Lo spiegano in una nota Giuseppe Romano e Francesco Brigati della segreteria provinciale della Fiom Cgil di Taranto. Intanto oggi è stato diffuso il video girato da Servizio Pubblico sulle promesse non mantenute dal governo sul taglio delle emissioni dell'ILVA.
Continua a finire sulla città la polvere dell'ILVA. Si tratta non solo di carbone e di minerale di ferro ma anche di polverino d'altoforno e di rifiuti speciali
Sono fatte di loppa, scorie d'altoforno ed altro ancora. Esposte all'azione della pioggia e degli agenti atmosferici hanno riversato nella falda, nei terreni e nell'ambiente circostante sostanze altamente tossiche e cancerogene come diossine, furani, pcb, idrocarburi e metalli vari.
5 febbraio 2019
L'Arpa Puglia ha annunciato tre giorni di vento proveniente dalla zona ILVA
La storia dell’agricoltore Antonio Boccuzzi che nel 1972 denunciò l’inquinamento
provocato dall’industria siderurgica. Vinse, ma dovette cambiare mestiere
In occasione dell'incontro con il ministro Luigi Di Maio PeaceLink lancia la richiesta di abrogazione del DPCM del 29 settembre 2017 che garantisce l'immunità penale all'ILVA fino al 2023 e che inibisce la possibilità di sanzionare l'azienda in quanto rimanda a quella data l'adempimento a molte importanti prescrizioni dell'AIA
Il sindaco di Taranto durante i giorni di vento dall'area industriale (wind days) interviene sul traffico nel quartiere Tamburi mentre la fonte inquinante è nell'area industriale. PeaceLink ha scritto ad Arpa Puglia.
8 marzo 2017 - Associazione PeaceLink
Il 25 febbraio Taranto scenderà in piazza di nuovo
Prossimi appuntamenti:
Assemblea pubblica / Riunione organizzativa: giovedì 16 febbraio, ore 19.00, presso Associazione Contro le barriere, Taranto, Via Cugini n. 40;
Conferenza stampa: sabato 18 febbraio, ore 10,30, presso Associazione ABFO, Via Lago di Montepulciano n.1.
16 febbraio 2017
"Giustizia per Taranto: bonifiche, risarcimenti per la città e la provincia di Taranto, chiusura delle fonti inquinanti e riconversione."
Andiamo incontro ad un periodo difficile ed è inutile manifestare separati, gli abitanti di Taranto per la salute da una parte e gli operai dall'altra contro i tagli che sembrano ormai una certezza.
Chiediamo tutti insieme che si facciano le bonifiche e che gli operai siano reimpiegati in questo settore, dopo la formazione necessaria.
Altrimenti i lavori non saranno fatti oppure saranno appaltati a ditte del nord.
Nella conferenza dei servizi del 16 marzo 2016 è fatto obbligo all'ILVA (pagina 11 del verbale della Conferenza dei servizi istruttoria) di "adottare tutte le misure di prevenzione finalizzate a circoscrivere, limitare la diffusione della contaminazione".
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