Le relazioni di Arpa Puglia e Ecotaras confermano quanto PeaceLink aveva annunciato: tredicimila litri di gasolio sono finiti in mare durante il rifornimento. La Marina Militare aveva tentato di minimizzare, ora emerge tutta la verità sull'incidente
Gli sversamenti di sostanze chimiche nel fiume Sacco, tra Roma e Frosinone, hanno colpito un territorio già segnato dalla presenza dell'industria bellica
8 novembre 2015 - Lidia Giannotti
Su A-Rivista Anarchica n. 402 Novembre 2015, recensione al Libro:
Libro di Beatrice Ruscio. Introduzione e presentazione di Alessandro Marescotti. Recensione di Laura Tussi. Edizioni Narcissus 2015. In collaborazione con PeaceLink
Per oltre 15 anni, singoli cittadini e Comitati locali hanno denunciato instancabilmente l’incompatibilità di tali lavorazioni ed emissioni con la realtà di un territorio alle porte della Capitale
Con la nuova legge nulla sarà come prima. Il disegno di legge appare troppo generoso. Pene troppo leggere, tante vie di uscita per chi commette reati ambientali colposi.
Niente di niente, per ora: il vertice di Lima sul clima non ha raggiunto alcun risultato significativo. E, mentre si rinvia a Parigi per discutere dell’emissione dei gas serra, si firma un accordo Usa-Cina che, in un certo senso, detta alcune condizioni di mercato.
Per il ministro della Difesa polacco Władysław Kosiniak-Kamysz, un aereo militare russo operava nello spazio aereo internazionale "senza un piano di volo e con il transponder spento". Non aveva violato lo spazio aereo polacco ma le procedure di intercettazione e identificazione sono state attivate.
Anche quest’anno, in molte città italiane, associazioni, comunità e cittadini si riuniranno per mantenere viva la memoria di Hiroshima e rinnovare l’impegno per un mondo senza l'incubo dell'olocausto nucleare.
Ci troviamo davanti ad una Campagna che propone una legge di iniziativa popolare che è stata formulata senza una assemblea nazionale e senza riferimento alla base e agli esperti.
Il caso Moro rimane un enigma aperto. Non a caso sono state occultate o distrutte le prove più importanti. Le contraddizioni e gli interrogativi delineano un quadro complesso e inquietante. Qui elenchiamo una serie di elementi conoscitivi per il dibattito pubblico e la ricerca della verità storica.
La Task Force Air – Arabia, che comprende aerei E-550A CAEW, Eurofighter, C-130J e KC-130J, un radar AN/TPS-77 in Kuwait e il sistema antidrone ACUS-E.
Più una batteria SAMP/T in Arabia Saudita, una batteria Skynex negli Emirati Arabi Uniti e un radar Kronos in Bahrein.
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