Fra gli sponsor l'Ilva, azienda che emette il 90,3% di tutta la diossina italiana stimata nel registro INES. Ci sorge un dubbio: la Regione Puglia si farà sponsorizzare gli eventi per la pace da qualche produttore di cannoni?
Intervista a Esmeralda Calabria, Andrea D’Ambrosio e Peppe Ruggiero, autori di «Biùtiful cautri», documentario su i crimini ambientali in Campania. Da Carta n°45 del 2007
Poca partecipazione, pochi controlli: il fallimento dell’ambientalismo italiano e i diritti partecipativi garantiti ai cittadini e alle associazioni restano nel cassetto.
Nel messaggio per la giornata mondiale della pace, la terra è luogo da difendere da sperequazioni, da abitare in modo equo, da vivere in solidarietà perché appartenenti tutti a un’unica grande famiglia.
In questi giorni, sessanta anni fa, fu promulgata la Costituzione Italiana. Può essere un’occasione importante per farla conoscere, rivisitarla, verificarne l’attualità, discuterla ed applicarla nel nostro presente e futuro.
E' rimasta lettera morta in Italia nonostante sia stata definita "il più importante esempio di democrazia ambientale" dall'ex Segretario dell'Onu Kofi Annan. Entro oggi andavano inviate le "osservazioni" sull'attuazione della Convenzione. Ecco cosa abbiamo scritto noi di PeaceLink.
18 dicembre 2007 - Alessandro Marescotti
Agli amici del Comitato per Taranto e alla rete telematica di TarantoSociale
Un eco-calendario 2008 per una Taranto eco-compatibile: è questa l'iniziativa voluta da Italo Mairo dedicata al Capoluogo jonico e a coloro che ogni giorno si distinguono in azioni a favore dell'ambiente tarantino.
17 dicembre 2007 - Antonietta Podda
Come sarebbe la città delle sirene senza il mostro d'acciaio?
Il professor Federico Pirro propone un Accordo di programma quadro, sul modello di quelli sottoscritti per Porto Marghera e per Priolo o per la chimica in Sardegna. Si continui a discutere con passione civile come sta facendo il Comitato per Taranto.
4 novembre 2007 - Michele Tursi
Una riflessione del professor Pirro sulle parole del Presidente Napolitano
Che sia l’indifferenza il vero male oscuro di Taranto? Dopo le dichiarazioni di Napolitano, nemmeno una voce politico-istituzionale. In una realtà affumicata dalle industrie ed in cui si rovesciano fiumi di parole sugli argomenti più insulsi, il silenzio suona come un’ammissione di colpa.
Il tema dell’ambiente è troppo importante per non intervenire con una diagnosi rapida ed approfondita, tenendo alta la vigilanza e chiamando tutti ad un impegno approfondito. E’ necessario pretendere dalle industrie la messa in atto di tecnologie e interventi per migliorare la loro ecocompatibilità
18 ottobre 2007 - Marcello Cometti
Il Ministero risponde all’on.Vico. «In Europa manca un valore limite comune, l’impegno per una nuova norma»
E' stato approvato dalla Giunta comunale un atto di indirizzo su proposta dell’assessore Pastore. Con il provvedimento la Giunta chiede alla Regione Puglia e al Governo centrale di attivarsi per applicare gli stessi limiti e modalità di rilevazione delle diossine sui fumi dell’impianto di agglomerazione di Taranto così come previsti dal Friuli Venezia Giulia
17 ottobre 2007
Eccole la seconda tornata di Osservaziono sull' AIA dell'ILVA di Taranto
Il dott. Patrizio Mazza, primario di ematologia e vicepresidente della Ail Jonica avrebbe diagnosticato la sindrome del "fumatore incallito" in bambini di 10 anni residenti a Taranto, quartiere Tamburi, a ridosso del quale sorge il centro siderurgico ILVA
16 ottobre 2007 - Sen. Franca Rame
L’associazione lamenta l’esclusione dal Tavolo tecnico sull’Ilva svoltosi in Prefettura
La missiva lamenta l’esclusione delle associazioni ambientaliste dalla riunione del tavolo tecnico sull’ambiente riunitosi lo scorso 9 ottobre in prefettura.
16 ottobre 2007 - Paola D'Andria
ARPA Puglia ha richiesto, in proposito, una specifica integrazione dell’Atto di Intesa
Il 9 ottobre 2007 si è tenuta presso la Prefettura di Taranto la riunione del Tavolo Tecnico di Monitoraggio sull’Atto di Intesa, datato 23/10/2006, avente per oggetto il miglioramento dell’impatto ambientale dello stabilimento ILVA di Taranto
15 ottobre 2007 - ARPA PUGLIA
Ora constatiamo che per bocca di politici non tarantini, Franca Rame credo viva a Milano, le nostre vicende negative sono finite in parlamento.
Ora mi chiedo dove sono i nostri politici e come fa un assessore all’Ambiente a fare simili affermazioni, parliamo di colui che ha accettato la responsabilità politica di tutelare l’ambiente in regione.
14 ottobre 2007 - Patrizio Mazza
«Salute e lavoro, il caso Taranto» secondo Magistratura democratica
Oggi si è adeguati a rispettare l’indicazione forte che viene dalla Costituzione e dal dibattito europeo che trasforma nel diritto al benessere il diritto alla salute. L’intervento del sindaco Stefàno
14 ottobre 2007 - Maria Rosaria Gigante
Dopo le parole del presidente della Repubblica che agli studenti ha parlato della vicenda Taranto
La città ha pagato un alto prezzo all’industrializzazione, ora può fare scuola sull’eco-compatibilità? Amministratori locali, ambientalisti e uomini di chiesa condividono quanto detto l’altro ieri dal capo dello Stato
14 ottobre 2007 - Pamela Giuffré
Era il 2 agosto quando la fabbrica della morte ha fatto la sua ultima vittima: un ragazzo di appena 25 anni. Una quarantina di morti dal 1993 a oggi, sei negli ultimi due anni
Morire sul lavoro all’Ilva di Taranto, una delle più grandi industrie d’Italia, il terzo stabilimento siderurgico del mondo, è diventato un evento abituale.
Il parlamento di Helsinki ha abrogato il divieto in vigore dal 1987, ignorando l'opposizione della maggioranza dei cittadini e il vuoto normativo lasciato dalla scadenza del trattato START.
Il 9 giugno 2026 il Senato ha ratificato l'accordo di cooperazione nella difesa con gli Emirati Arabi Uniti. Una scelta che sembra voler ignorare la più grave emergenza umanitaria attuale, quella del Sudan. Il PD si astiene.
Il Partito Popolare Europeo (PPE) si ispira storicamente ai valori della dottrina sociale della Chiesa, ma ha votato assieme ai gruppi di destra e di estrema destra per stringere le regole sull'immigrazione. Pedro Sanchez si oppone. Ursula von der Leyen invece dice: "Scelta giusta e ferma".
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