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Bondi (FI) e il solito bombardamento di calunnie sul pacifismo italiano

Il portavoce di Forza Italia commenta l'azione di Greenpeace all'altare della patria
22 marzo 2003 - Marco Trotta

Bondi (FI) e il solito bombardamento di calunnie sul pacifismo italiano

Questa è stata la dichiarazione di Sandro Bondi alle 13.04 sull'iniziativa pacifica di Greenpeace sull'altare della patria.
I mezzi d'informazione, senza citare lo slogan dello striscione, l'hanno riportata così:

 


13:04 IRAQ: BONDI, PACIFISTI VIOLENTI E MENZOGNERI CONTRO BERLUSCONI
(ASCA) - Roma, 22 mar - ''Lo slogan issato oggi sull'Altare
della Patria dimostra chiaramente la vera natura di un certo
pacifismo: violento, fautore della menzogna e complice del
sopruso. E' un pacifismo che, come la sinistra italiana, sta
immancabilmente dalla parte sbagliata: mai dalla parte di
chi difende la liberta' e la democrazia, ma sempre dalla
parte dei dittatori e degli assassini, da Stalin a Pol Pot,
da Castro a Saddam''.
Lo ha detto Sandro Bondi, portavoce di Forza Italia,
commentando lo striscione anti Berlusconi che questa mattina
un gruppo di Greenpeace ha attaccato sul complesso
monumentale dell'Altare della Patria a Roma.

Fonte: http://www.asca.it/docs/news/politica/ASC0027.shtml

 

 

La foto dello striscione (tratta dal sito di Greenpeace Italia) è questa

 

 

mentre il comunicato ufficiale è questo:

 

Blitz di Greenpeace all'altare della patria: Berlusconi premier guerrafondaio
Roma, 22 marzo 2003 - Alle 10,30 di questa mattina una ventina di attivisti di Greenpeace si sono introdotti nell'Altare della Patria, a Piazza Venezia, a Roma. Due scalatori si sono arrampicati sui piloni delle bandiere italiane a circa 20 metri d'altezza, riuscendo a stendere uno striscione nero di 20 metri per 5 che riproduce il volto di Berlusconi con un elmetto da soldato americano e la scritta: “Un impegno concreto: guerra”.
Solo dopo 2 ore le forze dell'ordine sono riuscite, con l'ausilio dei vigili del fuoco, a rimuovere lo striscione e a quel punto gli attivisti sono scesi. “Berlusconi ha sostenuto e sostiene l'atto di aggressione illegale di Bush nei confronti dell'Iraq- afferma Domitilla Senni, direttore generale di Greenpeace - così facendo ha calpestato la volontà pacifista della maggioranza degli italiani ed il dettato costituzionale. Con questa guerra Bush e i 30 governi che lo sostengono tra cui quello di Berlusconi, umilia le Nazione Unite e tenta di imporre la politica unilaterale degli Stati Uniti al resto del mondo".
Greenpeace chiede un immediato cessate il fuoco e la ripresa dei negoziati per la pace e il disarmo. Questa guerra avrà devastanti conseguenze sia umanitarie che ambientali. Questo attacco è un' affronto per tutti coloro che credono nella pace, nella democrazia e nel ruolo imprescindibile delle istituzioni internazionali. “L'uso delle tattiche “terrorizza e colpisci”, con bombardamenti massicci e indiscriminati è illegale per il diritto internazionale e si tradurrà in perdite umane, danni alle infrastrutture civili ed un disastro ambientale che lascerà un'eredità di morte per le generazioni a venire” afferma Senni. Le regole base del diritto umanitario dicono che è illegale lanciare attacchi indiscriminati a obiettivi civili, eppure è il Pentagono ad affermare: “non ci sarà un posto sicuro in tutta Baghdad”.
Greenpeace continua a protestare, in tutto il mondo, contro la guerra. Ieri ci sono state manifestazioni in Hong Kong, in Gran Bretagna, Grecia, Spagna e Germania. Altre sono attese per oggi in altri paesi.

 

cosa ci sia di violento e quali siano i riferimenti a "Stalin e Pol Pot" lo sa solo Bondi. Il portavoce di Forza Italia dovrebbe pensare di più alla legittimità con la quale il suo governo sta appoggiando la guerra (un gruppo di senatori ha denunciato Martino per uso illecito delle infrastrutture a scopi militari), piuttosto che usare una retorica politica che ha degna corrispondenza nel principio umanitario con il quale ieri il comando statunitense ha annunciato altre 1500 bombe sull'Iraq

Marco Trotta

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