occupazione

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  • Diritto allo studio in Palestina. In Italia arriva Omar Barghouti

    Diritto allo studio in Palestina. In Italia arriva Omar Barghouti

    Il tour dell'attivista palestinese per capire l'intreccio tra ricerca università e occupazione israeliana
    11 maggio 2010 - M.C.R.
  • Il Muro accerchia l'area di Betlemme
    PALESTINA

    Il Muro accerchia l'area di Betlemme

    30 aprile 2010 - M.C.R.
  • Lancio del documento Kairos Palestina in Italia
    ITALIA-PALESTINA

    Lancio del documento Kairos Palestina in Italia

    A Verona lunedì 12 la presentazione del documento con cui i cristiani palestinesi chiedono la fine dell'occupazione
    10 aprile 2010 - M.C.R.
  • L'AIC presenta il quarto seminario internazionale "Ponti, non muri!"
    ALTERNATIVE INFORMATION CENTER

    L'AIC presenta il quarto seminario internazionale "Ponti, non muri!"

    Dal 9 al 15 maggio una settimana di incontri, tour, workshop e approfondimenti sulla complessa realtà israelo-palestinese
    6 aprile 2010 - M.C.R.
  • Israele verso l'ingresso nell'OCSE
    ISRAELE

    Israele verso l'ingresso nell'OCSE

    Un documento confidenziale svela l'accettazione dell'occupazione israeliana da parte dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico
    6 aprile 2010 - M.C.R.
  • Non esistere per resistere. La scuola di copertoni dei beduini di al Khan al Ahmar

    Non esistere per resistere. La scuola di copertoni dei beduini di al Khan al Ahmar

    In questi giorni il piccolo paese in cui vivono accampati circa 200 beduini è in festa: il 1° febbraio sono infatti terminati i lavori per la costruzione della prima scuola per i 70 bambini del villaggio, realizzata dall'associazione italiana "Vento di terra"
    18 febbraio 2010 - L.C. e M.C.R.
  • A Gaza con Majed

    Punto Pace Pax Christi Catania
    8 febbraio 2010 - Giuliana Mastropasqua
  • Le conseguenze dell'occupazione

    Le conseguenze dell'occupazione

    La sua scuola guida era a Gaza. Quindici anni dopo, i suoi studenti vedono un palestinese solo dal mirino di una mitragliatrice. Così Neve Gordon, politologo israeliano, ha capito quanto l'occupazione fosse cambiata - e quanto fosse necessario cominciare ad analizzarla, oltre che descriverla e denunciarla. Per scoprire, contro ogni apparenza, non un dominio saldo e invincibile, ma inesorabile, invece, un fallimento
    6 febbraio 2010 - Francesca Borri
  • PALESTINA

    Combatants for peace

    Due giovani a colloquio per illustrare l’organizzazione pacifica composta da ex combattenti israeliani e palestinesi.
    Giulia Ceccutti
  • TESTIMONI

    Nella terra di Abramo

    Una guerra che non termina. La gente, le Chiese, le terre tra devastazioni e silenzi, nel racconto della delegazione di Pax Christi Internazionale.
    Renato Sacco
  • MEDIORIENTE

    Osservando Jenin

    Susanna Senigallia, della Rete Ebrei contro l’occupazione, ci racconta il pacifismo israeliano, la sua storia e quella di tanti, tra gli ebrei, che vogliono la fine di questa interminabile guerra.
    Intervista a cura di Giulia Ceccutti
  • PALESTINA

    Non in mio nome

    Ebrei contro l’occupazione: una voce controcorrente, una testimonianza importante.
    Miriamo Marino
  • Economia di guerra: la guerra dà lavoro?

    14 marzo 2009 - Rossana De Simone
  • CAMPAGNE

    Il dramma in una chiave

    Luca Farina Finzi, educatore e organizzatore di progetti per profughi, ci racconta l’esperienza in Palestina con la Campagna Ponti e non Muri di Pax Christi.
    Per continuare a sperare.
    Giulia Ceccutti
  • RICONCILIAZIONE

    La lunga notte della Nakba

    Nell’inferno della vita palestinese, ci sono sogni di pace.
    E la pace ci sarà quando terminerà l’occupazione.
    Samah Jabr ci racconta un frammento di vita quotidiana.
    Intervista a cura di Patrizia Morgante
  • DIALOGO

    A quando la pace?

    Parents’ Circle: dal lutto alla riconciliazione. Percorsi possibili di dialogo e cooperazione per contribuire a una terra libera.
    Intervista a George Sa'adeh
  • PONTI E NON MURI

    Voce di chi grida nel deserto

    Dalla terra contesa e martoriata di Palestina-Israele una parola di speranza, un libro che narra gli oppressi, ritratto di un popolo esausto.
    Intervista a Gianluca Solera
  • In 5000 (per adesso) con il fiato sospeso, è iniziato il "totolavoro" degli esuberi di Telecom Italia!

