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  • Commento

    Industria militare e dividendo di pace

    23 settembre 2006 - Guglielmo Ragozzino
  • Armamenti

    Cannoni d'Italia, business in Cina

    Come l'Italia partecipa al gran mercato mondiale. Prodi chiede la fine dell'embargo sulla vendita delle armi alla Cina. Dietro di lui, potenti interessi privati e di stato. Ma il business degli armamenti non conta solo sull'export: le spese militari in continua crescita ne sono il traino principale
    23 settembre 2006 - Giulio Marcon
  • Lavoro

    Tutti i silenzi della Apple

    2 luglio 2006 - Patrizia Cortellessa
  • La “Grande Muraglia di Fuoco”

    La “Grande Muraglia di Fuoco”

    Come il governo cinese usa la tecnologia per reprime le libertà ed i diritti umani e come le grandi imprese dell’ ITC mondiale si adattano pur di non perdere un promettente mercato.
    16 gennaio 2006 - Loris D'Emilio
  • Il governo decide il blackout del sito Wikipedia Caso limite di una censura costante su tutti i siti

    La Cina alla guerra delle parole proibite

    Troppe definizioni scomode, Pechino chiude l'enciclopedia web
    12 gennaio 2006 - Federico Rampini
  • Cercasi Responsabile per Progetto AIFO in Cina

    AIFO cerca un/a Medico Capo Progetto – Cooperante Fascia B per un progetto sociosanitario, da inquadrare all’interno di un progetto cofinanziato MAE
    3 ottobre 2005 - SIlvia Milella
  • Già PeaceLink aveva chiesto al ministro degli Esteri Fini di prendere posizione

    Spiare non va bene! Il caso di Yahoo sbarca in Parlamento

    Roma - Pietro Folena, deputato indipendente PRC, ha presentato una interrogazione al ministro degli Affari Esteri, a quello degli Interni e al ministro all'Innovazione Tecnologica, sulla vicenda Yahoo! e sul ruolo del portalone americano nell'arresto e nella condanna di un giornalista cinese a 10 anni di carcere. Di seguito il testo.
    26 settembre 2005
  • Posta elettronica spiata e repressione

    Privacy, il caso Yahoo! divide i "guardiani" dei diritti

    Polemiche dopo la vicenda del dissidente cinese condannato a dieci anni. In Italia le proteste più dure, ma Amnesty frena
    25 settembre 2005 - Riccardo Staglianò
  • AIFO Cerca un Responsabile per un Progetto cofinanziato MAE in Cina

    Sarà considerata preferenziale precedente esperienza con il MAE. Scadenza invio CV: 30 settembre 2005
    9 settembre 2005 - Silvia Milella
  • Animali seviziati per vestire l’Europa
    La vergogna delle pellicce cinesi

    Animali seviziati per vestire l’Europa

    3 maggio 2005 - Oscar Grazioli
  • La più grande banca cinese sceglie Linux

    Installerà Turbolinux 7 Dataserver su 20.000 server di filiale. Gli analisti prevedono una reazione a catena, altre banche seguiranno l'esempio
    2 maggio 2005 - Computer World On Line
  • Le due filosofie che hanno caratterizzato la politica dell'impero cinese

    La Cina fra confucianesimo e legalismo

    L'impero cinese pur basando la propia società ed organizzazione statale sull'etica confuciana ha spesso rinunciato agli ideali di giustizia e benevolenza quando era necessario reprimere le rivolte nel sangue.
    9 aprile 2005 - Massimiliano Pizzirani
  • Censurati in Cina siti che parlano del Papa

    Mentre in Italia siamo sommersi dalle notizie sul Papa, in Cina...
    Roberto Del Bianco
  • Una risorgente Russia sfida gli USA

    Una risorgente Russia sfida gli USA

    25 marzo 2005 - Di Jephraim P Gundzik
  • Turbolinux in profitto, si espande in India

    Turbolinux in profitto, si espande in India

    Turbolinux ha registrato i primi profitti in Giappone e Cina, e ora tenta di espandersi in India. Lo ha confermato ieri il CFO dell'azienda.
    18 marzo 2005 - Computer World On Line
  • Ricchezza senza benessere
    ECONOMIA

    Ricchezza senza benessere

    Lo Tsunami non fermerà la locomotiva asiatica. La crescita continuerà a registrare ritmi elevati. Senza produrre benessere. Come appare l’economia di un mondo che investe sulla ricchezza e non sulle persone. Intervista in esclusiva con il nobel Amartya Sen.
    Vanni Salvemini
  • Quando i motori di ricerca dimenticano i diritti umani
    Internet e libertà di informazione

    Quando i motori di ricerca dimenticano i diritti umani

    Mentre i tecnici si preoccupano di trovare qualche milione di pagine web in più, in alcune nazioni è stato posto un filtro sui motori di ricerca che non concede accesso ai siti Internet scomodi e alle parole censurate dai regimi dittatoriali.
    8 febbraio 2005 - Daniele Marescotti
  • Il sindaco di Pechino e lo smog

    Il sindaco di Pechino e lo smog

    Petrolio, carbone, nucleare? In attesa di nuove strategie globali la Cina ci prova con il metano
    5 febbraio 2005 - Nicola Cipolla
  • Pechino difende il raid contro una conferenza stampa sudcoreana.

