La mattina del 6 luglio le forze di occupazione dell'ONU hanno condotto un'operazione militare nei quartieri più poveri della capitale - dove è massiccia la presenza di sostenitori del deposto presidente Aristide - con lo scopo di fermare le attività illegali di una gang guidata da Dread Wilme. In realtà una delegazione di sindacalisti e sostenitori dei diritti umani USA ha scoperto tracce evidenti di un massacro perpetrato dalle forze ONU.
Quello che l’ONU potrebbe davvero fare per gestire i conflitti. Prima, durante e dopo l’esplosione della violenza. Se solo avesse un Corpo Civile di Pace adeguato.
Una terza via per i videogiochi? Il World Food Programme dell'ONU lancia una campagna di informazione: invece che a mostri ripugnanti si spara alla fame
Risoluzione dell’Union européenne des fédéralistes (UEF) sulla storica decisione dell'Unione Africana di voler essere rappresentata nel Consiglio di Sicurezza.
L’Unione africana si oppone al fatto che vi siano membri di serie A, con diritto di veto, e membri di serie B, privi di poteri. Se l’Unione africana entrerà nel Consiglio di sicurezza, rivendicherà dunque un diritto di veto. L’Unione europea, invece, non ha il coraggio di rivendicare nè una propria presenza unitaria nel Consiglio di sicurezza, nè tanto meno un diritto di veto.
L'attivista argentino Adolfo Pérez Esquivel, premio nobel per la pace, ha dichiarato da Haiti che nel paese si stanno verificando gravi crimini e che ha ricevuto denunce, ancora non confermate, che coinvolgono la missione di pace dell' ONU in torture e violenze sessuali.
DIRITTI SENZA CONFINI - DUE PETIZIONI POPOLARI - per la ratifica della convenzione ONU sui diritti dei migranti e delle loro famiglie - per la cittadinanza europea di residenza Lunedì 14 marzo a Roma la presentazione della campagna all'ex Hotel Bologna http://italy.peacelink.org/europace/events/event_1722.html
Tre giorni di convegno, workshop, eventi a Rimini per discutere di paci, guerre, conflitti e educazione. A Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele, il premio "Margherita Zoebeli - La bussola dell’educazione".
La risposta di Romano Prodi al direttore del Corriere della Sera sulla visita di Bush a Bruxelles con precisazioni sul ruolo dell'Italia, dell'Europa e dell'Onu per la pace nel mondo.
È stata giusta la guerra in Kossovo? E la guerra in Afghanistan è la stessa cosa di quella in Iraq? A sollevare il dubbio non un guerrafondaio ma un intellettuale liberal americano, Michael Walzer. Lanciamo il dibattito con i primi interventi di Thomas Casadei, Maurizio Viroli e Pietro Scoppola.
La morale politica dello tsunami è che occorrono decisivi passi per rafforzare e migliorare le istituzioni pubbliche globali. L'Onu, sebbene sia da riformare, è lo strumento politico di cui la comunità internazionale dispone per affrontare tali problemi.
L'appello di Jakarta Il segretario generale dell'Onu ha chiesto ai paesi membri di trasformare le promesse in aiuti. «Bisogna prevenire ulteriori sofferenze per la mancanza di acqua potabile, cibo, vestiti. Perché al maremoto non segua una seconda ondata di morte»
Quello che è successo in una parte del subcontinente asiatico dal punto di vista dei danni e della vastità dovrebbe costringere una classe politica dirigente mondiale a cercare di comprendere come il dibattito federalista europeo e mondiale non è semplicemente un artificio della retorica intellettuale o la diretta conseguenza di una delle varianti dell'idealismo.
Netta condanna a tutti i livelli dell'esercitazione nucleare NATO sui cieli italiani. Ecco una rassegna di chi si è espresso contro l'esercitazione e di chi sta passando all'iniziativa, dal volantinaggio alla richiesta dei piani di emergenza in caso di guerra nucleare.
Quella notte Petrov si trovava di turno come ufficiale in capo di un bunker segreto a sud di Mosca. Poco dopo la mezzanotte le sirene iniziarono a suonare e il computer centrale indicò che gli Stati Uniti avevano lanciato un missile balistico intercontinentale verso l'Unione Sovietica.
Si chiede se il governo ha commissionato uno studio sui morti e feriti attesi in caso di guerra nucleare, in particolare sugli impatti sanitari a breve, medio e lungo termine e se, alla luce dei dati, il governo voglia sospendere la partecipazione italiana a Steadfast Noon.
Steadfast Noon non prevede l’uso di armi nucleari reali. Si utilizzano bombe da esercitazione prive di testate. Ma il ciclo che viene riprodotto è quello completo: allarme, trasporto delle bombe dai depositi sotterranei, montaggio sui caccia, decollo, rifornimento in volo, attacco e rientro.
Il Servizio sanitario nazionale ha accumulato negli ultimi quattro anni un definanziamento relativo di 18,8 miliardi di euro. E la spesa per il personale è inferiore di 36,8 miliardi.
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