Il caso Moro rimane un enigma aperto. Non a caso sono state occultate o distrutte le prove più importanti. Le contraddizioni e gli interrogativi delineano un quadro complesso e inquietante. Qui elenchiamo una serie di elementi conoscitivi per il dibattito pubblico e la ricerca della verità storica.
2 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
Report ritorna con la sua inchiesta su un punto cruciale del rapimento
Sigfrido Ranucci: "Perché le Br non hanno pubblicato quelle informazioni su Gladio? Avrebbero potuto mettersi una medaglia nel pieno della lotta armata e avere la conferma che l’Italia era un Paese sottoposto al giogo americano. Ecco, perché non hanno pubblicato quei documenti?"
14 gennaio 2024 - Redazione PeaceLink
Il 9 maggio del 1978 fu eliminato uno statista inviso agli Stati Uniti e che aveva parlato troppo
PeaceLink ha dedicato uno spazio ad Aldo Moro. Esplorate questo spazio di informazione e scoprirete che ciò che vi hanno detto per tanti anni non è tutta la verità e in certi casi non è la verità.
9 maggio 2020 - Alessandro Marescotti
Ce qui a été découvert et ce qui reste à découvrir
Alors qu'en 1978, les Brigades rouges avaient assassiné Aldo Moro, la mafia tue Peppino Impastato. Depuis ces événements, de nombreux détails et inconfortables vérités ont émergées
A chiare lettere ci sono scritte cose terribili sulla storia italiana e sui segreti della DC. E noi sappiamo, e pur sapendo non facciamo niente e non ce ne importa niente. Sappiamo e continuiamo a vivere nella più totale e oscena indifferenza.
Riccardo Lestini
In via Montenevoso a Milano c'erano i brigatisti Franco Bonisoli e Nadia Mantovani Moro
Nel dattiloscritto del memoriale di Moro, realizzato dalle BR, non veniva menzionata Gladio, che invece appare nelle carte manoscritte di Moro trovate nascoste in un'intercapedine di via Montenevoso. "Tutto sarà reso noto al popolo", dissero i brigatisti. Ma non lo fecero.
Un'accusa che adesso pende su Steve Piecznik, ex funzionario del Dipartimento di Stato Usa ed ex consulente del Governo italiano in materia di terrorismo dal 1978
Ivan Cimmarusti e Marco Ludovico, con il blog di Roberto Galullo (Sole 24 Ore)
Liberando Moro e rivelando la Gladio segreta avrebbero provocato un terremoto politico
Leggendo e rileggendo emerge chiaramente che le BR furono un virus che i servizi segreti deviati tennero sotto controllo e lasciarono crescere nei settori della contestazione per farla deragliare. L'omertà all'interno delle Brigate Rosse è imbarazzante, le contraddizioni e le bugie sono tantissime.
13 aprile 2020 - Alessandro Marescotti
La tesi del senatore Sergio Flamigni è che le Brigate Rosse erano funzionali alla loggia P2
Moro aveva rivelato alle BR l’esistenza di Gladio. Ma, tra gli enigmi, vi è la scomparsa delle registrazioni audio e degli scritti originali di Moro. Nella scoperta del covo BR di via Montenevoso (1990) sono sparite le carte in cui Moro parla della strategia antiguerriglia della Nato
Vindice Lecis
Il 16 marzo in via Fani c'era un alto ufficiale collegato a Gladio
Leggendo e rileggendo emerge chiaramente che furono un virus che i servizi segreti deviati lasciarono crescere in settori del movimento giovanile per farlo deragliare. L'omertà all'interno delle Brigate Rosse è imbarazzante, le contraddizioni e le bugie sono tantissime.
13 aprile 2020 - Alessandro Marescotti
Dal libro di Rossana Rossanda e Carla Mosca "Brigate Rosse. Una storia italiana"
In questo passaggio il brigatista Mario Moretti dichiara di essere stato il solo a interrogare Aldo Moro durante il rapimento. Moretti glissa circa le rivelazioni di Moro su Gladio, la struttura segreta scoperta nel 1990 e che Moro descrisse alle BR negli interrogatori
Le carte in cui Aldo Moro parla della struttuta segreta Gladio non emergono nel 1978 ma nel 1990, ed erano occultate in un'intercapedine dell'appartamento di via Montenevoso
Vi fu una abnorme mole di documenti distrutti col fuoco nei giorni intercorrenti tra il 29 luglio e l'8 agosto 1990, e cioè in concomitanza con l'accesso del giudice Casson al Servizio per la consultazione di documenti (27 luglio 1990)
Mentre nel 1978 le Brigate Rosse uccidevano Aldo Moro, la mafia uccideva Peppino Impastato. Oggi, dopo tanti anni, sono emersi molti dettagli. Troppe verità scomode sono emerse. E ci sono quattro cose da dirvi.
8 maggio 2018 - Alessandro Marescotti
L'accertamento giudiziario della verità è stato impedito
Riflessioni dopo la decisione dell'annullamento del decreto di rinvio a giudizio. L'Avvocatura di Stato contesta alla magistratura milanese di aver violato il segreto di Stato. Il caso Abu Omar è uno dei più noti e meglio documentati casi di azione illegale dei servizi segreti statunitensi in Italia
What was once done in secret has now become public, marking a transition of extreme political gravity. At the beginning of the conflict, the secrecy of centres like Wiesbaden prevented NATO's involvement from appearing excessive. Now, however, operations are conducted openly towards escalation.
L’esplosione alla KNDS di Colleferro riapre le ferite di un secolo di produzione bellica. Incidenti, vittime e inquinamento segnano la storia del polo, dove il rischio per la comunità è il prezzo di scelte di guerra.
Ciò che veniva fatto di nascosto è oggi diventato pubblico, segnando un passaggio di estrema gravità politica. All'inizio del conflitto, la segretezza di centri come Wiesbaden evitava che il coinvolgimento della NATO apparisse eccessivo. Ora invece si opera allo scoperto verso l’escalation.
A Bydgoszcz, in Polonia, sorge un edificio che potrebbe cambiare il modo in cui l'Occidente fa la guerra. È il JATEC, il Centro congiunto di analisi, addestramento e istruzione in cui ufficiali ucraini e alleati lavorano fianco a fianco, letteralmente, per analizzare le "lessons learned" dal fronte.
Joint Analysis, Training and Education Centre (JATEC) è la prima organizzazione congiunta tra la NATO e l'Ucraina, istituita all'interno della struttura di comando dell'Alleanza. Inaugurato nel 2025 in Polonia, rappresenta un ponte tra la NATO e l’esercito ucraino per “imparare” dalla guerra.
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