    15 gennaio 2005
  • Cinesi scoprono dei bug di Windows

    Alcuni ricercatori di sicurezza pechinesi parlano in questi giorni di cinque nuove vulnerabilità di Windows, tre delle quali considerate piuttosto serie. Microsoft al lavoro
    3 gennaio 2005 - Punto Informatico
  • Armi, l'Italia incassa nuovi partner industrial-militari

    9 dicembre 2004 - Alessandra Mecozzi
  • Cina

    La situazione del Tibet

    Una scheda sulle violazioni dei diritti umani.
    9 dicembre 2004 - Redazione
  • Disastro ambientale e 10 milioni di persone sfrattate
    I contadini cinesi insorgono contro il businness delle dighe

    Disastro ambientale e 10 milioni di persone sfrattate

    30 novembre 2004 - Sabina Morandi
  • Censura in rete

    Ecco i siti Internet che la Cina vieta di vedere

    Il grande firewall digitale cinese blocca l'accesso, ad esempio, al sito Internet di Amnesty International. Prova a vedere se il tuo sito è "bloccato" in Cina: clicca su http://cyber.law.harvard.edu/filtering/china/test
    4 ottobre 2004 - Simone Cortesi
  • Armi: a settembre accordo per produzioni militari tra Italia e Cina

    Nonostante l'embargo europeo che vige dal 1989, riconfermato a larga maggioranza dal Parlamento europeo lo scorso dicembre, l'Italia non solo vende armi alla Repubblica popolare cinese, ma si sta apprestando a ratificare con la Cina un accordo "nel campo della tecnologia e degli equipaggiamenti militari" che prevede tra l'altro "acquisizioni e produzioni congiunte di equipaggiamenti militari" non meglio specificati. Il Disegno di legge 4811 presentato dai ministeri Difesa, Esteri, Finanze e Attività Produttive ratificherà un accordo del 1999 bloccato dai fatti di Tienamen che determinarono l'embargo dell'Ue. Decreto che, nel generale silenzio, dovrebbe essere approvato dal Parlamento entro settembre.
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Dal sito

  • Disarmo
    Il trattato TPAN ha raggiunto la sua attuazione

    Nucleare civile e militare: una bomba!

    Il trattato ONU TPAN per la proibizione delle armi nucleari il 22 gennaio 2021 entra in vigore, anche se ha dei limiti perché non è stato ancora né firmato, né ratificato da nessuno dei paesi che detengono l’arma nucleare
    17 gennaio 2021 - Laura Tussi
  • Latina

    Honduras, l'esodo della disperazione

    Anno nuovo, nuove carovane migranti, vecchi mali
    19 gennaio 2021 - Giorgio Trucchi
  • Editoriale
    Webinar di PeaceLink sul Trattato per la Proibizione delle Armi Nucleari (TPAN)

    Formare i docenti per educare al disarmo nucleare nelle scuole italiane

    Fra due giorni entra in vigore il TPAN. Sarà necessario un lavoro di ampia sensibilizzazione dell'opinione pubblica perché anche l'Italia aderisca. L'Educazione civica può diventare un'ora settimanale di formazione alla cittadinanza globale sulle tematiche dell'ambiente, della pace e del disarmo.
    20 gennaio 2021 - Alessandro Marescotti
  • Ecologia
    A pochi giorni dall'uccisione di Agitu emerge un'altra storia di una donna dedita alla pastorizia

    Una donna controcorrente, la Pastora di Altamura

    Una storia che fa il paio con quella di Agitu e anche in Puglia si tratta di una donna. La mia generazione è cresciuta convinta che la terra non fosse un lavoro adatto alle donne anche se già allora c'erano delle eccezioni ed ora le ragazze del ventunesimo secolo sono in prima linea.
    19 gennaio 2021 - Fulvia Gravame
  • Storia della Pace
    Installati nel 1960, furono smantellati dopo la Crisi di Cuba

    Le basi dei missili nucleari Jupiter in Puglia e Basilicata

    Le basi erano 10, di forma triangolare, con tre missili ognuna. Nell'ottobre del 1961 furono colpite quattro testate nucleari da fulmini, e in due casi venne attivato il processo fisico-chimico preliminare all'esplosione (che non avvenne). Un museo della pace e della memoria è oggi possibile
    Alessandro Marescotti
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