Niente di niente, per ora: il vertice di Lima sul clima non ha raggiunto alcun risultato significativo. E, mentre si rinvia a Parigi per discutere dell’emissione dei gas serra, si firma un accordo Usa-Cina che, in un certo senso, detta alcune condizioni di mercato.
Quando le popolazioni se ne occuperanno con più determinazione, i vertici internazionali sulla salute della Terra daranno risultati. L'obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra non può più essere mancato
Dalla Redazione del sito web "Nel Cuore", un commento sui lavori della Conferenza sul clima di Varsavia, prolungata di un giorno per evitare la rottura completa tra il fronte UE - Usa e i paesi emergenti più forti.
A Beirut, metropoli mediorientale soffocata dall'aggressività del settore edilizio, si lotta per conservare qualità di vita e spazi verdi. Ringrazio Estella per la segnalazione.
Pubblicato sulla rivista Geoitalia, periodico della Federazione Italiana di Scienze della Terra, "La risposta dei ghiacciai alpini alle variazioni climatiche", un'attenta analisi sull'andamento dei ghiacciai italiani dal 1925 ad oggi.
Proseguiamo l’approfondimento e la riflessione sulla Caritas in veritate: un viaggio verso un incontro autentico tra i popoli, all’insegna della giustizia e della pace.
Per prepararci alla prossima Giornata Mondiale della Pace, proponiamo riflessioni su Chiese, ambiente, clima. Per il futuro della casa comune e della vita.
Occorre, invece, che venga raggiunto un accordo “vincolante” su tutte le parti del nuovo trattato salva-clima che deve dare un futuro al Protocollo di Kyoto, in scadenza nel 2012.
Sfide possibili o impossibili. Sfide su tutti i fronti.
Sfide su cui sempre più dovremo trovare coesione e "fronte comune" tra chi si occupa di pace, di diritto, di ambiente contaminato. Perché nell'interconnessione globale che ci investe, anche i problemi - e le loro conseguenze sul pianeta - si scoprono sempre più interconnessi.
Trenta associazioni coordinate dall'European Digital Rights chiedono alla Commissione Europea di bloccare immediatamente qualsiasi piano volto a creare un dialogo privilegiato con l'amministrazione Trump che rischi di svendere ai colossi del web le tutele digitali.
Il 13 aprile scadeva il termine per la disdetta. Nessuna comunicazione ufficiale era arrivata da Palazzo Chigi. Poi il governo ha fatto un'inversione a U in extremis: il memorandum militare con Israele è stato revocato.
Preoccupante è il silenzio e l'inazione della comunità internazionale e delle principali istituzioni globali. Le organizzazioni che un tempo simboleggiavano la sicurezza e la giustizia collettiva appaiono ora sempre più marginalizzate e inefficaci.
Le dichiarazioni di Trump mostrano un salto di qualità preoccupante. La guerra tende a diventare una opzione ordinaria. In questo quadro si inserisce anche la figura del Segretario alla Difesa Pete Hegseth, interprete di una visione fanatica del cristianesimo che richiama le crociate medioevali.
La petroliera Rich Starry, 188 metri di lunghezza, partita dal Golfo Persico e diretta verso la Cina, ha attraversato lo Stretto di Hormuz sfidando di fatto un blocco navale statunitense. Quando la realtà smentisce l'esibizione della forza militare. Una riflessione per il mondo pacifista.
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