Trasferita in una fabbrica di produzione bellica ad Eberswalde, presso Berlino, attuo' un insospettabile programma di sabotaggio, rallentando sensibilmente il ciclo produttivo, grazie a continui e ripetuti, pignoli, controlli, con la scusa della verifica dei torni e delle parti prodotte.
L'8 settembre 1943 tanti italiani vissero in prima persona una storia drammatica: l'invasione dei tedeschi. Il re fuggì, lasciando l'Italia allo sbando.
Quella data fu decisiva per mio padre. Si decise probabilmente la sua vita e il suo futuro. E se sono qui a scrivervi è anche perché dopo quell'8 settembre le cose andarono in un certo modo. Ho voluto intervistare mio padre, cosa insolita per un figlio di quarantacinque anni ad un papà di ottantadue. Ecco cosa mi ha raccontato.
E' stata realizzata a Taranto una banca dati per ricordare attualizzare la Resistenza. Ha l'obiettivo di educare alla memoria e mettere i centri di documentazione in una prospettiva di educazione alla pace e ai diritti umani.
Il progetto avrà un impatto pesantissimo sul fiume Xingu, sulla pesca artigianale, sull’agricoltura di sussistenza, e, più in generale, sulle popolazioni che vivono sul corso d’acqua. La battaglia delle donne indios non intende fermarsi.
Alcuni poliziotti hanno contestato - oltre allo striscione di Pax Christi - anche una maglietta con le parole dell'articolo 11 della Costituzione: «L'Italia ripudia la guerra». Il gruppo di pacifisti si stava recando dal Papa a San Pietro per pregare.
Mikhail e Aleksandr Kononovich per anni nella sinistra ucraina hanno denunciato il ruolo di gruppi neofascisti e di associazioni paramilitari legate ai settori più estremisti della galassia nazionalista. Hanno descritto apertamente di vivere in un clima di minaccia costante alla loro vita
Gli studenti hanno potuto assistere alla proiezione di “Taranto chiama”, documentario d’inchiesta diretto dalla giornalista e formatrice Rosy Battaglia. Al centro del video l’emergenza sanitaria in una città definita ufficialmente dall’ONU “zona di sacrificio”.
A margine dell’Assemblea, alcuni aderenti sono stati fermati in piazza San Pietro mentre partecipavano alla preghiera per la pace. È stato sequestrato uno striscione di Pax Christi e contestata una maglietta con l’articolo 11 della Costituzione.
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