Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

Lettera al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani

Richiesta di fermo batteria 12 cokeria ILVA per mancata messa a norma

E' stato autorizzato uno scenario emissivo (6 milioni di tonnellate annue di acciaio) a cui corrisponde un rischio cancerogeno inaccettabile. Tutto ciò è acclarato dalla nuova VDS (Valutazione Danno Sanitario) e sarà segnalato alla Procura della Repubblica
15 giugno 2021
Comitato Cittadino per la Salute e l'Ambiente a Taranto

Logo del Comitato Cittadino per la Salute e l'Ambiente a Taranto

Al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani

Oggetto: richiesta fermo batteria 12 cokeria ILVA e rischio cancerogeno inaccettabile (nuova VDS)

Egregio signor Ministro
il prossimo 30 giugno arriva a scadenza il termine ultimo per la messa a norma della batteria 12 della cokeria ILVA. E’ la più grande batteria di distillazione del carbon coke ed è quella su cui maggiormente si concentravano le aspettative di rispetto delle prescrizioni dell’Autorizzazione Intergrata Ambientale (AIA).

Tale batteria doveva essere messa a norma entro il 1° luglio 2014 secondo il cronoprogramma dell’AIA 2012.
Poi i provvedimenti salva-ILVA hanno prorogato la scadenza.


La prescrizione 16o42-49 sulla batteria 12 della cokeria nell'atto autorizzativo attuale termina il 30 giugno 2021 ma ad oggi non risulta dotata delle "migliori tecnologie" previste.

Nonostante le proroghe questa grande batteria è fuori norma.
Pertanto chiediamo di fermarla e a tal fine ci rivolgiamo a Lei.

La nostra richiesta si basa su considerazioni ambientali e sanitarie. ILVA di notte

Considerazioni ambientali

Dalla tabella riassuntiva delle prescrizioni AIA dell'ILVA (di cui al DPCM 29/09/2017) risulta che entro il 30/6/2021 devono essere ottemperate quattro prescrizioni di cui tre non sono state attuate.

La batteria non è stata dotata della tecnologia SOPRECO per abbattere le emissioni.
Non sono state inoltre installate cappe di aspirazione performanti allo sfornamento.
Non è stata infine attivata la doccia per abbattere le polveri nella fase di spegnimento del carbon coke. Tutte tecnologie che andavano installate in questi anni e che era possibile installare.

Questa batteria della cokeria sfora il limite di emissioni di 25 g/t coke per le polveri.
Nel quartiere Tamburi le polveri con benzo(a)pirene sono sensibilmente superiori a quelle che ricadono in periferia. Scrive Arpa Puglia: "Sussiste una criticità per le deposizioni di benzo(a)pirene con valori delle postazioni Deledda e Tamburi Orsini che risultano, rispettivamente, pari a circa 10 e 20 volte la media annuale rilevata a Talsano (fondo urbano), caratterizzato da simile orografia e densità antropica, incluso traffico veicolare, ma situata circa 10 km più a sud rispetto all’area industriale". Si veda https://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/48007.html


Considerazioni sanitarie Naftalene nelle urine delle donne a Taranto

Dalla cokeria viene dispersa una notevole quantità di idrocarburi policiclici aromatici, una miscela cancerogena che contiene anche benzo(a)pirene (IARC classe 1) e naftalene (IARC classe 2B). Una delle cose più inquietanti è che, durante le indagini dell'Istituto Superiore della Sanità, il naftalene sia stato rinvenuto a Taranto nell'urina delle donne in quantità ragguardevoli. Si veda https://www.peacelink.it/ecologia/a/44067.html

Il rischio cancerogeno generato dalla emissione dell'area a caldo dell'ILVA è stata acclarato anche a volumi produttivi ridotti.

E’ stata da poco resa nota sul sito di Arpa Puglia la VDS (Valutazione Danno Sanitario) calcolata su 6 milioni di tonnellate/anno di acciaio. Tale VDS certifica un rischio cancerogeno inaccettabile per l’ILVA di Taranto con l’attuale autorizzazione.
Tutto questo è particolarmente grave in quanto la VDS di fatto attesta che è stato autorizzato a 6 milioni di t/a uno stabilimento con rischio cancerogeno inaccettabile in violazione del principio di precauzione e di prevenzione.

Per la nuova VDS si veda pagina 85 https://www.peacelink.it/ecologia/docs/5410.pdf 

Nella tabella 9.5 è riportato il rischio incrementale cumulativo inaccettabile per tutta la vita (Incremental Lifetime Cumulative Risk) per tumore polmonare associato alle polveri sottili PM2.5 emesse dallo stabilimento. Nel quartiere Tamburi di Taranto il rischio stimato è pari a 1.1 per 10.000 abitanti usando il limite inferiore dell'intervallo di confidenza al 95% e 2.5 per 10.000 abitanti usando il limite superiore dell'intervallo di confidenza al 95%. Tali valori valori sono superiori alla soglia di accettabilità del rischio cancerogeno previsto dalla normativa regionale pugliese, pari a 1 per 10.000.
Si può quindi concludere che è stato autorizzato dal Suo Ministero uno scenario emissivo (6 milioni di tonnellate annue di acciaio) a cui corrisponde un eccesso di rischio cancerogeno inaccettabile. Signor Ministro, quanto le segnaliamo con questi dati - che sicuramente Lei è in grado di comprendere - è gravissimo e sarà nostra cura segnalare la nuova VDS anche alla Procura della Repubblica perché attesta l'esposizione della popolazione ad un rischio inaccettabile. Se non fermerete l'area a caldo sarete responsabili.

