Ultime Novita'
Le ultime novita' della tematica conflitti
Si è svolta il 9 febbraio a MilanoDenunce e proposte dalla manifestazione per la pace in Congo
La guerra in Nord Kivu ha già fatto in pochi giorni almeno 3.000 morti secondo stime Onu. Occorrono fatti: «L’Ue deve cancellare il protocollo d’intesa sulle materie prime critiche firmato nel 2024 con il Ruanda», un paese che nel sottosuolo non ha queste risorse e le estrae in Congo illecitamente.11 febbraio 2025 - Marinella Correggia
In Ucraina è anche morto un renitente alla leva di 32 anni catturato dai reclutatori militariObiettore di coscienza ucraino è in ospedale con il cranio fratturato
Questi episodi si inseriscono in un contesto più ampio di repressione nei confronti dei renitenti e degli obiettori di coscienza in Ucraina. Stepan Borysovych Bilchenko, assistente di laboratorio presso l'Università Nazionale Ivan Franko di Leopoli, è stato trovato privo di sensi nei pressi di Kiev.10 febbraio 2025 - Redazione PeaceLink
Le motivazioni economicheLa guerra come business: il caso del Congo
l governo congolese e le Nazioni Unite - riferisce oggi l'agenzia DIRE - denunciano il coinvolgimento diretto dell'esercito del Ruanda nel sostegno ai ribelli dell'M23. Le motivazioni? L’accesso ai giacimenti di coltan, cobalto e rame, risorse essenziali per l’industria elettronica globale.4 febbraio 2025 - Redazione PeaceLink
La rete denuncia l'atteggiamento dell’Unione Europea, accusata di sostenere il regime ruandeseGoma sotto occupazione: l'appello della rete "Insieme per la Pace in Congo"
Una gravissima violazione del diritto internazionale e dell’integrità territoriale della Repubblica Democratica del Congo. L’occupazione della città e dell’intera provincia del Nord-Kivu – non è casuale: qui si concentra l’80% del coltan mondiale, minerale essenziale per l’industria tecnologica29 gennaio 2025 - Redazione PeaceLink
Il caso delle diserzioni nella 155ª Brigata meccanizzata «Anna di Kiev»Ucraina, il fallimento dell'accanimento guerrafondaio di Macron
Già durante l'addestramento in Francia, 50 soldati avevano disertato. Rientrati in Ucraina, le cifre sono cresciute in modo esponenziale: altri 1.700 uomini hanno disertato, abbandonando la brigata. Arrivati a Pokrovsk, nel Donbass, quelli che non hanno disertato sono stati mandati a morire.3 gennaio 2025 - Alessandro Marescotti
Il dibattito sulla definizione di genocidio"Il 7 ottobre è stata una catastrofe ma la risposta di Israele è stata completamente sproporzionata"
Il punto di vista di Amos Goldberg, professore di Storia dell’olocausto presso il Dipartimento di Storia Ebraica e Studi Contemporanei dell’università Ebraica di Gerusalemme: "Gli schemi di annientamento sono innegabili, dobbiamo fermare tutto questo"3 gennaio 2025 - Redazione PeaceLink
La nuova cortina di ferroLa lunga frontiera dall'Ucraina a Trieste
Breve analisi delle prospettive che si aprono in Europa dopo la prevedibile, anche non certo imminente, fine del conflitto armato in Ucraina. Una guerra persa da Kiev sul campo e dai suoi sponsor occidentali.23 dicembre 2024 - Valeria Poletti
L'europarlamentare è relatore ombra S&D sulla SiriaLettera a Marco Tarquinio per richiedere di un’indagine sui crimini jiadisti in Siria
PeaceLink ha sottolineato l’importanza di mantenere la classificazione di HTS come organizzazione terroristica e di avviare un’indagine sui crimini documentati da ANSA. L'agenzia ha infatti verificato l'autenticità di video su esecuzioni sommarie contro sostenitori di Assad disarmati.21 dicembre 2024 - Redazione PeaceLink
Pubblichiamo il manifesto con cui gli USA gli davano la cacciaChi è al-Julani, il "terrorista" siriano che ora dialoga con gli Stati Uniti
Nel 2013 gli USA lo definivano un "terrorista" con tanto di proclama ufficiale. Nel 2017 hanno persino messo una taglia di 10 milioni di dollari sulla sua testa. Ora? Oggi al-Jolani è il nuovo interlocutore di Washington. Perché? Perché ha spodestato Assad, alleato della Russia.16 dicembre 2024 - Alessandro Marescotti
Parla un combattente jihadista del gruppo che ha preso il potere"In Siria HTS paga molto bene"
Radio 24 ha raccolto la testimonianza di Omar Badakshani: "Grazie alla mia esperienza, e alla mia lunga militanza con l’Isis e in altri gruppi jihadisti, guadagno 2000 dollari al mese, e tutto ciò che otteniamo come bottino di guerra lo spartiamo fra i nostri fratelli”.Marinella Correggia
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