In una intervista a Quarta Repubblica la Presidente del Consiglio ha esplicitato la sua visione di Europa confederale con qualche evidente confusione su cosa sia il federalismo
Il messaggio di Mattarella ai Prefetti in occasione della Festa della Repubblica e la risposta del leghista Borghi. L'alternativa tra conservatori e innovatori ovvero tra chi vuole un'Europa delle nazioni e chi un'Europa federale. La vera posta in gioco alle prossime elezioni europee.
Dopo il concerto per l'Europa di domenica sera al Crazy Bull giovedì 23 maggio si tiene l'incontro con alcuni candidati che hanno sottoscritto l'appello per un'Europa unita, giusta, solidale e verde.
22 maggio 2019
Appello . Una proposta unitaria per le elezioni europee
In Europa hanno clamorosamente fallito le terapie di austerità, ma appaiono pericolose le derive sovraniste e nazionaliste, che sconfinano nel fascismo e nel razzismo
La redazione Europace di Peacelink sta seguendo da diverso tempo l'evoluzione del pensiero pentastellato sull'Europa. Dal referendum sull'Euro all'intervista a Nigel Farage. In questo articolo intervistiamo Antonio Longo, direzione nazionale del Movimento Federalista Europeo, sulla recente scelta di partecipare alle elezioni europee.
PeaceLink intervista Michele Ballerin, militante eurofederalista e saggista, che ha recentemente pubblicato l’e-book 'Gli Stati Uniti d’Europa spiegati a tutti'. Si tratta di una reazione alla video intervista a Nigel Farage, leader dell’UK Indipendence Party e co-presidente dell’ELD (gruppo europeo della libertà e della democrazia), pubblicata sul blog di Beppe Grillo.
Breve analisi con giudizio sintetico sul tasso di federalismo europeo presente nei programmi delle forze politiche per le prossime elezioni continentali del 6 e 7 giugno.
Il Partito Democratico ha organizzato a Bruxelles il 3 luglio un importante incontro fra i leaders socialisti, democratici, liberali e verdi europei in vista delle prossime Elezioni Europee del giugno 2009.
I cittadini irlandesi sono stati chiamati ad esprimersi sul Trattato di Lisbona e hanno votato NO. A questo punto il Trattato, che necessita dell'unanimità delle ratifiche, è formalmente morto. La stessa sorte è toccata alla Costituzione europea bocciata da francesi e olandesi.
L'economista statunitense Paul Krugman smonta il mito dell'autosufficienza energetica e mostra chi guadagna e chi perde quando scoppia un conflitto in una regione petrolifera. Chiedersi a chi serve la guerra non è retorica pacifista. È economia applicata.
La base di Ali Al Salem ospita una parte consistente dei 13.500 militari statunitensi distribuiti nelle tre basi kuwaitiane (ci sono anche le basi di Camp Arifjan e Camp Buehring). Lì c'erano oltre trecento militari italiani, ora in buona parte evacuati.
Per comprendere l'attuale politica occorre risalire al dominio petrolifero occidentale messo in crisi dalla nazionalizzazione del 1951. La risposta occidentale fu un colpo di stato organizzato da CIA e MI6 — la cosiddetta Operazione Ajax — che portò al potere lo Scià Pahlavi.
La rete raccoglie artisti da ogni continente: dall'Eritrea all'Argentina, dalla Germania all'India, dagli Stati Uniti alle Filippine, passando per Bangladesh, Sri Lanka, Colombia, Uruguay, Australia, Spagna, Portogallo e molti altri paesi ancora.
Nel 2003 chi avvertì i rischi di un disastro militare e umanitario aveva visto giusto. Valeva la pena riflettere allora. Vale ancora più riflettere oggi prima che sia troppo tardi. PeaceLink si è schierata contro la guerra nel 2003. Lo fa di nuovo oggi.
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