La comunicazione inviata al ministero. Il direttore di Arpa Puglia: "Almeno c´è chiarezza". Una comunicazione che mette la parola fine a una serie di polemiche nate appunto a Taranto sul ruolo del centro di ricerca nella vicenda Ilva.
Vincenzo Fornaro: la sua azienda di allevamento dista meno di due chilometri dall’Ilva di Taranto. Dovrà abbattere il gregge perché contaminato dalla diossina
Il tentativo di conciliare il diritto al lavoro con quello alla salute ha indotto nei quarant'anni che abbiamo alle spalle, tanti in errore. Perché non tramutare un disastro ambientale in un'occasione di crescita?
I pediatri di famiglia si aggiornano e progettano una ricerca scientifica, attraverso l'esame di spirometria ai ragazzini tra gli 11 ed i 13 anni di età. La proposta lanciata durante un corso. Asl e Regione appoggeranno l'iniziativa
Questo il testo della lettera inviata dal Presidente Vendola al Ministro Prestigiacomo in merito agli accordi di programma quadro sull’energia solare termodinamica e sull’idrogeno, per i quali da parte del Ministro sono state ventilate difficoltà finanziare nell’attuazione degli stessi.
La diossina? Dall’Istituto Talassografico mettevamo in guardia dal 2006. Quando la grande industria chiude, cosa accadrà qui a Taranto dove non è mai stata creata un’occupazione alternativa?
Taranto, Fragagnano, Lizzano, Faggiano e Monteparano si oppongono alla decisione di Regione e Provincia. No all'ampliamento, c'è un ricorso al Tar. «Quell'autorizzazione è illegittima» Contestate le «lacune istruttorie»
La Regione Puglia ha approvato un dl che riduce il tetto previsto a livello nazionale per le emissione di diossina. Meno tolleranza per l'Ilva, dunque. Soddisfazione del governatore Vendola, ma anche dell'associazione Legambiente che, però, fa presente come l'obiettivo di contenere i danni da inquinamento industriale sia ancora lontano dall'essere centrato.
Il gruppo Riva replica all´iniziativa della giunta pugliese «La legge rallenterà, anziché accelerare, la riduzione delle emissioni»Interlocutorio l´incontro di Roma. A Taranto il Pdl apprezza: sì a norme più severe se riducono l´inquinamento.
Il disegno di legge diossine licenziato dalla giunta ieri mattina è diventato un caso nazionale. Dopo la presentazione del governatore alla stampa, è arrivato lo stop della ministra: «Con queste nuove regole l'Ilva chiude in quattro mesi».
Abbattere le emissioni nocive o sospendere le attività: l´Ilva adesso è a un bivio. Il ministro: con quella legge chiude in quattro mesi. Vendola: venga qui. La legge riduce drasticamente il tetto in materia di emissioni di diossina.
Dimezzare le emissioni di diossina entro il primo aprile del 2009. Per poi scendere entro il 31 dicembre di nove volte, raggiungendo così quello 0,4 previsto dalla normativa europea. In caso contrario l´azienda dovrà chiudere.
Il piano è all'esame della Regione. Porto, il progetto per un impianto da 10 pale. Un investimento di 62 milioni di euro. La centrale svilupperebbe 30 megawatt, sufficienti ad alimentare tutte le banchine. Le CO previste sono 24.651 tonnellate l'anno contro l'1.4 milioni di una centrale elettrica convezionale.
Qui la diossina è il refrain invasivo, la trovi dappertutto, nell’aria, nei campi, nella testa, nel sangue e nei polmoni della gente, l'hanno trovata anche nel latte materno. Taranto, un ragazzo difficile vuole una chance nel "quartiere dei morti", il più avvelenato d'Europa.
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