Nell’anniversario dell’omicidio Giuliani centinaia di persone sono tornate a piazza Alimonda. Oggi sarà la giornata delle “reti invisibili”. Domani l’assemblea pacifista
Menzione, avvocato della famiglia Giuliani: «Qualcuno colpì Carlo quando era già a terra. E lo sparo fu diretto, non deviato. Lo proveremo» Le indagini difensive puntano sul primo depistaggio, il funzionario che gridò «L'hai ucciso col tuo sasso» dopo che qualcuno, forse, aveva infierito. Era lì anche Farina, la Betulla del Sismi: «Ma non ricordo niente». Presto le istanze al pm o alla commissione parlamentare
Con questa raccolta di firme si chiede che sia possibile collocare nell’aiuola centrale di Piazza Alimonda un cippo in marmo recante il nome, il cognome e la data di morte di Carlo Giuliani. La memoria del ragazzo ucciso non è solo un fatto privato, ma riassume le drammatiche giornate del luglio 2001 e riguarda la città di Genova e la democrazia.
1 febbraio 2005 - Comitato Piazza Carlo Giuliani
Gli episodi di gratuita repressione sono all'ordine del giorno: impossibile parlare di errori o eccessi
A differenza della propaganda classica, la guerra cognitiva non si limita a dire cosa pensare, ma punta a cambiare il modo in cui le persone pensano, sentono e reagiscono. Come funziona? Sfrutta i social media, le app di messaggistica e le piattaforme digitali.
Le truppe ucraine di prima linea oscillano tra i 200.000 e i 400.000 soldati. L'esercito invisibile dei renitenti alla leva è invece di circa 2 milioni di uomini attivamente ricercati, superando di gran lunga l'intero apparato militare dello Stato. I disertori nel 2026 sono aumentati dell'83,9%.
What was once done in secret has now become public, marking a transition of extreme political gravity. At the beginning of the conflict, the secrecy of centres like Wiesbaden prevented NATO's involvement from appearing excessive. Now, however, operations are conducted openly towards escalation.
L’esplosione alla KNDS di Colleferro riapre le ferite di un secolo di produzione bellica. Incidenti, vittime e inquinamento segnano la storia del polo, dove il rischio per la comunità è il prezzo di scelte di guerra.
Ciò che veniva fatto di nascosto è oggi diventato pubblico, segnando un passaggio di estrema gravità politica. All'inizio del conflitto, la segretezza di centri come Wiesbaden evitava che il coinvolgimento della NATO apparisse eccessivo. Ora invece si opera allo scoperto verso l’escalation.
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