Una volta in funzione il sistema consentirà di abbattere del 50% le emissioni di diossina dell'Agglomerato 2. Legambiente: “La procedura dell’Aia e l’Accordo di Programma dell’ 11 aprile scorso rappresentano la concreta possibilità di una svolta storica per il futuro di Taranto”.
Alcune riflessioni sulla puntata di “Parla con me” andata in onda giovedì scorso. "Meno male che ci sono le associazioni ambientaliste e di volontariato a coltivare i rapporti con i media, a conquistare piccoli spazi di visibilità".
Un solo articolo per fissare i nuovi limiti. L'adeguamento potrebbe essere chiesto all'Ilva in due fasi. L'assessore Losappio presenta il testo, la decisione è ora nelle mani di Vendola «Vogliamo ascoltare Comune, Provincia e sindacati».
L'attenzione dei mass media nazionali ed europei, l'impegno di pezzi importanti della società civile, il dibattito incessante e trasversale che anima blog e siti internet hanno giustamente posto il caso Taranto ai vertici delle emergenze ambientali del pianeta.
Venerdì 7 Novembre alle ore 16 c/o la sede Universitaria del Corso di Laurea di Scienze della Maricultura, Palazzo Amati - Vico Vigilante 1, l'Associazione TarantoViva presenta il cortometraggio “Polveri alle Stelle”.
Un giallo che già si è trasformato nell´ennesima polemica attorno all´Ilva. L´Arpa aveva sostenuto: nessun pericolo sul polonio. Ma Roma decide di agire. Il caso nasce dopo l'appello al presidente Vendola e al Ministro Prestigiacomo.
Crescono le proteste dei cittadini per la situazione igienico-sanitaria. Mentre certa politica applaude alla riapertura dell'inceneritore: «Taranto avrà finalmente il termovalizzatore in marcia dalla fine di novembre». E la diossina?
La gente muore ma deve farlo in silenzio! Deve morire "danzando sulle punte" per non disturbare! La Puglia è interessata da un disastro ambientale che ammazza bestie e cristiani ma dobbiamo tacere sennò arriva anche l'Aviazione! Se non ci fosse da piangere (e se non ci pensassero già i veleni disciolti nell'aria, nel terreno e nell'acqua a "farci fuori") ci sarebbe da "ammazzarsi" dalle risate!
Il nemico si chiama Pm10, e indica il livello delle polveri sottili nell’aria che respiriamo. A lunedì, in via Machiavelli i giorni di sforamento dall’inizio dell’anno erano già 54 quindi già ben oltre il limite di legge dei 35 sforamenti massimi.
Questa mattina a Bari, si è tenuto un incontro tra la delegazione pugliese di Sinistra Democratica ed il Governatore Vendola, nel corso del quale, è stata presentata ufficialmente una proposta di Legge Regionale per “il controllo e la regolamentazione delle emissioni industriali in atmosfera”.
Parla Patrizio Mazza, primario del reparto di Ematologia dell’Ospedale “Moscati” di Taranto che ha diagnosticato a un ragazzino di 13 anni l’adenocarcinoma del rinofaringe. L’inquinamento a Taranto è presente da molto tempo e sulle malattie pesa l’effetto dell’accumulo delle sostanze tossiche
Finalmente Taranto alza la testa, dice basta e inizia a crescere un’onda, come impercettibile, incontrollabile che invade le televisioni, la stampa nazionale e la rete. Insomma del dramma del ‘’caso Taranto’’ si inizia a parlare.
Il Presidio “No discariche” si mobilita contro inceneritori, discariche e piattaforme. In occasione della manifestazione si affronterà nuovamente il problema della discarica grottagliese.
Taranto è la città più inquinata d’Europa, e forse del mondo. Il proprietario dell’Ilva di Taranto è anche socio Cai. Come si collegano le cose? I soci della cordata Cai per il salvataggio di Alitalia cosa ci guadagnano? E’ una domanda che ci siamo posti tutti quanti. La risposta è semplice: favori dal governo.
Accusata di causare gravi problemi di inquinamento, la proprietà “risponde” con la cassa integrazione per duemila operai. E due associazioni paventano anche un rischio di radioattività.
Lo stop del governo alla bonifica di Taranto e Brindisi. Italgest: noi andiamo avanti. A Taranto intanto resta fermo l´investimento da un miliardo di euro dell´Eni. E´da maggio che si attende la firma del ministro Scajola.
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