Il calo del potere d’acquisto, l'impennata del costo della vita e l'aumento delle disuguaglianze sono indicatori di una Italia alle prese con un impoverimento strutturale. Eppure sempre più armata
13 luglio 2026 - Rossana De Simone
Monsignor Domenico Battaglia: "Mi ferisce questo gesto compiuto ad Ankara"
In reazione a tale gesto l'Arcivescovo di Napoli ha inviato questo messaggio ai "potenti della terra" in cui annota amaramente: "Abbiamo addomesticato le armi fino al punto di poterle regalare".
12 luglio 2026 - Vittorio Agnoletto
"Killer Nato, go away" is written on the protesters' placards
A strong protest challenges the Turkish repressive apparatus during the ongoing Nato summit in Ankara. The regime responds with a wave of arrests. We publish images of the protest. Nato Secretary General Rutte does not condemn the repression and justifies the US raids against Iran.
La situazione nella Siria nord-orientale sta degenerando a causa degli implacabili attacchi condotti dalla Turchia, guidata dal presidente Erdogan. Le principali città del Rojava sono teatro di manifestazioni di massa contro gli attacchi turchi. Ma la comunità internazionale rimane silente.
Cedendo al ricatto della Turchia, la Nato ha aperto le sue porte alla Finlandia e alla Svezia e le ha chiuse alle leggi e ai trattati europei, alla giustizia, ai diritti umani e ai valori fondanti delle democrazie dell’Occidente.
5 luglio 2022 - UDIK – Unione Donne Italiane e Kurde
Ed ecco rimosso il veto di Erdogan all'ingresso nella NATO dei due Paesi baltici!
La NATO ha aperto la porta a Svezia e Finlandia, chiudendo la porta della giustizia e dei diritti ai Kurdi; questo comportamento ha dato via libera e garanzie ad Erdogan per giustificare ogni sua azione militare in Rojawa contro i partigiani kurdi e la politica interna in Turchia.
Traduzione dell'articolo di www.kurdistan24.net sulle ultime dichiarazioni del Ministro degli Esteri turco a proposito del conflitto in corso in Kurdistan.
Il disastro del contesto umanitario saheliano degenera ogni giorno e crolla nel silenzio del mondo
L’arbitrio e la violenza dilagano nel Sahel dei trafficanti di uomini e dei migranti; dei rimpatriati e dei respinti
La guerra dei droni non viene raccontata con sufficiente profondità. Genera infatti un trauma psicologico nella vita di milioni di persone, sia soldati sia civili. La precisione dei droni ha reso la guerra molto più letale aumentando il rapporto fra soldati uccisi e feriti.
Fra i quaccheri che fuggivano in America era radicata la convinzione che nessun protestante avrebbe potuto uccidere un altro protestante per motivi di coscienza. Ma non fu così. Perfino i capitani delle navi che li trasportavano vennero pesantemente sanzionati. Cerchiamo di ricostruire la storia.
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