    In 5000 (per adesso) con il fiato sospeso, è iniziato il "totolavoro" degli esuberi di Telecom Italia!

    Sembrava che l'epoca delle lotte "di massa" per il mantenimento del posto di lavoro fosse cosa di altri tempi. Ma ecco l'occasione che attendevate. Non è un "revival" degli anni 70, e il nuovo film che si proietta nelle piazze del sociale si chiama Telecom Italia...
    18 luglio 2008 - Roberto Del Bianco
  • PONTI E NON MURI

    Senza dimenticare nessuno

    Israele è un paese democratico che fa un’occupazione e dove c’è occupazione non c’è democrazia: intervista al gesuita David Neuhaus.
    Intervista a David Neuhaus
  • MEDIORIENTE

    Fuori dal terrore

    Zvi Schuldiner propone all’Europa un ruolo di mediatrice nel conflitto tra Palestina e Israele per restituire unità alla società palestinese.
    Intervista di Fabio Dell’Olio
  • Alieni in una terra aliena

    L'Iraq visto attraverso la lente delle memorie dei soldati
    31 gennaio 2007 - Stephen Soldz
  • Nell'Europa a 25 l'occupazione non è un obiettivo

    Secondo i dati Eurostat, la meta di Lisbona (70% di occupati) è ancora lontana: solo il 63,8% degli europei ha lavorato almeno un’ora alla settimana
    17 settembre 2006 - Cristina Tajani
  • PONTI E NON MURI

    Pietre vive

    A colloquio con Geries Koury. Un teologo palestinese che racconta la pace.
    A cura di Elisabetta Tusset e Nandino Capovilla
  • Caro Ostellino ti racconto l'occupazione israeliana

    13 settembre 2005 - Luisa Morgantini
  • Accusate Bush - Gli USA fuori, adesso!

    Accusate Bush - Gli USA fuori, adesso!

    Sotto la leadership di questo presidente, l’America si è resa direttamente responsabile di una massiccia distruzione delle infrastrutture di una nazione innocente, di uno spreco incalcolabile di risorse assolutamente necessarie, e della perdita di un numero di vite più alto di quante vorremmo o siamo in grado di calcolare.
    22 giugno 2005 - Di Jack Random
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PeaceLink News

Archivio pubblico

Dal sito

  • Pace
    Il fascismo neoliberale ha perso ogni scrupolo

    Il terrorismo razziale e l'eredità della violenza di Stato

    L'impunità dei poliziotti violenti, la risposta feroce alle proteste per la morte delle loro vittime non sono che gli indicatori di una politica fascista che per consolidarsi ha bisogno di alimentare l'odio e perpetrare la sua eredità razzista
    4 giugno 2020 - Henry Giroux
  • Pace
    Decima notte di proteste in tutto il Paese

    Mentre si diffonde la disobbedienza civile, Trump fa costruire un muro attorno alla Casa Bianca

    Violato sistematicamente il coprifuoco imposto dall Presidente americano. Prevale la mobilitazione pacifica. Per agosto si prepara un grande marcia per i diritti civili, 57 anni dopo Martin Luther King
    5 giugno 2020 - Redazione PeaceLink
  • Disarmo
    Oggi gli USA spendono settanta miliardi di dollari l’anno per guerre senza fine

    Nel Green New Deal c’è la chiave per porre definitivamente fine alle guerre

    Convertire l’intera rete energetica in energia rinnovabile costerebbe quasi duemila miliardi di dollari in meno delle guerre contro l’Iraq e l’Afganistan.
    13 maggio 2020 - Lindsay Koshgarian (direttore del National Priorities Project, lavora per un bilancio federale che privilegia pace, prosperità condivisa e opportunità economiche per tutti)
  • Ecodidattica
    Pubblichiamo alcuni video sull'argomento

    Giornata Mondiale dell’Ambiente

    Oggi è l'anniversario della prima conferenza dell'ONU tenutasi a Stoccolma il 5 giugno 1972. Quella conferenza segnò l'inizio dell'attenzione specifica della comunità mondiale sull'ecologia. Oggi l'ONU è impegnata nell'attuazione dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
    5 giugno 2020 - Alessandro Marescotti
  • Ecologia
    Intervista di Radio Radicale ad Alessandro Marescotti

    Perché ArcelorMittal va via

    ArcelorMittal sta perdendo circa cento milioni di euro al mese e per questo va via da Taranto, portando però con se il portafoglio clienti di quella che è stata la più grande acciaieria d'Europa.
    4 giugno 2020 - Maurizio Bolognetti (Radio Radicale)
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