In laguna e nel Golfo di Venezia l’Eni voleva estrarre gas e petrolio. A Nova Siri, splendida cittadina turistica dello Jonio la Total vuole trivellare nella concessione Tempa la Petrosa, la Gas Plus nella concessione Policoro.
Le associazioni ambientaliste che fanno ricorso sono avvisate: rischiano di pagare risarcimenti milionari. Lo dice una proposta di legge del Pdl, anticostituzionale e antidemocratica
Chiediamo che le industrie che da questo territorio prendono (e tanto), provvedano ad adeguare i loro impianti affinché le emissioni nocive scendano a livelli umanamente sostenibili.
Nella vastissima documentazione tecnica depositata dall’ENI nel sito del Ministero dell’Ambiente, PeaceLink ha individuato questa nota che di fatto sembra vanificare lo spirito dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).
In occasione della partecipazione della Basilicata alla Bit di Milano, No Scorie Trisaia interviene nel dibattito che l’annuale e importante manifestazione internazionale apre intorno all’offerta turistica lucana.
La maledizione del petrolio si abbatte sulla Basilicata. Dopo la bufera sulle tangenti lucane ciò che resta è il danno ambientale. Chi paga le conseguenze?
Trivelle nei centri abitati ,inquinamento delle falde acquifere e rischio subsidenza. “Prima ancora che un bacino petrolifero, la Basilicata è un bacino idrico che dà da bere a due regioni”.
18 febbraio 2009 - Enzo Palazzo
L'assalto di esercito e polizia lascia due morti e numerosi arresti
Prima di scriverLe ho volute attendere che Lei risolvesse – con un puro esercizio di facciata – la crisi regionale in atto: cosa ardua, visto che ha radici profonde.
Come è finita la richiesta del pm di sospensione delle attività della Total che doveva essere discussa il 7 gennaio? Sparita la notizia. Scomparso il fatto?.
Il dossier di una multinazionale definisce l'Abruzzo una 'regione camomilla' con 'facilità di penetrazione, costi d'insediamento minimi e zero conflittualità'
Una grossa fiamma sul centro oli di Viggiano. È accaduto giovedì quando, intorno alle 20.30, la fiammella che brucia costantemente sulla torcia dell’impianto dell’Eni in Val d’Agri si è improvvisamente levata in cielo.
In prima linea Marche e Emilia, ma pure Sicilia, Puglia, Calabria e Abruzzo. ENI: serve un piano nazionale, aiuta anche gli enti locali. Ma la verità è ben altra.
Parco barattato con le royalties del petrolio? La gestione rischia di essere "congelata" a tutto vantaggio del cosiddetto "parco dell'energia", propagandato dalla Fondazione Mattei con il sostegno della stessa Regione.
3 novembre 2008 - OLA | Organizzazione Lucana Ambientalista
Petrolio o scorie nucleari ormai sono due i due pericoli che dobbiamo continuare a scongiurare. Ora è la volta dei sindaci, difendano il territorio in nome della democrazia e del mandato conferito direttamente dai cittadini.
Lo scempio del territorio lucano posto in essere dalla massima istituzione regionale e dalle Compagnie Petrolifere. Intorno alla disgrazia petrolio ci ricamano anche i politici per estorcere consensi
Con un esposto-denuncia inviato alla Commissione Europea ed ai Ministeri Ambiente e Beni e Attività Culturali, la OLA ha chiesto la verifica delle prescrizioni allegate al Decreto Ministeriale del 5/2/1999
28 settembre 2008 - OLA | Organizzazione Lucana Ambientalista
In Val D'Agri si estrae l'80% della produzione italiana. Nei 47 pozzi 500 milioni di barili. La Basilicata e l'«oro nero»: aumenta l'inquinamento, ma per l'intero territorio, da anni, si aspettano ancora i benefici
Dopo la vicenda del Monte Caperrino si è alla ricerca di un nuovo sito dove localizzare il Pozzo Tempa d’Emma1 che le compagnie Total/Esso/Shell vorrebbero ubicare nel territorio delle Dolomiti Lucane
18 settembre 2008 - OLA | Organizzazione Lucana Ambientalista
I 200 milioni di mancati introiti saranno sostituiti da una stretta sulle banche: recupero immediato degli aiuti di Stato. Nel decreto manovra. emendamento ad hoc, ma alla Camera salta il pilastro delle royalty
La Regione a breve con le royalites del petrolio sconterà del 10% le bollette del gas dei lucani. Se le buone intenzioni possono essere premiate non lo sono certo nel metodo e il merito l’iniziativa regionale
Ci vuole più petrolio, subito. Per ottenerlo bisogna puntare sulle trivellazioni offshore, e cioè in mare aperto. E' questa la prima ricetta del presidente degli Stati Uniti George W. Bush per far fronte alla volata dei prezzi di petrolio e benzina. Il presidente degli Stati Uniti ha detto che «nel lungo periodo la soluzione sta nello sfruttamento delle energie alternative, ma nel breve termine si deve ancora fare affidamento sulle risorse petrolifere».
Losappio: «Cediamo l'82% della corrente prodotta» «Il Pdl lucano ha chiesto sconti sulla benzina, e noi?» Tre anni fa la prima richiesta. Ma adesso c'è la sponda di un'altra regione del Sud, la Basilicata.
Vendola è intervenuto a Lecce all’inaugurazione del «Festival dell’energia», parlando delle prospettive energetiche: «Questa è una terra che per sole, vento e sapienza tecnologica può diventare davvero la California»
Preoccupante è il silenzio e l'inazione della comunità internazionale e delle principali istituzioni globali. Le organizzazioni che un tempo simboleggiavano la sicurezza e la giustizia collettiva appaiono ora sempre più marginalizzate e inefficaci.
Le dichiarazioni di Trump mostrano un salto di qualità preoccupante. La guerra tende a diventare una opzione ordinaria. In questo quadro si inserisce anche la figura del Segretario alla Difesa Pete Hegseth, interprete di una visione fanatica del cristianesimo che richiama le crociate medioevali.
La petroliera Rich Starry, 188 metri di lunghezza, partita dal Golfo Persico e diretta verso la Cina, ha attraversato lo Stretto di Hormuz sfidando di fatto un blocco navale statunitense. Quando la realtà smentisce l'esibizione della forza militare. Una riflessione per il mondo pacifista.
E ora? Adesso non dobbiamo demordere. Occorre spostare l'iniziativa sul piano europeo. Infatti è stata lanciata un’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) per la sospensione totale dell’accordo di associazione UE-Israele in considerazione delle violazioni dei diritti umani da parte di Israele.
Il progetto avrà un impatto pesantissimo sul fiume Xingu, sulla pesca artigianale, sull’agricoltura di sussistenza, e, più in generale, sulle popolazioni che vivono sul corso d’acqua. La battaglia delle donne indios non intende fermarsi.
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