C’è chi pensa che la morte sia stata più veloce della giustizia, chi (la maggioranza) avrebbe voluto vederlo sul banco degli imputati ascoltare una sentenza e chi semplicemente preferisce pensare che la morte non guarda in faccia a nessuno.
Per uscire dall'attuale situazione di impasse, si fa strada la coraggiosa proposta, da parte di un gruppo di palestinesi e israeliani, di istituire uno Stato unico per Palestina e Israele, senza discriminazioni culturali e religiose.
Grande organizzatrice e instancabile attivista, Sarmila Shrestha è riuscita a fare di WATCH Nepal il punto di riferimento nazionale per la promozione dei diritti dei più deboli, conducendo in prima persona un paziente e pericoloso lavoro di mediazione nei confronti dei gruppi politici e sociali dominanti.
Beni sottratti alla collettività dalle mafie. Poi riconquistati grazie all’azione positiva dello Stato. Strategie, azioni, prospettive della lotta alla criminalità organizzata.
La campagna Restituire l'infanzia coinvolgerà nel mese di maggio 800 uffici postali delle Province di Roma, Milano, Napoli, Bologna, Firenze e Imperia, nei quali sarà disponibile il materiale informativo dell'AIFO.
Durante il seminario sui diritti fondamentali Agnoletto presenta la risoluzione del Parlamento europeo sul rispetto dei diritti umani da parte dei paesi terzi negli accordi commerciali dell'UE
Il Comune di Genova e la Regione Liguria diventino capofila degli enti locali italiani per l’acquisizione di autonomia e sovranità digitale. Se non ora quando ?
Prevale, per la Cassazione, il rispetto del diritto e del bene supremo della vita e dell’ambiente. E sottolinea: “Il diritto al lavoro che lo Stato deve promuovere è un diritto al lavoro salubre e sicuro, non già sottoposto a condizioni inaccettabili".
Le parole dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano e del docente di Diritto Costituzionale Michele Carducci dopo la sentenza che chiude la stagione del “bilanciamento costituzionale”, inaugurata dalla sentenza n. 85/2013 della Corte Costituzionale redatta dal giudice Gaetano Silvestri.
Quando un governo risponde a una motivazione insultando chi l'ha scritta, tendenzialmente è perché la motivazione non sa smontarla. Tiziana Landoni ha scritto trentasette pagine e allo stato degli atti i gravi indizi di colpevolezza non ci sono, per nessuno dei tre capi d'accusa.
Finalmente l'ILVA dovrà spegnere l'area a caldo. Al cielo non saliranno più le nuvole degli inquinanti cancerogeni siderurgici che tanto danno hanno provocato alla salute pubblica. E’ una soddisfazione immensa. La lunga lotta giunge all'obiettivo conclusivo.
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