Il Sindaco di Taranto ha richiesto un riesame dell’AIA per ragioni sanitarie, in senso restrittivo. Il TAR Lecce ha disposto il fermo dell’area a caldo ritenendo fondata è legittima l’ordinanza del Sindaco di Taranto.

Acciaierie d’Italia ha invece richiesto una proroga al gennaio del prossimo anno, chiedendo ulteriore tempo. Le chiediamo che non venga concessa nessuna proroga per ragioni di carattere scientifico.

Lei è uno scienziato e le chiediamo di anteporre le ragioni della scienza, consultando in merito l’organo tecnico (Commissione Tecnica di Verifica dell'Impatto Ambientale - CTVIA) per un parere motivato.

La batteria va fermata, signor Ministro, il tempo dell'attesa e delle proroghe è finito e - di fronte all'acclarata persistenza di un rischio cancerogeno inaccattabile - è ora di dare un chiaro segnale a chi non mette a norma gli impianti.

Comitato Cittadino per la Salute e l’Ambiente a Taranto

Questa lettera è inviata da Massimo Castellana (responsabile legale del Comitato) assieme a: Associazione PeaceLink (Alessandro Marescotti), Comitato Quartiere Tamburi (Giuseppe Roberto), Donne e Futuro per Taranto Libera (Lina Ambrogi Melle), Genitori Tarantini (Cinzia Zaninelli), LiberiAmo Taranto (Maria Arpino), Lovely Taranto (Antonella Coronese).

Il testo è redatto da Alessandro Marescotti

Note: Questo testo è stato inviato al Ministro via PEC inviata alle ore 11.58 del 15.6.2021
Il 16.6.2021 si terrà la conferenza dei servizi relativa alle prescrizioni della cokeria.

Articoli correlati

  • "Piantare alberi per compensare la CO2 dello stabilimento ILVA"
    Taranto Sociale
    Dopo il rapporto ONU sui cambiamenti climatici per PeaceLink occorre porre fine al carbone

    "Piantare alberi per compensare la CO2 dello stabilimento ILVA"

    Partendo dal fatto che “Taranto è maglia nera delle città italiane con solo 9 metri quadri di verde urbano per abitante”, Peacelink propone: “Sarebbe straordinario vedere i lavoratori dell'Ilva in esubero ripagare la città dei danni inferti con un programma di riassorbimento della CO2”.
    9 agosto 2021 - AGI (Agenzia Giornalistica Italia)
  • Giovedì 14 ottobre 2021 ci sarà un presidio davanti al Tribunale di Taranto alle ore 11
    Ecologia
    Nuovo invito a scendere in piazza

    Giovedì 14 ottobre 2021 ci sarà un presidio davanti al Tribunale di Taranto alle ore 11

    Processo per la morte del piccolo Lorenzo Zaratta, deceduto con un tumore al cervello. Chiediamo giustizia per i cittadini di Taranto e del mondo! Udienza preliminare e costituzione delle parti civili: chiesto il processo per omicidio colposo per nove dirigenti dell'ex Ilva.
    9 ottobre 2021 - Fulvia Gravame
  • Aiuti di Stato, Alitalia e ILVA
    Economia
    Il Trattato di funzionamento dell'UE vieta gli aiuti di Stato

    Aiuti di Stato, Alitalia e ILVA

    Per il Financial Times l'Antitrust Ue avrebbe deciso di ritenere aiuti illegali i 900 milioni incassati nel 2017 da Alitalia. Per i restanti 400 del 2019 bisognerà attendere. La questione riguarda anche la più grande acciaieria italiana e il M5S per il finanziamento da 705 milioni di euro all'ILVA.
    10 settembre 2021 - Alessandro Marescotti
  • Edoardo Bennato: "Mio padre ha lavorato nell’Italsider e mi sento vicino alla vicenda ILVA"
    Cultura
    "Vendo Bagnoli" è la canzone dedicata alla chiusura del polo siderurgico napoletano

    Edoardo Bennato: "Mio padre ha lavorato nell’Italsider e mi sento vicino alla vicenda ILVA"

    "L'Italsider di Bagnoli - ha detto a Taranto - poi fu chiusa e si disse che si sarebbe valorizzato il turismo in quell’area perchè si poteva fare. Anche Taranto è una bella città che ha potenzialità turistiche e io mi auguro che si possa delineare un futuro migliore per tutti voi”.
    Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)