Cataldo D’Ippolito, consigliere dell’UDC di Statte si sofferma sulla questione ambientale alla luce dei risultati del primo campionamento dell’Arpa sulle emissioni di diossina
Mentre emergono dati preoccupanti dal monitoraggio sulla diossina dell'Ilva di Taranto, abbiamo cercato conferme sulla correlazione fra diossina e i linfomi non-Hodgkin. Ma occorre dire anche questo: a Taranto non si è mai posta attenzione neanche sui livelli di diossina emessi dagli inceneritori.
10 luglio 2007 - Alessandro Marescotti
Introna: dal Sinni 500 litri al secondo, gratis. Vendola «indignato»
«A Brindisi interi quartieri a secco e l’Aqp fa ricorso alle autobotti mentre la Puglia regala al siderurgico una quantità pari al 10-15% dell’acqua consumata a Taranto, Brindisi e Lecce»
7 luglio 2007
Brindisi-Taranto, asse del male. Un convegno sulle malattie tumorali
Sono necessari sforzi congiunti di tutti gli enti del territorio pugliese per individuare e prevenire le cause reali dell’esplosione di malattie da tumore registrata nell’ultimo decennio
7 luglio 2007 - Andrea Aufieri
Taranto, monitoraggio dell'impianto di agglomerazione
Le emissioni di diossina rilevate dall'Arpa Puglia sono di 11,1 nanogrammi a metro cubo. Tale valore supera il limite di 0,4 nanogrammi a metro cubo previsto dalla normativa europea. Le dichiarazioni di Aldo Pugliese, segretario della UIL Puglia
Ricostruiamo la storia delle lentezze con cui si è arrivati a monitorare la diossina nella città più inquinata d'Italia
3 luglio 2007 - Alessandro Marescotti
Questa è una proposta interpretativa, da verificare in rete con gli esperti. Infatti per ora il direttore dell'Arpa Puglia non li vuole commentare e questo ha generato non pochi problemi sia fra i cittadini sia fra i giornalisti
Nonostante nei giorni del monitoraggio i fumi dell'Ilva siano stati ridotti al minimo, i dati delle diossina sono di una certa entità. Alleghiamo i files dell'Arpa Puglia e il Decreto del Friuli Venezia Giulia che fissa limiti più severi per la diossina rispetto alla legge italiana che si applica all'Ilva di Taranto.
Il Procuratore Sebastio, di recente, sulle pagine del Corgiorno ha posto una domanda cruciale su quanti e quali danni siano accettabili in nome dell'attività produttiva.
1 luglio 2007 - Stefano De Pace
Interventi di Biagio De Marzo, Francesco Ruggieri e Lea Cifarelli
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