I Promotori: Associazione Arci Ponti di Memoria, MEI - Meeting delle Etichette Indipendenti, con il Patrocinio del Comune di Milano - Assessorato alla Cultura
DVD / Libro: Giovanni Pesce - "Per Non Dimenticare". E' una intervista video al Comandante Partigiano Giovanni Pesce, risalente al 1983. Abbiamo appositamente raccolto, per la realizzazione del DVD / Libro, le Testimonianze di personalità che lo hanno conosciuto tra cui Moni Ovadia, Vittorio Agnoletto, Daniele Biacchessi e altri.Presentazione pubblica il giorno Sabato 18 Aprile 2015, presso Sala Consiliare di Nova Milanese. Il DVD / Libro sarà disponibile, in questa data, in tutte le librerie.
30 marzo 2015 - Laura Tussi
Grande successo della campagna di crowdfunding per realizzare una produzione video in memoria di Giovanni Pesce e Onorina Brambilla Nori.
Era un compagno di lotte nonviolente, Francesco Guccini. Non solo il poeta, il musicista, l'osservatore acuto della società e dei costumi. Il suo impegno di artista è stato anche un impegno morale e politico per la liberazione dell'umanità.
7 agosto 2026 - Peppe Sini (Centro di ricerca per la pace di Viterbo)
Elemento chiave è la risoluzione del febbraio 2015 con cui il Consiglio di Sicurezza dell'ONU approva all'unanimità la Risoluzione 2202, elevando gli Accordi di Minsk II a obbligo giuridico internazionale per fermare il conflitto nel Donbass. Non è stata mai attuata.
Another £22 billion will be allocated to military defence spending. Minister Giorgetti invoked Article 52 of the Constitution to say that "the defence of the Fatherland is a sacred duty of the citizen". But the figures on the military gap between NATO and Russia help us understand that this is propaganda.
Altri 22 miliardi saranno destinati alle spese militari difesa. Il ministro Giorgetti ha richiamato l'articolo 52 della Costituzione per dire che "la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino". Ma i numeri del divario militare Nato/Russia ci servono a capire che è propaganda.
Per il ministro della Difesa polacco Władysław Kosiniak-Kamysz, un aereo militare russo operava nello spazio aereo internazionale "senza un piano di volo e con il transponder spento". Non aveva violato lo spazio aereo polacco ma le procedure di intercettazione e identificazione sono state attivate.
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