La barbarie della pena di morte nel racconto di un grande intellettuale francese, tra romanzo e saggio civile.
Una magnifica testimonianza, una scrittura contraddistinta dalla lucidita' del tono narrativo e dall’intelligenza delle analisi, intorno ad una questione di civilta', che - dopo la moratoria dell'ONU e la ripresa delle esecuzioni negli Stati Uniti - continua ad essere, purtroppo, ancora attuale.
27 giugno 2008 - Elisabetta Caravati
La legge approvata ad ampia maggioranza dal Congresso
Il 18 dicembre 2007 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato la Moratoria della pena di morte. Per la prima volta nella storia la maggioranza dell’umanità formalizza la sua contrarietà alla morte di stato.
All'indomani del voto sulla moratoria contro la pena di morte alle Nazioni Unite, la Nigeria rimane uno dei paesi principali su cui si concentrano le pressioni per un maggiore impegno sull'abolizione della pena capitale
Era dittatore duro e feroce. E' stato abbattuto da forze e da volontà non più innocenti di lui. Ha invocato Dio, a quanto ci è dato sapere, ancora con arroganza. Dio guarisca il suo cuore, lo accolga, insieme alle sue vittime, ai suoi carnefici poco più vivi di lui, alle vittime delle sopraffazioni, delle guerre, e agli autori di guerre e violenze, che vivono di morte.
E' difficile convincere che la pena di morte non rende giustizia all'uomo.
Così difficile che, l'unico modo valido, può essere quello di cercare di dimostrare che siamo uguali al mostro, nel momento in cui ne invochiamo la morte.
La pena di morte non si ferma nemmeno dinanzi ai bambini. A morire per mano dello Stato sono ancora in tanti nel mondo. In troppi. Non più però negli Stati Uniti d’America. Finalmente.
Cristina Mattiello
Oggi si trova nel braccio della morte nel carcere texano di Livingston
La loro drammatica vicenda giudiziaria è iniziata con l’arresto nel 1999. Di questi giorni la sentenza a morte. Questa è una lettera che ha lo scopo di informare per un caso che ha scosso, scioccato, scandalizzato tutti i bulgari. Questo e un caso di ingiustizia che non vogliamo rimanere sconosciuto per il resto del mondo. Speriamo che una ingiustizia sarà di meno nel mondo.
Sono accusate di aver volontariamente infettato con il virus dell’AIDS 400 bambini libici. La loro drammatica vicenda giudiziaria è iniziata con l’arresto nel 1999. Di questi giorni la sentenza a morte.
4 giugno 2004 - Tanya Mangalakova
Sono 121 gli stranieri condannati alla pena capitale
Violati i diritti di 47 messicani condannati a morte. La Corte internazionale di giustizia dell'Aia ha stabilito che gli Usa non li hanno avvertiti dei loro diritti di assistenza consolare.
Il primo passo lo fece la Toscana nel 1786. La Costituzione Italiana (art. 27) la prevedeva solo "nei casi previsti dalle leggi militari di guerra". Nel 1994 la pena di morte è stata definitivamente eliminata anche nel codice militare penale.
Il 19 marzo 2026, rappresentanti Centro Territoriale di Reclutamento Militare hanno fermato il noto difensore ucraino dei diritti umani, pacifista e obiettore di coscienza al servizio militare.
Il Parlamento finlandese sta discutendo un disegno di legge per modificare la Nuclear Energy Act del 1987 che vieta importazione, transito, possesso e uso di armi nucleari sul territorio nazionale. Questa proposta governativa mira ad allineare la Finlandia alle politiche nucleari della NATO
Un’indagine internazionale svela lo smantellamento dei contrappesi democratici e la sistematica violazione dei diritti umani sotto lo stato d’eccezione
Il Consiglio europeo del 19-20 marzo è il banco di prova. PeaceLink seguirà con attenzione l'esito, consapevole che ogni cedimento sul prezzo del carbonio è un cedimento sul futuro del pianeta. L'ETS è il sistema che in Europa fa pagare l'inquinamento da CO2.
L'attacco all'Iran e al Libano sta generando un flusso migratorio. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha promosso, insieme alla premier danese socialdemocratica Mette Frederiksen, un incontro per il contenimento dell'ondata di rifugiati. Preoccupazione di Amnesty International e HRW.
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