Nell’anniversario dell’omicidio Giuliani centinaia di persone sono tornate a piazza Alimonda. Oggi sarà la giornata delle “reti invisibili”. Domani l’assemblea pacifista
Menzione, avvocato della famiglia Giuliani: «Qualcuno colpì Carlo quando era già a terra. E lo sparo fu diretto, non deviato. Lo proveremo» Le indagini difensive puntano sul primo depistaggio, il funzionario che gridò «L'hai ucciso col tuo sasso» dopo che qualcuno, forse, aveva infierito. Era lì anche Farina, la Betulla del Sismi: «Ma non ricordo niente». Presto le istanze al pm o alla commissione parlamentare
Con questa raccolta di firme si chiede che sia possibile collocare nell’aiuola centrale di Piazza Alimonda un cippo in marmo recante il nome, il cognome e la data di morte di Carlo Giuliani. La memoria del ragazzo ucciso non è solo un fatto privato, ma riassume le drammatiche giornate del luglio 2001 e riguarda la città di Genova e la democrazia.
1 febbraio 2005 - Comitato Piazza Carlo Giuliani
Gli episodi di gratuita repressione sono all'ordine del giorno: impossibile parlare di errori o eccessi
Anche quest’anno, in molte città italiane, associazioni, comunità e cittadini si riuniranno per mantenere viva la memoria di Hiroshima e rinnovare l’impegno per un mondo senza l'incubo dell'olocausto nucleare.
Ci troviamo davanti ad una Campagna che propone una legge di iniziativa popolare che è stata formulata senza una assemblea nazionale e senza riferimento alla base e agli esperti.
Il caso Moro rimane un enigma aperto. Non a caso sono state occultate o distrutte le prove più importanti. Le contraddizioni e gli interrogativi delineano un quadro complesso e inquietante. Qui elenchiamo una serie di elementi conoscitivi per il dibattito pubblico e la ricerca della verità storica.
La Task Force Air – Arabia, che comprende aerei E-550A CAEW, Eurofighter, C-130J e KC-130J, un radar AN/TPS-77 in Kuwait e il sistema antidrone ACUS-E.
Più una batteria SAMP/T in Arabia Saudita, una batteria Skynex negli Emirati Arabi Uniti e un radar Kronos in Bahrein.
L'attenzione, affermava Simone Weil, è "una delle forme più rare della generosità". Nessun dominio storico è crollato per il gesto onnipotente di un individuo. Sta nella durata e nell'organizzazione la forza di cambiare le cose.
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