Una volta era preso come modello, ma ora sembra attraversare una profonda crisi, sostiene Bertrand Pecquerie - ‘’Tutto ciò che aveva di postivo – la ricchezza, la diversità, la credibilità, la lotta contro il potere – si è rapidamente trasformato in negativo semplicemente perché i media americani, e non soltanto la Fox News, si sono trasformati in una macchina da guerra al fianco dell'amministrazione Bush’’ – L’ ondata di ‘’citizen journalism’’ e la minimizzazione del ruolo del giornalista - Il mix confuso di informazione–intrattenimento–comunicazione sta causando un danno irreparabile al concetto di informazione come pilastro della democrazia - Dietro la cosiddetta “democrazia virtuale”, la vera democrazia si sta indebolendo?
La polizia irachena sostiene che le truppe americane hanno giustiziato una famiglia. Un rapporto ufficiale sostiene che si è sparato a donne e bambini durante un raid I Marines sono stati accusati dopo che 15 persone sono morte in un altro evento separato
Nel numero di Dicembre 2005 di questa rivista, con l'articolo << La nobile causa>>, presentammo la figura di Cindy Sheehan, madre di Casey, un soldato americano di 24 anni, morto nel 2004 durante la guerra in Iraq. Tutto il mondo cominciò a parlare di lei nell'Agosto dello scorso anno, quando piantò la sua tenda davanti al ranch texano del presidente americano George Bush, aspettando invano di essere ricevuta da lui. Abbiamo avuto l'onore d'incontrarla personalmente a Roma in occasione di una sua conferenza tenuta alla Casa della Pace della Provincia di Roma ed abbiamo approfittato per farle qualche domanda che ci permettesse di conoscerla più profondamente, aldilà della sua immagine di eroina pacifista.
In piena facoltà mio caro Presidente, le scrivo la presente che spero leggerà. Le scrivo in merito alla medaglia al valore concessa al cittadino italiano Fabrizio Quattrocchi. Questi uscì illegalmente dall'Italia con incarichi imprecisati di natura paramilitare, connessi alla guerra in Iraq, ed ivi fu ucciso in circostanze drammatiche. Qualcuno definisce Quattrocchi vigilante, ma altri credono di chiamarlo a ragion veduta mercenario. Ha svolto indagini, caro presidente, sulla vera natura della presenza in Iraq di Fabrizio Quattrocchi ed i suoi, prima di assegnargli una delle più alte onorificenze della nostra democrazia?
Il corpo è stato trovato il 10 marzo. Aveva 54 anni. Pacifista orginario della Virginia, era stato sequestrato alcuni mesi fa da un gruppo armato iracheno insieme a due canadesi ed un britannico. Firma la petizione on line per la liberazione degli ostaggi rapiti su http://www.beati.org/documenti/2005/0047.htm
Paul Pillar, che tra il 2000 e il 2005 è stato il massimo analista sui fatti del Medio Oriente dei servizi segreti degli Stati Uniti, ha accusato il governo di George W. Bush di aver manipolato e politicizzato i servizi segreti nel periodo precedente la guerra contro l´Iraq.
Oltre all'orrore delle atrocità, una pesante accusa: anche gli italiani, al soldo di apposite organizzazioni pagate dagli americani, farebbero parte del mostruoso staff degli aguzzini.
Un filmato. E una denuncia. Poi un passaggio clandestino sulla Rai. Infine il caso. Quando l’informazione di guerra rompe il controllo. E ritorna libera. Storia di un caso.
L'acclamato critico della politica estera statunitense analizza gli attuali guai politici di Bush, la guerra in Iraq, e cosa c'è davvero dietro la 'guerra al terrore' globale.
E' terminata la stesura della dichiarazione che l’International Peace Bureau di Ginevra ha emanato sull’impiego bellico di armi al fosforo bianco durante la campagna militare americana in Iraq.
“I Cileni sono molto professionali”, dichiara il presidente di una delle maggiori Compagnie Militari Private americane, la Blackwater. Infatti quello dei mercenari, in Cile, è un fenomeno in netta crescita. Con cui Michelle Bachelet dovrà fare i conti.
appello molto importante, ed ampiamente ignorato, proveniente dall'Iraq e rivolto alla comunità internazionale. Nel testo vengono denunciati i crimini di guerra delle forze occupanti e collaborazioniste ai danni degli Iracheni nella provincia di Nineveh (uso di armi chimiche, stupri, omicidi di giornalisti...), l'indifferenza delle organizzazioni internazionali e l'avanzata delle milizie curde, che aumenta le tensioni settarie.
15 gennaio 2006 - Dignitari, sceicchi, ulema del consiglio di Nineveh
La redazione del Christian Science Monitor aveva paura che quel «Christian» potesse peggiorare la situazione Parlano i suoi colleghi del giornale di Boston. Sempre più preoccupati per la prolungata assenza di segnali e di richieste dei rapitori
Ripartire da una costituzione non religiosa, senza usare la fede per coprire scelte politiche. Come può nascere un nuovo Iraq da un patto tra le fedi. A colloquio con Luis Sako, vescovo di Kirkur.
Renato Sacco
Da "Un ponte per...", dalla Biblioteca Centrale di Firenze e dalla Regione Toscana un'iniziativa di recupero del patrimonio culturale iracheno. Oggi alle 12.30 la presentazione del progetto (vedi fonte).
Il caso Moro rimane un enigma aperto. Non a caso sono state occultate o distrutte le prove più importanti. Le contraddizioni e gli interrogativi delineano un quadro complesso e inquietante. Qui elenchiamo una serie di elementi conoscitivi per il dibattito pubblico e la ricerca della verità storica.
La Task Force Air – Arabia, che comprende aerei E-550A CAEW, Eurofighter, C-130J e KC-130J, un radar AN/TPS-77 in Kuwait e il sistema antidrone ACUS-E.
Più una batteria SAMP/T in Arabia Saudita, una batteria Skynex negli Emirati Arabi Uniti e un radar Kronos in Bahrein.
L'attenzione, affermava Simone Weil, è "una delle forme più rare della generosità". Nessun dominio storico è crollato per il gesto onnipotente di un individuo. Sta nella durata e nell'organizzazione la forza di cambiare le cose.
Fu uno dei pochi vescovi argentini che si oppose alla giunta militare e pagò il suo coraggio con la vita sfidando le gerarchie della Chiesa fedeli a Videla, rimaste in silenzio nonostante le sue ripetute denunce
Tra repressione sociale, interessi delle oligarchie e subordinazione a Washington, il governo accelera la riforma dello Stato. Sindacati e opposizioni denunciano il tentativo di rendere irreversibile il modello neoliberista e aprire il Paese alla rimilitarizzazione statunitense
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