La campagna di indagine riguarderà anche altre località del Mediterraneo, ed è condotta dal prestigioso Efremer di Tolone, l'Institut français de recherche pour l'exploitation de la mer. La campagna si apre a maggio, i rilevamenti a 10 metri di profondità. Mytiad è un progetto del programma Interreg III-Medocc, e vi partecipano in qualità di partner anche altri istituti di vari Paesi. Il permesso per condurre gli esperimenti sul posto è stato richiesto dall'ambasciata francese a Roma attraverso il ministero degli Esteri
Dopo il primo incontro intitolato "Taranto, la mappa dei veleni", il seminario sarà continuato e approfondito lunedì 28 aprile. L'incontro sarà dedicato alla conoscenza dell'Autorizzazione Integrata Ambientale e si terrà nel salone della UIL di Taranto - piazzale Dante 2, al 3' piano, zona Bestat
Test sull’eventuale presenza di diossina e pcb sono stati avviati dal Dipartimento di prevenzione sulla verdura a foglia larga. I campioni sono stati inviati all’Istituto Inca di Lecce dove saranno eseguite specifiche analisi di laboratorio. Intanto continuano i controlli di latte e formaggi di ovicaprini.
Il Comune potrebbe affidare la gestione provvisoria alla Protezione civile e ad associazioni ambientaliste. «La pineta Cimino - è detto in una nota del Comune - torna alla città e con ogni probabilità potrà essere riaperta e restituita ai tarantini prima che inizi la stagione estiva»
Dalla Conferenza Stato-Regioni il via libera a incentivi per il termodinamico solare. Vestas leader nella Modern Energy. Nel nostro Paese, questa industria vede la leadership di Vestas Italia, società del Gruppo Vestas, con sede a Taranto, che quest'anno festeggia il suo decennale di attività sul mercato Italiano
Il popolo dei “no discariche”: studenti universitari, liberi professionisti, pensionati, imprenditori e agricoltori. «Autorizzazioni viziate, ci battiamo perchè siano ritirate». Bagnardi sotto scorta? Una bufala
Progetto dell'Università: sarà realizzato nella zona industriale di Tricase Investimento previsto di 100 milioni di euro su un'area di 150 ettari che prima ospitava il tessile-abbigliamento. Un villaggio delle energie rinnovabili per ridare fiato a uno dei distretti produttivi più colpiti dalla crisi del manifatturiero
Ma insomma questa diossina nei cibi che ingeriamo c’è o non c’è e se c’è ci dobbiamo allarmare o possiamo stare tranquilli? Come cittadino dovrei fidarmi di ciò che dice il prof. Assennato che è l’autorità pubblica in materia ma se sento dire ad ogni piè sospinto che mangio pane e diossina.
Che futuro si prospetta per gli operai dell’Ilva, della Cementir, della Edison che quotidianamente vanno a lavorare con la paura di morire o di ammalarsi di tumore?! Non vogliamo essere prese in giro. Gridiamo a nome di molti troppo piccoli per scrivere o che hanno già perso ogni certezza di cambiamento.
“Per la prima volta nella sua storia la Regione dispone del Piano Regionale delle Attività Estrattive, un atto di programmazione che, con alcuni limiti, indica certezze per chi esercita questa attività imprenditoriale e per il territorio…”
La Puglia, terra che si candida a diventare leader italiano nella produzione di energia da fonti rinnovabili, sbarca in terra tedesca alla Kermesse tecnologica. Da ieri fino al 24 la Regione espone alla fiera internazionale di Hannover. Le dichiarazioni di Sandro Frisullo, assessore regionale allo Sviluppo economico
Il punto ieri in un convegno: ora sono 146 i soggetti interessati (0-16 anni). Lo sostengono gli americani e ora l’Asl conferma questo legame ma evidenzia anche la necessità di un approfondimento scientifico
Dal 2007 c´è la legge regionale ma non prevede tariffe di concessione. Bucano e non pagano. Scavano senza mettere mani al portafoglio. La Puglia è l´Emmenthal d´Italia, la regione con il maggior numero di cave attive. Ragioni morfologiche, certamente. Ecco cosa ne pensa Legambiente
Il Comitato per Taranto intende esprimere la sua preoccupazione per i recenti risultati delle analisi che Arpa e Asl Ta stanno conducendo sugli animali e sulle acque dei pozzi a ridosso della zona industriale.
Tra le tante emergenze ambientali il nostro Paese ne annovera una che ci rende quasi unici nel panorama europeo: lo sfruttamento delle cave segue un regio decreto del 1927. La Basilicata non ha un piano legislativo, mentre la Puglia le da in concessione praticamente gratuita. Un panorama che, stando ai dati da Legambiente, riflette un preoccupante stato di caos e degrado del territorio
Il recupero degli inerti da demolizione e costruzione è una chimera nel nostro paese e per produrre il cemento richiesto dalle imprese edili, si continuano ad aprire cave e l'attività è in costante aumento. Le aziende faranno in modo di diminuire il disagio degli scoppi.
sociale.network