non rispettare gli accordi del 2002, e mentre la popolazione riprende le proteste, purtroppo si registra il solito bollettino di guerra.
Lo scrittore Nigeriano Ken Saro-Wiwa e altri otto attivisti ogoni, da anni
schierati contro le attivita' della Shell in Nigeria, furono stati condannati
a morte da un tribunale militare e uccisi il 10 novembre 1995. Disse prima di morire: "Io sono un uomo di pace, di idee. Provo sgomento per la vergognosa povertà del mio popolo che vive su una terra molto generosa di risorse; provo rabbia per la devastazione di questa terra".
Al di la' delle ragioni congiunturali, esiste un serio problema di riserve che si stanno prosciugando. Cina ed India stanno comprando sempre piu' petrolio. Non ve n'e' a sufficienza per il Terzo mondo se si progettasse seriamente lo sviluppo dell'Africa. Tutto porta al ridimensionamento dei consumi energetici Usa: e' per questo che la guerra dell'Iraq è decisiva.
E' fondamentale smontare la propaganda bellica che sta costruendo allarmi per creare un clima di paura e di scivolamento verso l'escalation militare. In allegato a questa pagina web vi sono le slide sull'allarme "droni" sull'Europa e sui presunti sconfinamenti russi.
In questi anni vi è stato un conflitto istituzionale che ha evidenziato quanto sia dannoso mettere la tutela degli esseri umani al secondo posto. Per Sea Watch e per ILVA i magistrati sono dovuti intervenire. Al referendum costituzionale invitiamo a votare NO per difendere la magistratura.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito la decisione “assurda” e ha criticato l’operato dei magistrati, sostenendo che lo Stato sia stato ingiustamente condannato a risarcire la ONG. La polemica sta alimentando l'attenzione per il referendum costituzionale.
L'Italia si sta incamminando verso un aumento crescente delle spese militari e viene delineata una nuova postura delle Forze Armate sugli scenari internazionali. Nel corso dell'attuale legislatura sono stati presentati al Parlamento i seguenti programmi di acquisizione di sistemi d'arma.
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